CINEMA
*FRAMED

by Valentina Mosè

Un grido di protesta a passo-uno

Un anno fa usciva Anomalisa al cinema e tutti a dire: «Wooow! Incredibile come un pupazzo possa raccontare fedelmente il male di vivere di un uomo». Certo, quando il regista è Charlie Kaufman (lo stesso di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, per intenderci) e il lungometraggio vince il Gran Premio della Giuria alla Mostra del cinema di Venezia, siam tutti bravi a ricordare quanta magia e sincerità un puppet possa mettere in scena. Quali di quegli wooow, però, hanno investito nel crowdfunding che ha permesso la realizzazione del progetto di Kaufman? Anomalisa era inizialmente una piéce teatrale e, per portarla al cinema, lo scrittore ha dovuto ricorrere al finanziamento via web, l’unico che gli avrebbe permesso di mantenere totale libertà e di non pregiudicare la sua visione autoriale.

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Con lo stesso ragionamento e un tema altrettanto scottante da raccontare, il cortometraggio italiano Framed è stato presentato ai Torino Graphic Days dello scorso novembre, anche grazie al contributo online di chi ha voluto scommettere sul progetto attraverso la piattaforma indiegogo.com, nonché al supporto di partner importanti come la Torino Film Commission, il Centro Sperimentale di Cinematografia, l’Accademia Albertina delle Belle Arti e Lacumbia Film.
Framed è un corto d’animazione in stop motion che sfrutta gli stilemi del genere noir per offrire un’ironica riflessione sull’individuo, sui condizionamenti e le imposizioni della società, chiedendosi se in un mondo che qualcun altro ha modellato per noi, siamo davvero padroni del nostro destino.

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Il team di produzione è costituito da giovani eccellenze delle arti visive: producers sono Nicoletta Cataldo, Eleonora Diana, Marco Jemolo e Grey Ladder, di cui Marco Jemolo firma anche la regia, mentre Eleonora Diana la art direction. Poi Francesca Tabasso si è occupata del character design, Valentina Menegatti del set design, con la direzione della fotografia di Umberto Costamagna e Linda Kelvink e Ludovica di Benedetto all’animazione dei personaggi.
Contemporaneamente alla produzione del corto, Angelo D’Agostino e Francesca Nozzolillo di Lacumbia Film hanno girato un documentario che racconta la preparazione del set e la lavorazione di Framed, esplorando tutto ciò che accade oltre la macchina da presa e documentando la precisione e la cura per il dettaglio che si nascondono dietro ogni singolo fotogramma del cortometraggio.

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Ma veniamo alla storia che la produzione ci racconta così: Fk è un omino di plastilina, ma possiede un’anima profonda e un forte spirito critico. In una sala da interrogatori in un anonimo distretto di polizia, Fk si presenta affermando di essere stato strappato al suo mondo, torturato e umiliato. Nel distretto di polizia, Fk è venuto a cercare la ragione di tutto ciò, la libertà di cui ogni essere vivente ha bisogno: quella di scegliere il proprio destino.


«Framed è una storia oscura, disperata. È un grido di protesta verso una società che troppo spesso abbandona i singoli per perseguire il mito di facciata della funzionalità. Come se fosse possibile far coincidere ordine e felicità. Chi è diverso, chi vive a un ritmo più lento viene triturato o, peggio, lasciato indietro e dimenticato. L’animazione ci è sembrato il mezzo perfetto per mettere in luce tutto ciò: se al cinema ogni storia diventa un sistema di simboli, il cinema animato rafforza il significato di tali simboli grazie alla stilizzazione, all’interpretazione che è nel segno. Allo stesso tempo, l’animazione ci ha messo a disposizione i mezzi che un corto dal vivo spesso non ha: in pochi (non pochissimi) metri quadrati gli artisti della troupe hanno ricostruito scenari misteriosi e irreali, che hanno reso ancora più vividi e inquietanti gli incubi del nostro protagonista. La cosa assurda è che raccontare questa tragedia è stato divertentissimo. Non credo di aver mai riso così tanto su un set» racconta il regista.

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In questi giorni la produzione, oltre al trailer, ha lanciato uno shop online attraverso il quale è possibile continuare a finanziare il progetto acquistando le stampe del FRAMED TRIBUTE, la mostra collettiva in cui 15 artisti italiani interpretano FK e la sua storia, nonché alcuni accessori. Un’occasione perfetta per fare gli ultimi regali di Natale, oppure semplicemente per non dire wooow! quando Framed sarà sullo schermo, ma piuttosto «Io sono fra i finanziatori online». Che non è lo stesso.

WEB * https://www.facebook.com/FramedAnimazione/
SHOP ONLINE * http://framedfk.tictail.com