EVENT
*COTONFIOC

by Rossana Calbi

Un’intervista coi cotofioc!

Il 6 e il 7 maggio 2017 sono stati i giorni del Cotonfioc Festival; un progetto nato da un percorso legato all’editoria indipendente promossa per quattro anni dal Gelati Fanzine Festival e diventato grande proponendo progetti ed esperienze che rimangono attaccate alla carta costruendosi in molteplici realtà.

Una mostra mercato che ha deciso di presentare l’artigianato italiano legato alle idee e alla capacità di fare, nello spazio genovese, l’Ex Mercato Corso Sardegna, un gioiello di archeologia industriale in via di riqualificazione. Nel 2015, dopo lo spostamento del mercato ortofrutticolo nella zona di Bolzaneto, la città si è riappropriata di un luogo centralissimo promuovendo una serie di iniziative con matrice culturale, nel 2017: ha accolto Cotonfioc per il suo esordio.
Musica, workshop, editoria indipendente, mostre, autoproduzione e handmade raccontato da Jacopo Olivieri, che nell’ambito dell’illustrazione è conosciuto come FATOMALE, ideatore di Gelati Fanzine e socio fondatore di Gossypium, che ha dato vita al festival genovese.

* Cotonfioc nasce dall’esperienza di Gelati Fanzine Festival, siete passati a raccontare la microeditoria a presentare l’artigianato in toto. Le mani e la testa che si muovono all’unisono per differenziarsi dal mainstream: quanta voglia hanno i piccoli imprenditori italiani di avere uno spazio per raccontarsi?
Gelati è stata un’esperienza grandiosa, tuttavia sentivamo l’esigenza di ampliare il range di produzione anche a tutti gli altri auto-produttori. Il riscontro è stato ampissimo, i contatti raccolti negli anni si sono riconfermati ma soprattutto sono entrati in gioco tantissimi nuovi espositori: dalla grafica alla fotografia, dalla moda al design del prodotto. Tutte le realtà sono professionali e hanno costruito la propria immagine sfruttando a pieno la potenzialità del web.

*Quali sono i nomi che avete portato con voi dall’esperienza di Gelati? E chi avete scoperto per la prima edizione di un festival che ha una lineup molto ricca?
Bolo Paper, Lahar Magazine, Turbosafary, Toast Zine, Diorama Editions, Officina Typo, LÖK ZINE, Papê e molti altri si sono riconfermati. Abbiamo poi arricchito la line up con nomi quali Lavieri Edizioni (ospiti speciali con Gloria Pizzilli e Sergio Olivotti), PELO magazine (una scoperta fatta al Fruit di quest’anno), Drinchendrò, Officina Nove Punti, Marie Beyle Concept Store, Studio saor, studiOrtica.

*Oltre ad organizzare il festival, il collettivo Gossypium presenta la fanzine «MARASSI» dedicata ai quartieri di Genova, qual è l’idea di fondo per raccontare una città liminare come quella che ospita Cotonfioc?
La fanzine è stato uno dei punti cruciali del festival, volevamo indagare tutti i quartieri di Genova e scovare le loro più belle e nascoste qualità.

Riporto qui il nostro editoriale che parla già da sé:
Se non vi abitate, è possibile che andiate a Marassi per lavoro, per trovare parenti e amici o per passare un pomeriggio allo stadio. Arrivando dal centro, potreste attraversare il quartiere qualora la vostra destinazione fosse il Cimitero di Staglieno o il casello di Genova Est, viceversa, partendo dai monti, sarà da Marassi che passereste per raggiungere il centro. Quasi certamente, non vi siete mai recati a Marassi per partecipare a un evento culturale, per passare una serata fuori con amici o per ammirare il panorama.
Quando abbiamo pensato di pubblicare una collana di fanzine dedicata alle zone decentrate di Genova, ci è parso naturale che il numero zero raccontasse le peculiarità di un quartiere che per molti di noi significa casa.
Cotonfioc Festival rappresenta la volontà dell’Associazione Culturale Gossypium di aggiungere all’immaginifico comune di genovesi e non un tassello in più, fatto di colori
vaporwave e di nuove possibilità per un edificio alla ricerca di una nuova identità.

WEB* cotonfiocfestival.com