5×1#72
*OLGA KOSTANCHUK

by Redazione DATE*HUB

5 opere raccontate

Nuovo appuntamento con 5×1 – 5 opere x 1 artista, la rubrica dedicata ad artisti, illustratori e creativi talentuosi che, di volta in volta, si presentano ai nostri lettori con cinque opere raccontandocene la storia, le tecnica e tutte quelle curiosità “dietro il foglio”.
Oggi conosciamo la radiosa Olga Kostanchuk!

Ecco cosa ci racconta Olga: «Sono un’illustratrice freelance di 28 anni, che è tornata da un mese in Italia dopo 3 anni vissuti a Londra dove ho conseguito un master in illustrazione e comunicazione visiva. Ho deciso di tornare a casa per dedicarmi al 100% alla mia passione, darmi una possibilità come illustratrice e riposarmi un po’ dopo anni di frenesia e ritmi pazzeschi. Ho abbandonato da mesi pennelli e tele per dedicarmi all’illustrazione e la grafica digitale, anche se cerco di mantenere lo stile pittorico e figurativo che ho sempre usato: le pennellate pesanti, la brillantezza degli acrilici.. I soggetti che preferisco sono le donne, in tutta la loro leggerezza e complessità.
A volte diventano bambine, a volte guerriere, a volte sono impertinenti e ti guardano fisso negli occhi, altre si nascondo e fanno i capricci.
Sono cesciuta a pane e manga, questo ha influito molto su di me, facendomi a volte rinchiudere in un universo tutto mio.
Mi piace sperimentare e buttarmi in progetti che possono rappresentare una sfida, come la collaborazione con la scuola inglese di parrucchieri “Senzi Education”, la raccolta per Tette & Cibo realizzata per Lilt e gli static video per Becko e la Warner Music Italia.
Mi piace dipingere sui muri, su carta, in digitale. Sono uscita da un istituto d’arte in cui facevo mosaico antico e decorazione della ceramica, mi sono laureata in Disegno industriale, sono stata una graffitara per un periodo e ho sempre amato la fotografia ed il cinema. Il mio background perciò è molto eclettico. Amo i cani, il mare, i falò con gli amici, viaggiare, i film sci fi, la pizza e i cartoni animati. E… odio scrivere presentazioni e autobiografie!»

*Un autoritratto
Io e il mio principino di nome Muffin che da 11 anni mi tiene compagnia. Ho avuto il piacere di ritrarre molte persone con i propri animali domestici su commissione.

*Alice
Questa doppia pagina fa parte di un progetto personale, una rivistazione di “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. 
È uno dei primissimi lavori che ho fatto da quando ho deciso di lasciare il percorso da product designer e dedicarmi all’illustrazione.

*David
“David” è  un lavoro che ho fatto mentre stavo a Londra e fa parte di una collezione privata che mi piace molto esporre alle esibizioni, dove c’è anche Frida Kahlo e Maria Antonietta. Non appartengo alla generazione dello Starman, ma la sua morte in qualche modo mi ha segnata. Così quel giorno ho deciso di prendere il pennello in mano di nuovo e dedicargli un qualcosa, dove ci fosse il nostro amato spazio con le galassie, la sua tuta da astronauta, la sua purezza. Forse, più di un ritratto di Bowie, quello che è venuto fuori è un ritratto di tutti i fans che ha lasciato qui sulla terra.

*Becko
Questi sono due degli artworks che ho creato per Becko e Warner Music Italia. 
Tutto è iniziato quando mi è stato proposto di disegnare la copertina del disco: da lì la cosa si è allargata ad illustrare tutte le canzoni dell’EP. Per ogni singolo ho creato un immagine usata poi per fare gli static video che trovate su Youtube. Mi sono divertita parecchio perchè mi è stato dato una sorta di copione per le scenografie, senza limitare in alcun modo la mia fantasia. Attraverso i testi e le musiche abbiamo collaborato insieme a creare questo piccolo immaginario collettivo. Oltre ad essere un bravissimo musicista, con Becko abbiamo molte affinità: stiamo parecchio in fissa per la cultura giapponese, i cartoni animati e la fantascienza. Ecco un loro video:

e la loro pagina Facebook.

Questa è una delle donne che ho disegnato per il mio ultimo lavoro personale. È una collezione che ho stampato per esibire alle prossime esposizioni. Ogni tanto amo cambiare, così ho deciso di giocare un po’ con uno stile diverso per raffigurare le mie ragazze. Hanno una cosa in comune che sono i tatuaggi, per il resto ognuna appartiene ad una cultura ed etnia diversa. Ho molto a cuore il valorizzare le differenze, per me il “diverso” è un qualcosa in più, che non ho mai visto in maniera negativa.  Parto sempre da uno schizzo a mano per poi continuare tutto in digitale. Trovate tutta la collezione sulla mia pagina Behance.

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