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*PELO MAGAZINE

by Redazione DATE*HUB

Il PELO nell’uomo

Durante la primavera del 2016, venticinque poveri illustratori provenienti da tutt’Italia si accingevano da Gigi, un rinomato bar di Urbino, per il solito aperitivo delle 17.30 dove raccontarsi i loro problemi psicosomatici dovuti all’ansia della sessione d’esami imminente. Annebbiati dall’alcool e annoiati dai soliti temi accademici decisero di creare una nuova fanzine illustrata, autoprodotta e di elevatissima qualità chiamata PELO magazine.

“La compreranno tutti, anche Matteo Renzi!”, “Faranno un servizio su di noi a Studio Aperto!”, “Durante le manifestazioni pacifiste diranno di leggere PELO e di non fare la guerra!”. Quella sera, come sempre, spararono un sacco di stronzate ma la rivista venne confezionata e a loro sorpresa (e spesa) era uscita una vera bomba.

Il concetto base della rivista è quello di dare spazio al pensiero e allo stile del singolo scrittore/illustratore riguardo a un determinato tema. Ne esce una rivista molto ricca, sia per la forma che per il contenuto.

PELO #1, IL SESSO

Naida Mazzenga


“Sesso, orge, contorsioni, incastri. Non poteva che venirmi in mente il Kamasutra! Tanto basilare quanto banale quando la conversazione si aggira attorno al sesso, era doveroso quindi trovare un modo originale per parlare delle 64 arti. Per caso lessi uno slogan del gioco Tetris, “Dalla Russia con amore” e la mia idea prese forma. Entrambi giochi di incastri, perfetti. Diventò Tetris-sutra, un gioco che non conosce età, per imparare divertendosi.”

Eugenio Bertozzi

“È stato un sogno, un mezzo incubo. Un furry party nei boschi attorno ad Urbino, a base di sesso, droga e travestimenti. Si, lo so, vi starete chiedendo: cos’è un furry party? Potrebbe sembrare un’orgia di persone travestite da peluches ma per chi la vive è un rave in cui il proprio alter ego animale scaturisce senza inibizioni per sfuggire alla realtà e alle convenzioni della società. Più che un sogno, una nottata intensa, provocata probabilmente da una serata altrettanto intensa.”

Edoardo Massa

“Non avevo alcuna voglia di scrivere o disegnare quindi chiamai C., amica da sempre ultimamente un po’ più che amica. Erano passate le 23, potevo offrirle solo caffè, pochi soldi quel mese per qualche grappa pregiata. Una chiacchiera tira l’altra e dalla cucina ci spostiamo in camera mia. Nemmeno lei aveva voglia di scrivere o disegnare, desiderava invece sperimentare.
“Fammi male” mi disse, io le misi le dita negli occhi. Errore. La volta seguente dovevo essere pronto, quindi mi informai sull’argomento e divenni un esperto del movimento BDSM.
C. lavorava per una fanzine, e mi chiese di raccontare per immagini ciò che avevo imparato. Ed eccomi qua in PELO Magazine.”

Alessadra Belloni

“La mia illustrazione mi fa un po’ schifo ma non è tutta colpa mia. Mi spiego meglio: ho pensato di unire il tema alla mia passione malata per la rappresentazione di tutto ciò che è irsuto. Ho iniziato ad abbozzare la struttura di lei, poi è nato lui autonomamente e da qui declino la mia responsabilità. Con lui è bastato riempire gli spazi che il corpo di lei ha lasciato. I due hanno iniziato a piacersi tanto da disegnarsi da soli, sfregandosi e impigliandosi l’uno all’altra. Non mi sono resa conto della scena estatica che nasceva, auto generandosi da una zuppa primordiale di sudore e peli. Per questo mi fa un po’ schifo. Si sono fatti da soli. Si sono fatti.”

Alice Corrain
“Mio marito è un mostro a letto: avvertenze per il sesso sicuro con i mostri. Questo è il titolo della mia illustrazione. Una volta sdoganati i tabù si può toccare qualsiasi argomento e siccome ho sempre adorato disegnare mostri e alieni ho deciso di sporgermi un po’ oltre. D’altronde anche i mostri avranno degli istinti carnali. E così, in un mondo popolato da mostri, le frasi di uso comune sono molto più vicine alla realtà dei fatti.”

PELO #2, MANIE/FOBIE

Camilla Pintonato


“Mi piace definire il mio rapporto con gli “schei” come una sorta di Odi et amo. Per me saper risparmiare al giorno d’oggi è davvero importante, del resto ti dicono che devi sentirti gratificato anche con poco, che il pianeta sta collassando, che stiamo andando verso la cultura della smaterializzazione, che il mondo è popolato da pazzi omicidi e che il Veneto ha chiesto l’indipendenza… E anche l’illustrazione di Giulia Conoscenti prospetta la fine del mondo. Insomma secondo me è proprio arrivata l’ora di comprarmi quegli stivaletti da trekking che mi piacevano, non si sa mai!”

Giulia Conoscenti


“Vi capita mai di svegliarvi e pensare “l’abbiamo scampata anche oggi, il mondo non è finito?”. Io ogni tanto ci penso…niente cavalieri dell’apocalisse, Kim Jong-un col suo dito grassoccio non ha ancora premuto il tasto di lancio del missile atomico, Donald Trump non ha coperto la sua chioma lucente con un cappuccio bianco a punta. Ma sarete tutti d’accordo con me nel pensare che il quadro generale non è dei più rosei, tra terremoti, guerre e disoccupazione, forse è arrivato il momento di prepararci al grande “BOOM”, e nessuno potrà dire che “non ve l’avevo detto!”.

Alice Piaggio


“Illutrare per questo numero di PELO è stato come sdraiarsi sul divano del proprio psicologo, al quale confidare le proprie paure, i propri dubbi e i traumi infantili. A questo proposito credo che uno degli episodi che ha sconvolto la mia esistenza sia stato quando a 11 anni ospitai una comunità di pidocchi sulla mia testa. Ho passato quindici giorni inzuppata negli shampoo ammazza-pidocchi mentre mia madre, armata di pettinino e litri di aceto, mi ripassava ciocca su ciocca per stanare quella fattispecie di colonia abusiva.”

Giulia Pastorino


“LA CACCA NON HA CONFINI. Cacca è una delle prime parole che impariamo e che diverte molto i bambini. Il termine rientra nel grande regno delle schifezze. Bisogna ammettere però, che non sono solo i più piccoli a divertirsi. Negli anni, mi sono resa conto che l’argomento non sembra passare mai di moda e tu, che ti vanti di andare al bagno almeno 4 volte al giorno, sai benissimo di cosa sto parlando! Tra una chiacchiera e l’altra è nato GaetANO, affetto da una grave paura di espellere i suoi bisogni che però alla fine ci regalerà una cacca mostruosa!”

WEB* www.pelomagazine.com

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