TRAVEL
*LISBON STORY

by Chiara Sernia

Una città, mille anime

Lisbona è una méta turistica affascinante e tre giorni sono un periodo di tempo ideale per scoprire completamente la città: in tre giorni si può apprezzare la cultura portoghese e, contemporaneamente, visitare tutti i quartieri storici e le attrazioni turistiche. Basta essere provvisti di spirito di scoperta e avere delle scarpe comode, molto comode, perché la città è un continuo susseguirsi di salite e discese.

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* Primo Giorno: Baixa, Alfama, Bairro Alto
Io ho cominciato con i due quartieri più centrali della città: Baixa e Alfama. Impregnati di una ricca storia, entrambi sono pieni zeppi di monumenti e attrazioni turistiche. Dopo che Baixa venne completamente distrutta dal terremoto del 1755, la ricostruzione realizzò uno dei primi esempi di pianta a scacchiera in Europa. Questa struttura è ora comune in tutto il mondo moderno, ma nel XVIII secolo fu considerata rivoluzionaria. Il quartiere si snoda attraverso una serie di viali larghi ed eleganti che conducono a piazze spaziose e imponenti, tutte sovvenzionate dalla ricchezza proveniente delle colonie portoghesi.

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Alfama non potrebbe essere più all’opposto. Storicamente noto come il quartiere povero al di fuori delle mura cittadine, divenne la residenza di marinai e lavoratori del porto. Se, da un lato, ancora oggi racchiude antichi edifici e labirintiche vie medievali, all’altro lato, la zona è stata rimessa a nuovo e sono state aperte varie boutiques e bar trendy. Durante questa prima lunga passeggiata da un quartiere all’altro, ci sono vari monumenti “imperdibili” (o “must seen”) di Lisbona su cui soffermarsi, come il Castelo Sao Jorge, che si erge alto sulla città, la Cattedrale Se, con tanto di torri neogotiche e fortificazioni, e la Chiesa di Sant’Antonio, che è il patrono di Lisbona.

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La notte di Lisbona, invece, si chiama Bairro Alto.  Il quartiere sembra un po’ squallido durante il giorno, ma la sera si trasforma nel cuore dei party e della “movida”. Il modo più caratteristico per raggiungerlo consiste nel prendere la funicolare “Elevador da Gloria” e così respirare immediatamente il senso di sali-scendi che offre tutta la città. Una volta arrivati, una delle opzioni più economiche e tipiche per trascorrere la serata è scegliere un chiassoso e amichevole “Tascas” (ristorante tradizionale simile alla nostra osteria) in cui ordinare il Bacalhau (merluzzo salato) che i proprietari vi diranno sicuramente di poter cucinare in più di 365 modi diversi. Forse bisognerebbe inventarsi il detto “Un Bacalhau al giorno…”.

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* Secondo Giorno: Belém, Estrela
Gran parte della seconda giornata l’ho trascorsa a Belém, un quartiere pittoresco ad ovest di Lisbona, lungo le rive del fiume Tejo. Tutta l’area ha uno stretto legame con la storia legata ai grandi esploratori portoghesi e fu qui che Vasco da Gama trascorse la sua ultima notte prima di partire e scoprire la strada per l’India. Quelli che ora sono i parchi e le zone verdi di Belém un tempo erano i porti, le rimesse e i moli dei grandi viaggiatori. Più tardi, l’oro e le ricchezze provenienti dalle colonie africane e brasiliane sovvenzionarono la costruzione del maestoso Mosteiro dos Jeronimos, un monastero stravagante risalente alla fine del XV secolo nato nel luogo in cui le donne di Lisbona andavano a pregare per far tornare a casa i marinai e gli amati. La gloriosa storia degli esploratori portoghesi è commemorata dal monumento Padrao dos Descobrimentos e dalla piattaforma panoramica di questa imponente opera architettonica si ammira una splendida vista sull’estuario del Tejo. Più avanti c’è la Torre de Belem, un piccolo fortino che proteggeva Lisbona dagli attacchi dal mare.

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Per spezzare la giornata consiglio di provare la pasticceria Pastéis de Belém e assaggiare i “pasteis de nata”, ovvero le paste alla crema: nessun viaggio a Lisbona si può considerare completo se non se ne prova almeno una! Un buon dolce è quello che ci vuole prima di continuare a camminare verso la maestosa Basilica Estrela. Questa chiesa fu costruita per ordine della regina Maria I, come ringraziamento per la nascita di un figlio sano. All’interno dell’imponente struttura si può ammirare una Natività in sughero e terracotta, mentre, salendo sulla cupola, si ammira un fantastico panorama sulla città. Di fronte alla Basilica si trova il Jardim da Estrela, un piacevole parco che è il preferito dei residenti di Lisbona. Il quartiere Estrela è collegato alla Praça do Comércio dal pittoresco tram numero 28, che val bene una corsa.

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* Terzo Giorno – Parque das Nações, Parque Eduardo VII, Avenida da Liberdade
Nel terzo giorno sono passata dalla storia al lato moderno e modaiolo di Lisbona. Il Parque das Nações (Parco delle Nazioni, o Expo Park) è stato un grande progetto di rinnovamento mirato a trasformare un’area abbandonata della città nello spazio dedicato all’Expo 1998. Il tema dell’Expo era l’oceano e l’intera zona combina un design futuristico con mostre e strutture basate sull’acqua, incluso il meraviglioso acquario (Oceanarium), che si divide in quattro enormi vasche che rappresentano i quattro oceani. Dal Parco delle Nazioni sono passata all’Avenida da Liberdade, che è la via dello shopping più elegante di Lisbona dove alle boutique si affiancano ristoranti esclusivi e costosi. Alla fine della passeggiata lungo la Avenida da Libertade si arriva al Parque Eduardo VII dove si può salutare un’ultima volta la città dal bel punto di affaccio panoramico sulla città.
Così almeno ho fatto io prima di ripartire.

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