EXHIBITION
*ILLUMINATING POETRY

by Adriano Ercolani

Keats a Roma

Fino al 28 Aprile è possibile visitare un’incantevole “minimostra” alla Keats-Shelley House di Piazza di Spagna a Roma, un vero e proprio tempio per gli appassionati di letteratura della Capitale, immortalato anche nelle memorabili puntate del memorabile sceneggiato tv “esoterico” Il Segno del Comando.

La casa è celebre per essere stata l’ultimo rifugio del poeta John Keats, che vi morì all’età di soli venticinque anni, dopo essere giunto a Roma proprio per provare a rallentare le conseguenze mortali della tubercolosi.

Oggetto appartenente al Fitzwilliam Museum di Cambridge.

La mostra, ILLUMINATING POETRY – PRE-RAPHAELITE & BEYOND, curata da Giuseppe Albano e Dinah Roe, mostra l’influenza dei codici miniati medievali sull’editoria inglese dell’Ottocento.

Negli spazi misurati, colmi di eleganza d’altri tempi, della casa abitata dai poeti amanti del Bello e del Vero, è un’autentica emozione poter contemplare le miniature preraffaellite ad illustrazione della Vita Nova di Dante, ad opera di Phoebe Anna Traquair, l’artista che è la vera protagonista dell’esibizione.

Nata in Irlanda e trasferitasi a Edimburgo, la Traquair “espresse il proprio talento nelle discipline più svariate, tra cui la pittura murale, il ricamo, la rilegatura, la decorazione di mobili e metallo e la miniatura di manoscritti”, come introdotto nella presentazione della mostra.

In particolare, parlando della sua illustrazione della poesia Vane Virtù di Dante Gabriel Rossetti, presente alla mostra, l’artista disse: «Se mi imbatto in un libro che risveglia dei sentimenti in me, tutto ciò che voglio è aiutare l’emozione a uscir fuori, con l’oro, il blu e il cremisi”.

Tipici colori dei manoscritti medievali.

Ma soprattutto, la mostra merita di essere visitata principalmente per l’illustrazione di William Blake, Spring, tratto dai Songs of Innocence: in questo caso il gioco di parole del nome della mostra sull’illuminazione poetica è perfettamente riuscito, essendo stato l’autore inglese non solo autore di una rivoluzione nell’arte della stampa ma, in primo luogo, un autentico profeta spirituale.

Poter ammirare a Roma un’opera di Blake è un piccolo grande evento per tutti i ricercatori della spiritualità non convenzionale.

Il costo della mostra è incluso in quello del biglietto per la visita usuale alla Keats-Shelley House: si tratta davvero di una splendida occasione per riempirsi gli occhi di grazia.

Non possiamo non concludere evocando i versi indimenticabili del padrone di casa John Keats nella celebre Ode su un’urna greca: « Bellezza è verità, verità è bellezza, – questo solo. Sulla Terra sapete, ed è quanto basta.»

WEB* keats-shelley-house.org/it