5×1#117
*CLAUDIA PLESCIA

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

117esimo appuntamento con 5×1 – 5 opere x 1 artista, la rubrica dedicata ad artisti, illustratori e creativi talentuosi che, di volta in volta, si presentano ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandocene la storia, le tecnica e tutte quelle curiosità “dietro il foglio… o lo schermo”. Oggi vi presentiamo Claudia Plescia!

Ecco come si racconta: «Vivo in una città di mare nelle Marche basse, mi sono laureata in architettura ad Ascoli Piceno e sono stata stagista nel settore urbanistica del Comune dove, tediata dalla catalogazione di fognature e angosciata dall’enorme responsabilità di un futuro da urbanista, ho preso coscienza che l’architettura non sarebbe stato il mio mestiere. Allora mi sono trasferita all’Isia di Urbino, dove ho cominciato a disegnare seriamente. E non ho più smesso.
Adesso collaboro allo sviluppo di videogiochi, riempio strisce di fumetti, sogno di diventare un postino e un apicoltore. Mi piacciono i dinosauri, il synth-pop anni ’80 e le Marche. Non mi piacciono le palestre, parlare e le Marche.»

Where’s my Math
Una volta ho scritto un finto articolo divulgativo per l’Internazionale su matematica, divulgazione e fumetto, che aveva questa illustrazione dove tutto parla matematichese. Adesso ci sto facendo la tesi di diploma.

Nobel

Un’altra volta ho partecipato a una call di “Illustratore italiano”. Si parlava del Premio Nobel per la Medicina 2017 a Michael Warren Young, Michael Rosbash, Jeffrey Connor Hall per la scoperta dei meccanismi molecolari dei ritmi circadiani.

Catcall
L’animazione ha un ascendente fortissimo su di me, ho trovato nella gif uno strumento fantastico per disegnare dei mini racconti in loop.
Nonostante non mi piaccia espormi sui temi d’attualità, ogni tanto esco dal guscio: ho deciso di raccontare con il movimento del metoo, l’unica catcall che vorrei sentire.

The lonely life of Mr./Ms. Symmetry
Disegno un fumetto per ogni uscita di Pelo Magazine. Nel numero due, con tema Manie e Fobie, ho costruito una doppia pagina che racconta le vite specchiate di due sconosciuti, in cui ho svuotato la mia fissa per le griglie e la simmetria.

5 cose da non fare a un libro
In ultimo, una collaborazione di cui vado particolarmente fiera per preziosità.
Quella con l’officina di stampatori Italic di Fano, con i quali abbiamo sfornato un minuscolo manuale con cinque regole di rispetto dei libri e degli essere umani.

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