5×1#141
*FABIO DI CORLETO

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

141esimo appuntamento con 5×1 – 5 opere x 1 artista, la rubrica dedicata ad artisti, illustratori e creativi talentuosi che, di volta in volta, si presentano ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandocene la storia, le tecnica e tutte quelle curiosità “dietro il foglio… o lo schermo”.
Oggi conosciamo di Fabio Di Corleto!

Ecco cosa ci racconta: «Sono Fabio, ho 27 anni e sono di Napoli (ogni volta che lo dico sembra di partecipare a un quiz telefonico).
Ho intrapreso la strada dell’illustrazione nel 2014, da lì in poi ne sono rimasto piacevolmente e irrimediabilmente ossessionato. Il disegno vettoriale e le curve (di Bèzier, s’intende) sono la mia passione più grande. Linee nette, forme sinuose e personaggi assurdi, questo è tuto ciò di cui mi nutro.
Cerco costantemente di ritagliare una fetta di tempo importante per portare avanti i miei progetti personali che mi permettono di sperimentare e imparare sempre di più.
Ho la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, a piccoli passi, vettore dopo vettore.»

“Shapecters”
Questo progetto personale nasce da un esperimento e un bisogno creativo che mi rimbalzava da un po’ nella mia mente: dare vita e personalità a ciò che c’è alla base di tutto e cioè le geometrie solide. Partendo quindi dalle forme semplici e vuote ho cercato di dare vita ad ognuna di loro.

“Autunno”
Avete presente quando centinaia di macchie arancioni iniziano a spuntare in giro? Quando a tavola, quasi fosse una pratica zen, proviamo a sbucciare un mandarino “tutto d’un fiato” e tra le mura di casa inizia a spandersi il suo profumo ovunque? Ecco, tutto quello per me significa autunno e in questa illustrazione ho cercato di esprimerlo.

“Tempo”
“Ben nascosto e celato tra ciò che ci scorre intorno, ma costantemente in balia di esso, progionieri del suo volere. In realtà però protegge, aiuta e guarisce, come una madre. Il tempo è una donna che ci culla e ci accompagna nel mare della vita.” Illustrazione realizzata per il concorso “Dieci Parole” organizzato per l’edizione 2017 di Italianism.

“Ghostus”
C’è un cimitero del quale tutti si dimenticano. Avete presente tutte le piccole piante grasse che avete lasciato morire nell’indifferenza generale? Ora è il momento in cui torneranno tutte per vendicarsi!

“ArcaCentaur”
Da buon classe ’91 sono cresciuto con lunghe file di cabinati che mi facevano da spirito guida. Oggi ormai è visto (o anche solo ricordato) quasi alla stregua di un animale mitologico. Mi piace immaginarlo come una sorta di centauro, ancora fiero e forte, affamato di monetine e intento a combattere chiunque a suon di pixel.

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