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*FUZAO

by Rossana Calbi

Uno dei nuovi fulcri dell’editoria indipendente di Milano


FUZAO studio è uno dei nuovi fulcri dell’editoria indipendente di Milano. Una realtà che nasce per sviluppare nuove espressioni artistiche sulla carta, che dopo aver presentato le sue pubblicazioni a Shangai ha cercato uno spazio fisico a Milano dove sciogliere i suoi nervi.
FUZAO, in cinese, vuol dire appunto nervoso, fondato da Yimei Zhang e Yochen Wang, i due amanti della carta, hanno trasformato lo spazio di via Luosi 30 in un luogo di incontro multi-dimensionale e interdisciplinare per raccontare la grafica e l’illustrazione italiana e internazionale partendo da una prospettiva distante sia dagli stereotipi accademici che dall’underground italiano bloccato in uno sguardo rivolto all’indietro.

* Come nasce FUZAO e a che domande risponde?

FUZAO studio è stato fondato nel 2016. A quel tempo non avevamo uno spazio fisico. Abbiamo usato questo nome per partecipare alla fiera di libri artisti in Cina, art book in China (abC), con le opere dei nostri amici artisti che abbiamo conosciuto in Italia, e abbiamo deciso di avere un luogo fisico a Milano, dove viviamo. Aprire uno spazio no-profit, uno spazio misto e sfaccettato, non solo per fare le mostre come in una galleria. Abbiamo deciso di utilizzare questo spazio dove svolgiamo la nostra intera attività: fare delle mostre di giovani artisti internazionali, vendere i libri, organizzare presentazioni dei nuovi libri, art talk, ecc. Tutto il nostro lavoro è basato sull’arte contemporanea come base di partenza.

* Uno spazio, un laboratorio che si apre a mostre oltre che al fare, come strutturate le diverse esigenze logistiche?

In realtà, siamo più una piattaforma. Lavoreremo con chiunque corrisponda ai gusti di FUZAO. Su questa piattaforma abbiamo più un ruolo simile all’host, indipendentemente da chi è il portatore di una buona idea, o dal fatto che sia un artista, un musicista, un designer, un curatore o un gruppo misto. Finché c’è un pensiero che tutti pensano sia buono, lo realizzeremo insieme in qualsiasi forma.

* Libri d’artista e autoproduzione, le fanzine che diventano un luogo autoriale non solo nel contenuto ma anche nell’aspetto, come si combina la ricerca estetica con l’esigenza e la volontà di rimanere indipendenti?

Il libro d’artista è in realtà un prodotto tra le sue opere d’arte. È un’estensione della direzione della ricerca dell’artista, o una parte del lavoro. Allo stesso tempo, ha una certa natura commerciale e diventa più intimo. È facile per tutti ritrovarsi sulla carta.
Allo stesso tempo, tali prodotti potrebbero non essere accettati nelle regole o nei processi tradizionali di produzione dei libri, perché gli artisti non prendono in considerazione queste regole. Al contrario, gli artisti che lavorano con noi stanno cercando di usare il libro ampliandone il concetto. Ad esempio, diversi metodi di rilegatura, diversi supporti di stampa e metodi di stampa, metodi di produzione semi-manuali o addirittura fatti a mano. A volte non possono essere chiamati libri, non sono vero materiale stampato, sì, rimangono una pubblicazione ma sono la rappresentazione delle idee dell’artista in un’altra forma.

* L’oriente e Milano, come si rapporta la città con le esigenze di una cultura che è parte integrante del capoluogo lombardo?

I primi due libri d’artista pubblicati e distribuiti da FUZAO sono legati agli artisti milanesi. Molti milanesi hanno una forte curiosità per le culture orientali. Molte estetiche di stile orientale sono legate al loro fare. Con l’influenza di amici locali viviamo meglio la città. La cultura giovanile contemporanea è in realtà molto tollerante, varia e coesa. Milano è molto legata a culture e background diversi. Abbiamo sempre preferenze comuni legate alle culture giovanili per connetterci.

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