TRAVEL
* GIAPPONE LOW COST

by Chiara Sernia

Low in Japan

Inauguriamo oggi su DATE*HUB una nuova rubrica e diamo il benvenuto a Chiara Sernia che ci accompagnerà in questo “viaggio“.
Vale proprio la pena di evidenziare la parola perché è di viaggi che si parlerà, attraverso lo sguardo fotografico della nostra nuova Editor di cui sono tutte le foto che pubblichiamo.
E se questi scatti non vi bastassero, potrete continuare a viaggiare sul suo Instagram.

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ragazza-giapponese

Apro questa rubrica con la mia recente maratona in Giappone.
Non fatevi spaventare dalla parola, però, e non prendete il programma alla lettera! Potete usare questo articolo come traccia e prendervela con più calma. Non tutti hanno voglia di scattare in piedi alle 7 di mattina e rimanere in giro fino alle 22, mangiando per lo più pallette di riso nei supermercati e per strada, e dormendo in appartamenti modesti. Ma, se si ha spirito di iniziativa e ci sia adatta (io e la mia amica ne eravamo piene…!!! ), anche in Giappone si possono fare grandi cose spendendo poco e vedendo molto.

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13/08/2016 – Tokyo
Iniziamo con la visita di questa grande città e facciamo un One Day pass Economy da 500 yen che ci permette di viaggiare su 4 linee di metropolitana (asakusa, oedo, mita e shinjuku). Partite dal quartiere di Ueno, dove abbiamo visitato il parco urbano e il Museo di Scienze Naturali, andiamo poi ad Asakusa, dove visitiamo il tempio Senso-ji, conosciuto anche come Asakusa Kannon, che è il tempio più sacro e imponente di Tokyo, con la via Nakamise e le sue tipiche bancarelle. Abbiamo deciso di fare uno strappo alla regola, accantonare 7-Eleven  e pranzare alla Jappo con gli uddon (tagliolini di riso) da Udon Kanouya (mi sa che era meglio il supermercato, ma comunque vi prego! Provate una volta nella vita gli uddon caldi…). Nel pomeriggio andiamo a vedere il Palazzo Imperiale, un doveroso omaggio alla statua di Hachicko fuori dalla stazione di Shibuya e, infine, un giro per negozi verso lo Shibuya Crossing (una sorta di Time Square).

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14/08/2016 Tokyo – Kanazawa -Tokyo
Oggi attiviamo il Japan Rail Pass che ci durerà 7 giorni e visitiamo il giardino Kenroku-en, considerato uno dei più belli del Giappone, e l’adiacente castello. Volendo, con poco più di un’ora di autobus della compagnia Nohi bus dalla stazione di Kanazawa, si raggiunge il villaggio di Shirakawa-go, patrimonio UNESCO, che va prenotato almeno il giorno prima (infatti noi lo abbiamo perso…).

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15/08/2016 – Tokyo – Wakayama
Per il giorno di ferragosto e per la mia voglia incontenibile di sashimi, nonché per la felicità dell’amica vegetariana con cui ho viaggiato, oggi visitiamo il Tukiji market, il mercato di pesce più famoso del Giappone (n.b. è chiuso di domenica!). E’ consigliabile arrivare non più tardi delle 9.30 perché verso le 10 – 10.30 il pesce è già tutto finito e si trovano i banchi vuoti e in fase di pulizie (ovviamente non sono riuscita a mangiare nulla dato che non si può fare il così detto “take away” e che alle 10 di mattina la mia voglia di pesce crudo non era proprio alle stelle). A seguire, ci spostiamo a Ginza, uno dei quartieri più famosi e importanti di Tokyo fin dagli anni ’70 con visita al Tempio Meji, uno degli esempi più belli di architettura shinto, situato in una grande foresta. Il suo giardino esterno, Gyoen, fiorisce con spettacolari iris a giugno.  Infine, ci muoviamo per visitare Wakayama.

monaco-che-suona-la-campana-in-un-tempio

16/08/2016 Wakayama – Monte Koya – Kyoto
Da Wakayama arriviamo in treno a Gokurabashi dove ci aspetta la funicolare che ci ha porterà al Monte Koya. Il Monte Koya è la Mecca della setta esoterica buddhista Koyasan Shingon: il Monastero riunisce più di 120 templi e ogni anno accoglie milioni di pellegrini. L’area del Kōyasan può essere visitata anche a piedi in una sola giornata. Usciti dal complesso templare, ci dirigiamo verso il Kongōbuji, il tempio principale della setta Shingon, molto importante da un punto di vista artistico per i suoi fusuma (porte scorrevoli) dipinti nello stile della scuola Kano. All’interno si trova il meraviglioso giardino in pietra Banryutei, il più grande del Giappone, realizzato con pietre provenienti dallo Shikoku, terra d’origine di KōbōDaishi. Lo si può ammirare per intero passeggiando lungo lo tsuridono (la veranda) che lo circonda.

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17/08/2016 Kyoto –Nara – Kyoto
Oggi ci dedichiamo a Nara, che è stata la prima vera capitale del Giappone, dal 710 al 784 con il nome di Heijōkyō. Fu proprio in epoca Nara che il Giappone iniziò un periodo di assimilazione della cultura cinese che condusse all’ introduzione del Buddhismo e, con esso, della scrittura ideografica, insieme a un codice di leggi ispirato al codice T’ang. Il primo edificio in cui ci imbattiamo è il Kōfukuji, tempio che apparteneva alla famiglia dei Fujiwara, un clan molto potente . Qui si trovano molti cervi abituai all’uomo (a mio avviso la cosa più bella della città) e considerati i messaggeri degli dei, pertanto sacri e divini (mi raccomando, comprate i biscottini per farli mangiare!). Proseguendo il nostro giro arriviamo al Nandaimon, la porta Nandai che conduce al tempio kodaji  e che ospita la grande statua di Buddha (una delle più grandi statue in bronzo del Giappone), e al Grande Santuario Kasuga, circondato da un bosco e costeggiato da una bellissima collezione di 3.000 lanterne in bronzo e in pietra. Al ritorno, prendiamo il treno per Kyoto e  riusciamo vedere il  Nishiki market dove assaggiamo un po’ delle prelibatezze della cucina giapponese (evvai, ci sono riuscita!!!!!), per poi girare nel quartiere Gion (quartiere delle geishe). Ci piace ricordare che la geisha o gheiscia non è una prostituta ma un’artista e intrattenitrice tradizionale giapponese con varie abilità: musica, canto, danza.

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18/08/2016 Kyoto – Himeji – Hiroshima -Kyoto
In mattinata visitiamo il Castello Himeji, detto anche “Airone bianco”, patrimonio UNESCO. E’ edificato su un alto promontorio ed è il più grande dei 12 castelli feudali esistenti, realizzato tutto in legno. All’ora di pranzo ci dirigiamo a Hiroshima per visitare il Museo del Ricordo e della Pace (l’Hiroshima Peace Memorial) che è l’unico edificio rimasto intatto dopo l’esplosione della bomba atomica nel ’45. Fu realizzato nel 1955 su progetto di Kenzo Tange per ricordare l’olocausto nucleare subito dalla città. L’interno del museo è suddiviso in due parti, la prima, di carattere storico-scientifico dove troviamo la storia della città di Hiroshima prima e dopo il bombardamento atomico, la seconda dedicata alle testimonianze delle vittime e agli effetti delle radiazioni.

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19/08/2016 Kyoto – Tokyo
Oggi ci dedichiamo a Kyoto che è la città più bella e caratteristica di tutto il Giappone, con i suoi 1.600 templi buddisti, i 400 santuari shintō, palazzi, giardini e musei. Iniziamo con il Kyiomizu-dera, uno dei templi più famosi del Giappone per la sua magnifica e imponente terrazza in legno. Qui troviamo la cascata Otowa, divisa in tre torrenti, ognuno dei quali ha differenti “proprietà terapeutiche”: longevità, salute e saggezza. Si può bere l’acqua dalle tre cascate usando gli appositi recipienti, ma attenzione a non essere avidi! Si può bere al massimo da due canali, altrimenti si attira su di sè la sventura! Continuando, decidiamo di passare per Sannen-zaka, una delle più belle zone di Kyoto, ricca di negozi di artigianato e di souvenir (mi sembra giusto comprare il regalo alla mamma) fino a raggiungere il parco Maruyama-koen e il Kinkaku-Ji, padiglione d’oro, che è considerato da molti uno dei massimi splendori dell’architettura giapponese. Il tempio Ryoan-ji, con il suo splendido giardino zen, è la nostra penultima tappa: il giardino è in pietra, ovvero si compone di ghiaia e rocce, in totale 15, posizionate in modo che da qualunque posizione lo si osservi, una delle pietre resta sempre nascosta (ps. belli i templi eh…ma al decimo….). Per finire, visita di Arashiyama, una zona non lontana da Kyoto, una bellissima area immersa nel verde, dove si trova la famosa foresta di bambù, e che si presta benissimo a un’escursione di una giornata.

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20/08/2016 Kyoto – Tokyo – Nikko – Tokyo
Il viaggio è quasi finito! Oggi ci dedichiamo alla splendida Nikko, ex centro di rinnovamento buddhista-scintoista, il cui nome significa “I raggi del sole”, famosa per il mausoleo dedicato allo shogun IeyasuTokugawa, che ha impiegato migliaia di artigiani per la sua realizzazione, e per  il tempio di Futarasan, risalente al 767. Sempre qui troviamo il Tosho-gu, santuario-mausoleo di Taiyuin-byo, e il bellissimo ponte Shinkyo che attraversa il fiume Dalya, immagine simbolo del Giappone.

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21/08/2016  Tokyo
Nel nostro ultimo giorno in Giappone andiamo ad Akihabara, cuore della cultura manga e quartiere dell’elettronica, poi a Yudanaka, il quartiere storico della città di Tokyo, popolato da molti artisti.

in-treno

Il nostro viaggio è finito, e noi siamo esauste ma contente (W il caffè di Starbucks che ci ha tenuto in piedi).

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