STUDIO
*AGRUMI

by Rossana Calbi

L’illustrazione a Genova ha un suo spazio

Camminare nei vicoli di Genova è come avere la notte davanti: i vicoli, come il mare, non nascondono nulla, il buio ti avvolge in molti modi ed è la coperta agli umori scuri e alla sporcizia per illuminarsi d’improvviso dai colori sui palazzi. I vicoli non nascondono nulla, non sentono proprio l’esigenza di farlo: si mostrano dalle porticine basse e strette e si siedono sui gradini fermando il loro sguardo fisso per bofonchiare qualcosa alle richieste di uno straniero che non ha assaporato il vento del mare. Qui, in questi vicoli, poco distanti dal Porto Antico, tra i negozi per i turisti mescolati alle botteghe storiche, c’è un nuovo spazio dedicato all’arte sulla carta: Agrumi Studio. Letizia Iannaccone e Neneca, nome d’arte di Francesca Costa, trovano il posto per un salotto dedicato all’illustrazione. Un luogo, nel cuore del capoluogo ligure in cui fare, guardare e parlare di illustrazione.

* Quali sono le esigenze a cui risponde Agrumi Studio?

Lo spazio di Agrumi studio nasce con l’intenzione di diventare un contenitore intelligente di attività, dove poter avere la possibilità di organizzare eventi, laboratori ed esposizioni.

Quando ci siamo conosciute avevamo entrambe la necessità di portare il nostro lavoro al di fuori dello spazio casalingo, dove per esigenze pratiche tantissimi colleghi freelance spesso lavorano.

Volevamo uno spazio per accogliere i clienti e lavorare ai nostri progetti personali, ma anche dove poter ospitare altri illustratori emergenti portando a Genova le mostre che normalmente in Italia si possono trovare solo in altre città come Torino, Bologna o Milano.

Lo studio che cercavamo difatti avrebbe dovuto rispondere a molte esigenze e siamo felici di dire che finalmente abbiamo trovato il posto giusto: uno spazio abbastanza ampio, ma anche intimo, dove è possibile organizzare mostre, piccoli eventi, presentazioni, laboratori e lezioni.

Si trova nel centro storico della città, in un bellissimo e palazzo storico del ‘300, è facilmente raggiungibile ed è molto luminoso, particolare da non dare per scontato se ci si trova nei vicoli.

* I vostri progetti più immediati?

Come dicevamo, abbiamo intenzione di ospitare non solamente il nostro lavoro, ma anche quello di altri colleghi illustratori. L’intenzione è certamente quella di rinnovare il più possibile l’offerta artistica e far appassionare le persone alla nostra disciplina, che se pure sempre più nota in Italia, in Liguria fatica a trovare il giusto spazio.

Al momento il calendario delle mostre è pieno fino al prossimo gennaio, il che avendo aperto solo qualche mese fa, il 7 aprile, ci rende davvero orgogliose! Le nostre prime ospiti sono state le illustratrici Marta Pantaleo e Beatrice Cerocchi che a maggio ci hanno raggiunto da Roma, a seguire Hikimi da Torino e dopo l’estate Anais Tonelli da Marsiglia.

A breve abbiamo in programma anche alcuni eventi un po’ fuori dalle righe se si pensa a uno studio di illustrazione, ma che pensiamo rispecchino a pieno lo spirito del luogo che ci ospita: piccoli happening teatrali con attori e registi genovesi, letture e défilé. Saranno da noi Andrea Gado e Raffaella Russo (Gruppo Limpido), Sara Sorrentino e Carlo Strazza (SNC) ed Oimemì, splendido marchio e contenitore di idee che da anni si impegna a portare a Genova collaborazioni con illustratori e artisti.

* Quali gli studi dedicati all’illustrazione in Italia e all’estero che ispirano il vostro fare?

Sono molte e differenti le influenze dalle quali ci facciamo ispirare, spesso non legate prettamente al mondo dell’illustrazione.  Certamente stimiamo il lavoro molti nostri colleghi come ad esempio i ragazzi di Pangramma (Torino) e Studio  Armad’illo (Milano), ma spesso guardiamo anche ad artisti di estrazioni diverse come Maira Kalman e Maria Svarbova, per fare un esempio di illustrazione pittorica e fotografia, come anche al cinema e all’animazione d’autore.

* Genova e l’illustrazione: quali gli stimoli che dà la città a quest’espressione artistica?

Genova storicamente è una città fatta di artisti, come Luzzati, De Andrè, Tenco. È un luogo magico, se pur decadente e difficile, e nonostante tutto ti fa innamorare di sé. Genova per tanti è semplicemente il mare, ma per chi cerca ispirazione è certamente anche i vicoli, i saliscéndi, l’interculturalità, la possibilità incredibile di poter abitare davvero il centro storico. In tante altre città d’Italia questo sarebbe proibitivo, andremmo in centro per mostrare meraviglia, non certo per offrirne noi stessi. Qui abbiamo la possibilità di far davvero parte di qualcosa di antico, prendendocene cura e plasmandolo a modo nostro per renderlo migliore o semplicemente un pochino diverso.

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