EXHIBITION
*VISCUSO / DI FRANCIA

by Rossana Calbi

Due mostre imperdibili

Strange Opera presenta
FOLKLORE
mostra personale di Francesco Viscuso
a cura di Rossana Calbi
dal 4 al 6 maggio 2018
inaugurazione venerdì 4 maggio 2018

Dopo la presentazione in occasione del Beu-Beu Art Festival, in Toscana, FOLKORE di Francesco Viscuso torna a Roma in occasione della diciannovesima edizione dell’International Tattoo Expo di Roma.

Dal 4 al 6 maggio il palazzo dei Congressi di Roma ospiterà il progetto espositivo di Francesco Viscuso a cura di Rossana Calbi che per l’occasione si riveste di un’istallazione floreale.

Alterazioni d’ordine di senso in surreale arcaismo. Credenze popolari, favole, miti e leggende ereditate in narrazioni distorte eppure vive ancora in apparente segretezza. La storia della storia dell’uomo è da sempre accompagnata dalla necessità di ritualizzare, dall’esigenza di credere all’incanto, alla magia, alla preghiera e al sacrificio. Non è mai stato semplice nascere, sopravvivere e accettare la morte. Da qui il bisogno di affermare il potere dell’immaginazione, la facoltà di concepire gli elementi come esseri sovrannaturali e ricercarne il favore, in un clima di costante tensione tra desiderio e paura. Persino nell’epoca post-elettronica alberga un popolo extra-tradizionale, sempre più libero da vecchi confini ma tuttora retto da antiche speranze.

Così Francesco Viscuso spiega come i suoi ritagli diventino le icone leganti tra un passato e un presente in cui l’essere umano spiega la sua vita che necessita di una ritualizzazione. Il rito diventa il simbolo del quale si è nutrito e anche se sostituito nelle ere e nelle culture, anche nella più lucida e positivista delle menti, il simbolo è il cardine per la solidità del pensiero. Di simboli, e delle loro rappresentazioni, parla la mostra Folkore, dei loro legami e delle loro evoluzioni passate in cui l’artista, come un chiromante, legge l’evoluzione futura.

Catanese di nascita e romano di adozione, Francesco Viscuso si laurea in Critica d’Arte all’Università La Sapienza di Roma, la sua ricerca artistica si sviluppa nella fotografia, nel collage, nell’istallazione, tra i gioielli ed ephemeral design. Le tematiche del suo lavoro si sviluppano in una personale scatola nera che evoca il rapporto conflittuale tra psiche umana e regno naturale. SCATOLANERA PROJECT è anche il nome del progetto espositivo che ha presentato a Milano e a Roma; ha ideato il progetto Pandemonium e Carnival Motel in cui confonde la letteratura e l’immagine reale sublimando la paura nell’immaginazione. Ha esposto le sue opere nelle gallerie di tutta Italia: Catania, Milano, Roma, Reggio Emilia, Salerno e Salina (Messina).
Per l’International Tattoo Convention 2018, Francesco Viscuso, dopo il Beu-Beu Art Festival, presenta dieci opere realizzate in collage analogico su carta acquerello che spiegano nuove congiunture e presupposti a cui potersi aggrappare nel caos della logica imperante.

Parione9 Gallery e Strange Opera presentano
Echo
mostra personale di Gerlanda Di Francia
a cura di Rossana Calbi
dal 4 al 6 maggio 2018
inaugurazione venerdì 4 maggio 2018


Un ricordo lontano di un amore non corrisposto, le otto opere della mostra personale di Gerlanda Di Francia si schiudono in un sospiro.
Echo è la quarta mostra personale dell’artista di origine calabrese, a cura di Rossana Calbi, ospite per la prima volta presso l’International Tattoo Expo di Roma.

Dal 4 al 6 maggio il Palazzo dei Congressi dell’EUR diventa il nascondiglio della ninfa raccontata da Ovidio, il luogo in cui il suo pianto e le sue parole, perse nel vuoto, si trasformano in bellezza.

Echo che risponde suono ai suoni.* Echo che piange e si dispera per aver amato un superbo, per non essere riuscita a dichiarare il suo amore, per essere stata respinta, Echo, musa del preraffaellita Waterhouse, ritrova il suo corpo morbido nelle linee di Gerlanda Di Francia.

Otto opere inedite che dichiarano la disperazione dell’incapacità di dire, della tristezza nell’amare colui che custodiva nel suo aspetto la superbia: Narciso.

Che sia lui a innamorarsi e a dover far a meno dell’amato!* La sua condanna fu guidata dalle sue azioni, esattamente come lo fu ancor prima per la ninfa delle montagne che, dopo aver perso anche l’amore, si nascose nei boschi nascondendo sé e continuando a essere un sospiro, un suono ripetitivo incapace di spiegare e di dire.

Gerlanda Di Francia, dopo le mostre Nostos e Treasure Islands torna a trattare il mito, con uno studio che parte dalle suggestioni poetiche delle leggende e che affonda i pennelli nella classicità perché questa sia l’affabulazione e il monito in cui ritrovare la consolazione per la nostra anima e l’insegnamento per il nostro fare.

Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, Gerlanda Di Francia inizia il suo percorso nel mondo del tatuaggio che interrompe per costituire l’associazione HulaHoop di Roma in cui organizza aventi legati a tutte le espressioni artistiche. Il suo lavoro artistico è influenzato dagli studi d’arte classici e dalle suggestioni del mondo legato al tatuaggio; ha partecipato a mostre collettive a Parigi con la curatela della grafica e illustratrice Barbara Canepa e presso la Luz De Jesus Gallery a Los Angeles.

* Ovidio, Metamorfosi, 3