TRAVEL
*MARAMURES

by Chiara Sernia

Dove il tempo si è fermato

Quando quest’estate mi chiedevano “Dove vai in vacanza?” e rispondevo “Maramures” mi sono sempre sentita ribattere: “Dove???”. Quindi, per tutti quelli che se lo domandano adesso, ecco la descrizione del Romania Tourism Office: «La regione di Maramures si trova nel nord della Transilvania, al confine con l’Ucraina, ed è un’area molto montuosa, ricca di boschi e di valli. Visitare Maramures significa immergersi in un paesaggio mozzafiato, in un mondo di mitologico e nella tradizioni più antiche della Romania».

Posso confermare che è davvero così: quell’angolo poco conosciuto della Romania è rimasto una sorta di piccolo mondo antico, dove la vita segue ancora le tradizioni di un tempo e nei villaggi di montagna le persone vivono in case di legno, arredate con tessuti vistosi che producono al telaio oppure ricamano e assemblano tra di loro.

Oltre al cucito e ricamo, nella regione si trovano eccezionali artigiani del legno che hanno realizzato le famose chiese lignee di Baia Mare costruite senza uso di chiodi ma solamente ad incastro, con torri alte fino a 70 metri. Sette di queste chiese – a Surdesti, Plopis, Rogoz, Ieud, Poeinile Izei, Barsana, Budesti e Desesti – sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Per scoprire questo regno del folk, ci siamo dovuti appoggiare a una guida locale che ci ha portato di villaggio in villaggio e ci ha reso la comunicazione con i locali più semplice. È stato lui a spiegarci che il Maramures, ai tempi del regime comunista, grazie alla distanza da Bucarest e all’isolamento dovuto alle strade impervie, ha evitato la collettivizzazione delle terre per cui la gente ha continuato a lavorare i piccoli appezzamenti di terra familiari fermando il tempo a prima della seconda guerra mondiale.

Ancora oggi il numero di carri guidati da cavalli sembra superare quello delle mucche. Gli uomini portano sempre il cappello e le donne indossano gonne grosse e gonfie sotto il ginocchio, “babushkas” in testa e cesti carichi di oggetti pesanti sulle spalle. Questa regione sembra una specie di Amish Country d’Europa e non è una creazione a favore dei turisti, è proprio il loro stile di vita.

Elaborate sculture lignee decorano le porte e le finestre delle abitazioni, simboli ancestrali e riferimenti che nel resto del Paese sono stati dimenticati: i denti di lupo servono per proteggere la casa, le corna di toro la virilità, mentre la “corda della vita” serve a garantire la continuità della famiglia di generazione in generazione.

Grazie alla guida siamo anche potuti entrare nelle case, ma in realtà è un’abitudine contadina quella di invitare i forestieri ad entrare e mostrare la casa, offrendo un liquore locale talmente forte che si fa fatica a mandarlo giù.

Oggi la modernità che avanza, insieme alla fuga di tanti giovani verso altri paesi europei, minaccia questo modo antico di vivere che, inevitabilmente, con il tempo cambierà.

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