EXHIBITION
* VERTIGINE

by Redazione DATE*HUB

Effetto vertigo

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Quando proviamo la sensazione di vertigine tutto si annebbia, le gambe tremano e l’istinto dice di fermarsi, di arretrare. In quel frangente abbiamo la vera percezione del vuoto. Ogni riflesso incondizionato ci porta ad afferrare qualsiasi cosa, pur di far cessare quel malessere. Ci hanno sempre affascinato questi stati di coscienza. La mostra si sofferma sulle nostre paure e prova a rallentarle per poterle studiare meglio.
Tenete a mente queste parole del collettivo SBAGLIATO stasera all’inaugurazione della mostra “Vertigine” presso la Galleria Varsi di Roma. Confrontate la loro descrizione con la sensazione che vi procurerà la loro installazione visionaria, risultato -come tutte le loro opere- di una sinergia tra architettura, grafica, fotografia e collage, e vedete se coincidono. 

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Protagonista della mostra è la scala, da sempre uno degli elementi più iconici in architettura, la cui funzione per eccellenza è portare in alto chi la percorre e che, in questa occasione, viene proposta attraverso la realizzazione di una grande installazione labirintica. Dicono gli architetti del gruppo SBAGLIATO: “L’istinto di salire è precedente all’architettura. Prima che l’uomo iniziasse a costruire il suo paesaggio, la natura offriva già degli elementi verticali. L’uomo ci si è sempre confrontato, sia per la necessità di sfuggire ai predatori, sia per avere un punto di vista più ampio. L’uomo non nasce con l’idea della “scala” come elemento architettonico, bensì con l’istinto di questa, l’istinto di andare verso l’alto, non solo fisicamente ma anche mentalmente e spiritualmente: trascendere. La voglia di elevarsi ha un limite però, non uguale per tutti.”

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Dopo aver lavorato nelle più importanti capitali del mondo (Londra, Barcellona, Budapest, New York, Miami, Santiago del Cile, Seychelles, Lisbona, Cracovia, Liegi, Chicago, Las Vegas) e in moltissime città italiane (Milano, Bologna, Catanzaro, Gaeta, ecc.), SBAGLIATO torna ancora una volta a cimentarsi su Roma e si mette alla prova con un contesto, per così dire, “familiare” esplorandone un concetto difficile: il vuoto e la possibilità di farne esperienza. 

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SBAGLIATO // CHEAP festival, Bologna – 2015

Il progetto alla Galleria Varsi, in esposizione fino al 13 novembre con ingresso gratuito, è in linea con la ricerca sulla distorsione della percezione nello spazio pubblico che SBAGLIATO ha cominciato nel 2011. L’intenzione del collettivo romano è generare delle “interferenze” nel tessuto urbano, creando “varchi” all’interno dell’ordine rigido composto dalle architetture. La mostra, oltre alla riproduzione visiva della tromba di una scala rovesciata a 90°, comprende una serie di disegni e opere fotografiche, stravolgendo gli spazi della galleria e infrangendone le leggi della prospettiva con l’obiettivo di avvicinare lo spettatore all’esperienza del vuoto e attivare le possibili reazioni generate dal contatto con esso (una vertigine, appunto).

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“La componente effimera del nostro lavoro ci entusiasma, quando lavoriamo cerchiamo di non suggerire una risposta ma di generare una domanda, e questo deve avvenire sia quando il lavoro è in perfette condizioni sia durante il processo di deterioramento” dichiarano i ragazzi di SBAGLIATO che utilizzano, per la maggior parte dei loro lavori, stampe in grande formato che aggiungono elementi architettonici laddove non erano stati previsti. Così facendo, stravolgono sia il progetto architettonico iniziale, sia la percezione degli spettatori.

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SBAGLIATO // Mukanda Festival, Vico del Gargano – 2015

Attraverso un ulteriore esperimento di “Eterotopia”, ovvero di apertura di un luogo su un altro luogo, SBAGLIATO aggiunge un altro tassello alla ricerca del gruppo volta a superare il limite imposto dalla materia, aprendo fratture simboliche nel tessuto urbano e invitando lo spettatore a guardare oltre il vuoto. Un’azione simbolica, soprattutto se si considera il processo ascensionale di cui la scala si fa naturale portavoce. 

WEB * www.galleriavarsi.it