INTERVISTA
*LIVIA SATRIANO

by Rossana Calbi

Libri belli e carattere rétro

Ho una regola: ogni tot scegliere un libro per la copertina. Ebbene sì, ho preso mille cantonate, ma ho molti libri belli. E ho scoperto di non essere l’unica a scegliere dei volumi solo per un motivo puramente estetico. Livia Satriano è l’ideatrice di libri-belli.it, un sito in cui raccoglie una selezione di libri vintage, quelli che hanno ancora il prezzo in lire e le copertine con delle grafiche che, ad oggi, cerchiamo ancora di studiare con le indicazioni di autori come Riccardo Falcinelli.
Dopo aver lavorato direttamente nell’editoria contemporanea come autrice di No Wave (CRAC Edizioni) e Gli altri Ottanta (Agenzia X), fa collimare due delle sue passioni: l’editoria e il vintage. A Milano, città dove vive e lavora, Livia è la coordinatrice della sezione vintage del sito e-commerce e magazine LaDoublej.com, ma la sua passione ha le radici nell’esser nata e cresciuta in un posto dove l’antico è sempre moderno e il tempo passa con estrema lentezza in un vortice tumultuoso di profumi e ghirigori barocchi: Napoli.

Libri Belli nasce dalla tua ricerca nei mercatini, qual è il tuo personale rapporto con il vintage e secondo te perché nell’ultimo decennio in Italia si è sviluppata quest’attenzione dalla moda al design?

Sono sempre stata appassionata di seconda mano e di usato, fin da adolescente, mi ricordo i viaggi a Resina (uno dei primi mercati dell’usato d’Italia), per frugare tra le bancarelle alla ricerca di chicche. Anche per lavoro oggi mi capita spesso di visitare archivi e magazzini di abbigliamento vintage. Dell’andare per mercatini amo il fatto che spesso per pochi euro puoi aggiudicarti un capo o un pezzo che probabilmente avrai solo tu e in un’epoca di estrema riproducibilità questo è ovviamente affascinante. Negozi di abbigliamento e oggettistica usata in Italia credo ci siano dagli anni ’70 ma il fenomeno a partire dal 2000 è diventato sicuramente molto più diffuso e ha interessato più persone. Complice sicuramente Internet che ha reso accessibili a tutti grandissime quantità di spunti e informazioni e il periodo storico decisamente ‘retromaniaco’ in cui viviamo.

Le copertine e le illustrazioni, cosa si è perso nell’editoria contemporanea?

In passato credo ci si giocasse tutto al momento dell’acquisto in libreria quindi per forza di cose la copertina era molto importante, doveva catturare l’attenzione e da lì l’estrema cura nella grafica e nella scelta dei materiali. Adesso i libri si acquistano soprattutto online, si sa già quello che si vuole comprare, quindi gli sforzi di chi produce libri vanno nella direzione di prodotti semplici che rendano bene anche in dimensione thumbnail, i materiali e i dettagli forse passano in secondo piano. La cura verso l’aspetto e la forma del libro come oggetto oggi spesso si ritrova nell’editoria indipendente, nelle piccole case editrici.

Ci sono dei fuori catalogo che ti sembra assurdo che non siano sugli scaffali delle librerie?

Misteri d’Italia o I miracoli di Val Morel di Buzzati ad esempio, due libri che adoro, sono stati per tanti anni fuori catalogo e sono stati ristampati solo relativamente di recente. Spesso mi capita di cercare titoli e scoprire che non sono ristampati da anni e che è più facile quindi cercarli usati, è da un po’, ad esempio, che sto cercando in libreria I diavoli di Loudun di Huxley ma senza trovarlo.
Altri fuori catalogo che vorrei che un giorno rivedessero la luce sono L’antologia dello humor nero di Breton e il Dizionario infernale di Collin de Plancy.
Poi c’è tanta saggistica che se fossi un editore ristamperei al volo, per citare qualche titolo presente su Libri Belli, il bellissimo La Mala Italia o la Guida all’Italia amorosa, li vedo prodotti concettualmente non molto diversi dai vari atlanti dei luoghi insoliti che vanno tanto adesso.

Quali libri tieni rigorosamente per te e non riesci a mettere in vendita?

Non vendo i volumi di Franco Maria Ricci, mi spiace, quelli li tengo per me! E poi è capitato che di alcuni Libri Belli che ho venduto e mi piacevano particolarmente ho cercato di intercettarne un’altra copia da tenere per me, come archivio. È successo con un saggio sullo snobismo e con un libro sugli ufo che aveva una bellissima illustrazione di copertina.

WEB* libri-belli.it