EXHIBITION
*ENJOY!

by Redazione DATE*HUB

L’arte incontra il divertimento

Dopo il grande successo di LOVE, L’arte incontra l’amore, che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, il Chiostro del Bramante lo scorso 23 settembre ha aperto al pubblico ENJOY. L’arte incontra il divertimento, mostra di arte contemporanea a cura di Danilo Eccher, continuando l’innovativo percorso programmatico a cura di DART e proponendo un’esposizione unica sia per la singolarità delle opere sia per le diverse possibilità percettive ad esse connesse. ENJOY, che rimarrà al Chiostro del Bramante fino al 25 febbraio 2018, ha tutta l’intenzione di infrangere le regole, non per trasgredire, ma per ampliarne i confini fuori dagli schemi delle convenzioni espositive.

L’originalità del percorso sta alla base del progetto ideativo della mostra: il divertimento non è inteso solo come una diversa modalità di vivere l’arte, ma è l’occasione per dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante. Tra i grandi nomi allineati troviamo Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, teamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, Michael Lin, i protagonisti del ‘900 storico e del terzo millennio, accomunati da un filo sotteso, il divertimento, assunto nell’accezione etimologica della parola: portare altrove.

L’altrove, l’altro da sé, il perdersi nei meandri dell’arte e dell’inconscio è ciò che accomuna il gesto di tutti gli artisti presenti in Enjoy, le cui opere guidano il visitatore in un percorso invisibile ma fortemente tracciato, che prende vita in un incessante rapporto interattivo e giocoso, dove le diverse percezioni del “fuori da sé” hanno un ruolo fondamentale. “La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – afferma Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti”.

Ecco allora che in Enjoy, dalle sculture leggere di Alexander Calder, lo spettatore può perdersi nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich per poi immergersi e riemergere dalle installazioni ludico-concettuali di Martin Creed o nei raffinati giochi di luci illusorie di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico, o essere inseguiti dagli occhi indiscreti e inquietanti di Tony Oursler e trovarsi a contatto con i corpi deformati di Erwin Wurm e così via, di artista in artista, di sala in sala. D’altra parte è proprio Paul Klee che ci dice: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

WEB * www.chiostrodelbramante.it/