MUSIC
*IRON&WINE

by Valentina Mosè

Sam è tornato a casa

Si fugge da se stessi perché si ha paura di ripetersi oppure perché si cercano altre vie? Per coraggio o per curiosità? Soprattutto se si parla di artisti, è difficile rispondere perché dipende da quello che si cerca e dalla consapevolezza che si matura nel cammino, proprio come quando si parte per un lungo viaggio in terra straniera.

Per Sam Beam, cantautore statunitense al secolo Iron&Wine, la fuga dall’indie-folk che lo ha fatto conoscere come icona barbuta e malinconica è terminata quest’anno, con l’album “Beast Epic” uscito a fine agosto, quasi a chiudere la licenziosità dell’estate con le note intime e raccolte dell’autunno. Si tratta del primo lavoro di inediti dai tempi di “Ghost On Ghost”, uscito nel 2013. Nel mezzo, due anni fa, era stato pubblicato l’album di cover “Sing Into My Mouth”, realizzato insieme a Ben Bridwell dei Band Of Horses, e poi il lungo silenzio.

Sam Beam definisce “Beast Epic” il suo album più personale e probabilmente lo è. Nelle 11 tracce che lo compongono, tutte registrate live, il cantautore, dopo il giro di boa dei 40, si interroga e riflette sul tempo che passa e sulle tappe della vita aprendo il disco con un esemplificativo “Claim your ghost” che, malgrado gli anni muti trascorsi, fa subito tornare in mente chi è e come suona Iron&Wine.

Dopo alcune canzoni leggermente languide, solca il cielo la grazia unica di “Summer clouds”, in cui lo stile Iron&Wine scorre lento e soave in tutta la sua naturalezza dando la possibilità a Beam di raccontare l’amore e le scelte impossibili, e di ammettere che la sua bella barba sta diventando grigia. Ma questo non è un male. Beam non ha mai fatto musica “per giovani”, anzi questi 40 anni gli donano particolarmente e le canzoni di “Beast Epic” hanno tutto il fascino delle fotografie color seppia. Non sono fotografie antiche, ma scatti a due colori rubati al mondo in anni difficili da raccontare in cui il sarcasmo e la facile ironia da social rendono tutto poco poetico.

Il tema della crescita, e in un certo senso dell’invecchiamento, pervade tutte le canzoni di “Beast Epic” che si chiude con “Our light miles”, miglia raccontate con una passione gentile che guarda contemporaneamente in due direzioni: la vita già trascorsa da un lato e, dall’altro, i piedi in cammino per un viaggio che è ancora lontano dall’essere terminato. Talmente lontano che Sam Beam tornerà (finalmente) anche in Italia con un concerto a Milano il prossimo 5 febbraio alla Santeria Social Club, unica data nella penisola che pertanto rischia di essere sold-out in poco tempo.

WEB * ironandwine.com 
CONCERTO * 5 FEBBRAIO 2018 (unica data in Italia)
Milano/Santeria Social Club * DNA – www.dnaconcerti.com