MUSIC
*ANGEL OLSEN

by Valentina Mosè

Shut up and kiss me

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Ho scoperto Angel Olsen una domenica di gennaio, un pomeriggio in cui La Repubblica pubblicava le fontane di Roma ghiacciate e i piccioni stringevano le ali sul corpo come una coperta per proteggersi dal freddo. In genere, mi fido poco dei suggerimenti di Spotify e mi è anche capitato di eliminare qualche band dalla playlist personale dopo essermi resa conto che generava alcuni “Recommended for you” che alle mie orecchie suonavano come autentiche mostruosità. Con la Olsen, però, Spotify ha risalito la china perché lei sì che mi è piaciuta subito! D’altronde, come si fa a non amare una che fa un video con una parrucca argento e si cappotta sui pattini, peraltro rigorosamente a rotelle?

La Olsen non è una novità perché è sulla scena indie dal 2011, anno di pubblicazione del suo primo album, e da allora già in molti la hanno definita la “nuova regina dark dell’indie folk americano”. Adottata a tre anni da genitori che ne avevano oltre 50 e poi, professionalmente, dal guru del nu-folk Bonnie ‘Prince’ Billy, è uno dei nomi di punta della scena indipendente USA e ha recentemente pubblicato il suo terzo album, My woman, in cui rivela uno stile influenzato dal folk rock e dall’indie, ma anche dall’alternative rock degli anni ’90.

Come dichiara la stessa Olsen in un’intervista al Telegraph, My Woman è un disco composto con “Saturno contro”, ovvero in un periodo turbolento della sua vita recente, durante il quale la ventinovenne americana ha riflettuto sulla sua identità, sulla suo essere donna e sui vari stati d’animo dell’amore. Rispetto al precedente Burn Your Fire For No Witness (2014), caratterizzato da una sorta di purezza indie-folk, nel nuovo album c’è una attenzione maggiore ai suoni e al lavoro in studio che, tuttavia, non diminuisce la forza evocativa del mood garage-folk che caratterizza l’artista. È un lavoro concepito come un vortice emotivo che parte, nella prima metà del disco, da brani più potenti e hit radiofoniche e finisce, nella seconda metà, con pezzi intimisti, riflessivi e, semplicemente, bellissimi.

Il bello è che quest’anno sarà possibile ascoltarla anche dal vivo. Angel Olsen, infatti, sarà in Italia prima al Covo di Bologna, il 31 maggio, e poi alla Salumeria della musica di Milano, il 1° giugno. Chi l’ha vista suonare dal vivo lo scorso ottobre a Londra scrive che l’artista americana “non ama i facili botta-e-risposta con il pubblico e la sua presenza scenica è caratterizzata da un’essenza composta più che esuberante”, con qualche sorriso e poche danze, come a dire “Sono qui per cantare, non per farvi ridere perché cantare è quello che so fare meglio”. E questo atteggiamento, fra lo scontroso e il timido, me la fa piacere ancora di più. 

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WEB * www.angelolsen.com – https://www.facebook.com/angelolsenmusic

CONCERTI * www.dnaconcerti.com