EXHIBITION
*STATE OF MINDS

by Redazione DATE*HUB

L’armonia degli opposti di ±Mais Menos±

Aprirà domani, sabato 10 giugno, al Wunderkammern di Roma la mostra State of Minds, personale dell’artista portoghese ±Mais Menos±.

±Mais Menos± è un progetto dell’artista Miguel Januário, classe 1981, che ha avuto inizio nel 2005. Offrendo una riflessione critica sulle società contemporanee, il lavoro di Januário conduce una dissezione clinica della realtà concettualmente ridotta nei suoi opposti: più/meno, positivo/negativo, bianco/nero.

Dollar Bill

Dream

Sotto il segno di ±Mais Menos±, l’artista ha prodotto un lavoro che abbraccia una varietà di tecniche – dal video alle installazioni scultoree, dalla pittura alla performance. Oltre a numerosi interventi di arte pubblica in diversi Paesi, il progetto è stato presentato in mostre personali e collettive: Vera Cortês Gallery (Lisbona, 2010), MACE-Museu de Arte Contemporânea de Elvas (Elvas, 2011, 2014), Underdogs Gallery (Lisbona, 2013, 2014, 2015), Caixa Cultural (Rio de Janeiro, San Paolo e Brasilia, 2014), il Centro di Arte Contemporanea Graça Morais (Bragança, 2015), MUDE-Museu do design e da Moda (Lisbona, 2016), MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma (Roma, 2016).

Lisboa

Molte le presenze anche a importanti festival d’arte ed eventi come la Walk & Talk Festival (São Miguel, Azzorre, 2011), Guimarães Capitale europea della Cultura (Guimarães, Portogallo 2012), La Tour Paris 13 (Parigi, 2013), Nuart Festival (Stavanger, Norvegia 2014), e Forgotten Project (Roma, 2016). La ricerca artistica di Januário è stata anche oggetto di due conferenze TED: TEDxLuanda (Luanda, 2014) e TEDxPorto (Porto, 2015).

Goods

Wunderkammenrn sceglie di presentare questo artista con una mostra personale intitolata “State of Minds” che sarà a Roma fino al 22 luglio e vedrà in occasione dell’Opening la presenza dell’artista presso la galleria di Torpignattara.

Hope

Frutto del progetto ±Mais Menos±, l’esposizione si concentra sull’attuale situazione sociale, politica ed economica globale, toccando gli aspetti più problematici come la crisi ideologica delle democrazie liberali e dei loro principi guida quali libertà, uguaglianza e fraternità, il ruolo dei media e la loro missione, la tragica crisi dei rifugiati che tristemente si contrappone alla brutalità di un sistema paradossale che richiede mercati aperti e confini chiusi.

We are

La mostra si articola in quattro segmenti interconnessi che rappresentano le tematiche dell’attualità più care all’artista: politica, media, confini e pensiero. Ogni tema è stato sviluppato per occupare i diversi ambienti della galleria attraverso molteplici supporti: dalle installazioni partecipative, nelle quali i visitatori hanno un ruolo attivo, ai pezzi provocatori realizzati con manifesti elettorali strappati e plastica sagomata, fino ai suoi più famosi e dissacranti “streetments”.

Matter

WEB* http://www.wunderkammern.net