5×1#133
*CHRISTIAN GALLI

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

133esimo appuntamento con 5×1 – 5 opere x 1 artista, la rubrica dedicata ad artisti, illustratori e creativi talentuosi che, di volta in volta, si presentano ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandocene la storia, le tecnica e tutte quelle curiosità “dietro il foglio… o lo schermo”.


Oggi conosciamo il fumettista Christian Galli!

Ebbene si, inizio con un’illustrazione incompiuta. Non so spiegare perché. Inizialmente avevo in mente di realizzarla con le matite colorate (la tecnica che prediligo) poi ho pensato che fosse più adatta per diventare un’incisione e alla fine l’ho lasciata a metà.
È una cosa che non faccio quasi mai, tendo a chiudere tutto quello che comincio, anche le serie tv brutte, però questa per me è finita così.

A questo Pinocchio, un po’ troppo giulivo di fronte allo sventurato Lucignolo, sono molto affezionato.
L’ho realizzata insieme ad altre tre per il Premio Battello a Vapore 2016.
Sono arrivato settimo, faccio fatica a crederlo anche adesso. È stato bello partecipare alla premiazione e vedere le illustrazioni degli altri nove finalisti. Peccato che l’anno dopo non mi abbiano selezionato. (ahah)

Questa mi piace e basta, non ho molto da dire in merito.
Mi piacerebbe sviluppare una storia su questa ragazzina occhialuta che vede i fantasmi, solo che un certo M. Night Shyamalan mi ha copiato una ventina di anni fa. Mannaggia a lui.

Quello che vorrei fare a tempo pieno è il fumettista e quindi ho inserito due tavole del mio libro “Il Calore della Neve” che uscirà il 4 ottobre per Tunuè (momento pubblicità).
Questa pagina si trova a circa metà del libro, i protagonisti si sono rifugiati in una grotta per sfuggire ad una tempesta di neve che li ha colti impreparati. Ero molto contento di cominciare la sequenza di tavole ambientate nella grotta per poter finalmente cambiare location, dopo un po’ le distese innevate stancano, inoltre questo significava l’agognato superamento della metà. Da quel momento sarebbe stato tutto in discesa! E invece no.

E siamo giunti alla fine di questo escursus sulle mie illustrazioni con quella che è la mia tavola preferita di tutto il libro. L’ho realizzata a Roma in un periodo piacevole e spensierato.
Sono stato lì due settimane, che purtroppo sono volate, ho lavorato parecchio perché non potevo permettermi di rimanere fermo con il libro.
È una splash-page muta. I tre ragazzini si trovano di fronte ad una distesa di ghiaccio. In quel lago c’è affogato un vecchio anni prima e loro lo sanno. Hanno molta paura che il suo fantasma sia rimasto intrappolato lì sotto.
Nonostante abbia consumato circa due matite azzurre, ci ho messo meno di un pomeriggio per realizzarla. La volevo disegnare per prima, fregandomi di fare le cose con ordine (Massì, partiamo da tavola 68!).
Però ci tenevo ad arrivarci ben oliato e padroneggiando bene i personaggi, quindi ho aspettato il momento giusto.

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