TRAVEL
*ESSAOURIA

by Chiara Sernia

Qui visse Jimi Hendrix!

Con la stagione estiva la voglia di viaggiare si fa ancora più forte e, prima che il caldo diventi torrido, c’è una città lungo la costa atlantica del Marocco, che vale la pena di visitare. Essaouria è famosa soprattutto per la sua sensazionale medina sul mare, talmente bella che è stata iscritta nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La fortezza, i muri bianchi e cangianti, la rilassatezza dei suoi abitanti, la kasbah, le botteghe artigiane, rendono questa città unica.

L’aria che vi si respira ha un sapore europeo: nel 1756 i francesi ne fecero un perfetto esempio di architettura militare e la arricchirono con mura, torri, bastioni e porte riuscendo a coniugare perfettamente la cultura arabo-musulmana con quella d’oltre mare. Per questo motivo, il nome originario di Essaouria è Mogador, cioè “piccola fortezza”, anche se la sua fortuna è legata da sempre al porto che collega il Marocco con il resto dell’Africa e dell’Europa.

Le coste di Essaouria sono spazzate durante quasi tutto l’anno dalle brezze oceaniche e molti sono i surfisti e gli amanti del windsurf che la raggiungono per volteggiare sul pelo dell’acqua a largo della costa. Oltre agli appassionati delle onde, il fascino indiscutibile della città ha attratto, e continua ad attrarre, un pubblico eterogeneo di viaggiatori e artisti di ogni tipo, dai musicisti agli attori, dai pittori ai registi.

Ne fu conquistato negli anni Sessanta –quando vi arrivarono hippies da tutto il mondo- Jimi Hendrix (che si era sistemato nel vicino paese di Diabat), attratto dal gnaoua, la musica introdotta in Marocco dagli schiavi neri. Insieme ai maalem, i maestri della confraternita gnaoua, condivise e si fece inebriare dai ritmi del guenbri (un liuto-tamburo a tre corde), delle nacchere in ferro e dei tamburi. A questo straordinaria musica, Essaouira dedica ogni anno un affollatissimo Festival estivo.

Dove c’è mare c’è pesce e, quindi, una tappa della visita alla città non può che essere il caratteristico mercato del pesce, in cui si può osservare il lavoro dei pescatori e dei commercianti e, a seguire, passeggiare per negozi che vendono splendidi prodotti di artigianato locale, dai vestiti ricamati ai tappeti fino ai prodotti in legno di tuia, che è tipicamente marocchino.

Passeggiando fra vicoli, piazze, bastioni, poi, non sarà difficile riconoscere scorci immortalati in celebri film: le architetture di Essaouira, infatti, sono hanno fatto da sfondo all’Otello di Orson Wells e al Trono di Spade, che vi ha ambientato la città di Astapor.

Fra mare, artigianato e storia Essaouria è una di quelle destinazioni in cui si può trascorrere un weekend come una settimana, con la certezza di non annoiarsi mai.

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