ART
* PIERPAOLO CATINI

by Redazione DATE*HUB

Tra impulso e riflessione

autumn-seasons-series-36x24inches-mixed-media-on-canvas-2016-nyc

Pierpaolo Catini è un artista italiano che vive a New York. La sua identità artistica consiste nel non avere un solo e unico stile in quanto è alla continua ricerca e sperimentazione di materiali, forme, colori e tecniche, anche se oggi è sicuramente l’astrazione la strada che solca più frequentemente. Le sue opere sono dipinte di getto, con schizzi, gocce e disegni totalmente fatti di colore senza un’effettiva progettazione per rappresentare le emozioni più volubili. Oggi lo conosciamo meglio attraverso alcune domande per capire come più stili, ad un primo impatto differenti, portino alla conclusione che il colore, la vivacità, la velocità e la matericità rappresentino un’unica anima in evoluzione.

disconnection-e-motions-series-24x20inches-mixed-media-on-canvas-2016-nyc

* Da quanti anni vivi a New York e, a tuo avviso, cosa c’è di speciale nella Grande Mela per un artista? Se preferisci, quali sono i pro e i contro di NY per chi vuole dedicarsi esclusivamente all’arte?
Vivo stabilmente nella Grande Mela da circa un anno e mezzo e non nascondo che le difficoltà nella metropoli siano infinite, come però lo sono le possibilità. Posso dire che punto di forza e di debolezza è che si tratta di un luogo dove si respira arte di tutti i livelli e in ogni angolo e che si ha la possibilità di incontrare grandi artisti con cui confrontarsi e rimanere in contatto. D’altro canto, se è vero che questo genera più opportunità, è anche vero che il numero degli artisti è infinito: quindi, grinta e passione non devono mancare mai. Un grande pro è dovuto al differente atteggiamento mentale, e positivo verso gli artisti, in America.

enlightenment-e-motions-series-24x20inches-mixed-media-on-canvas-2016-nyc

* Nella tua gallery online le opere spaziano dall’Action Painting –per così dire- “puro” a una ricerca più figurativa ed arrivano perfino a delineare dei volti, dagli occhi molto espressivi. Qual è il motore interno che ti muove in una o nell’altra direzione (action painting/figurativo) quando sei di fronte al foglio bianco? Dove trovi ispirazione?
Non sono mai stato senza ispirazione. Credo che il grande motivo della differenzazione, poi riconducibile ad un unico stile, è la mia prolificità e la voglia infinita di sperimentare. Nella mia personale Action Painting mi trovo spesso a dipingere più quadri alla volta e ad aspettare che si asciughino. Quindi, alterno la pittura impulsiva a quella riflessiva. Le due fasi conciliano perfettamente e portano a risultati differenti. Non ho senz’altro concluso la mia evoluzione e, quindi, il cambiamento. Nasco come pittore classico nella bottega di ceramica di mio padre, eppure oggi la mia strada è totalmente differente. La passione e la ricerca per i volti l’ho acquisita in questo ultimo anno entrando a contatto con la multietnicità di New York: anche i colori che usano sono spesso simbolo di multiculturalità e unicità. Qui tutto è vario, ma sottilmente differenziato e mischiato.

feeling-20x24inches-mixed-media-on-canvas-2016-nyc

* I colori rappresentano uno dei tuoi mezzi espressivi più evidenti. Potresti immaginare di realizzare una delle tue opere solo in bianco e nero? Quali altri materiali usi oltre all’acrilico?
Adoro i colori brillanti e una delle mie regole in pittura è utilizzarli tutti in ogni quadro, compresi il bianco e il nero, per il massimo contrasto. Sto sperimentando proprio adesso il bianco e nero raffigurando Pierrot nei vestiti che dipingo a mano, ed è meraviglioso. Ritengo che lo stile bianco e nero sia supremo ed è come se dovessi aspettare il momento, il soggetto e l’idea giusta per utilizzarlo. Pierrot lo è stato sicuramente. Per quanto riguarda i materiali usati, i miei quadri sono materici, bassorilievo e quasi scultorici, alti con spessore di 2 o 3 cm a volte. Uso moltissimo acrilico nella tecnica che ho definito ColorJuice, ovvero una specie di squeeze painting, ma trovo difficoltà a ricordare tutti i materiali che uso perché molto spesso aggiungo colori ad olio, pastelli, acquerelli, markers, colla vinilica e gesso. A volte anche carta.

newyorkers-series-36x24inches-mixed-media-on-canvas-2015-nyc

* Durante il tuo percorso artistico qual è l’ostacolo più grande che hai incontrato e come sei riuscito a superarlo?
Diciamo che fare l’artista, per molti, è un percorso astratto e indefinito, un hobby. Si trova difficoltà spesso nella società a fare gli artisti – accade anche per i musicisti -, sicuramente molto meno all’estero rispetto all’Italia. La più grande lotta, comunque, rimane sempre quella con se stessi per credere pienamente in sé e nella propria creatività.

neyorkers-series-36x24inches-mixed-media-on-canvas-2016-nyc

* Di contro, qual è il tuo più grande successo e come lo hai raggiunto?
Esporre la mia arte a New York City è la soddisfazione più grande che ho. Il piacere di sapere che, anche in questo momento, qualcuno stia guardando i miei quadri in una città che davvero non dorme mai, soprattutto in ambito artistico. Sono arrivato da poco proprio artisticamente parlando e non solo, quindi l’eccitazione maggiore risiede proprio nel farsi strada ed entrare nella scena newyorkese.

street-jazz-30x30-inches-mixed-media-on-canvas-2016-nyc

WEB * www.catiniart.com