5×1 #53
* MARCO DE MASI

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

Continua su DATE*HUB la rubrica dal titolo 5×1 – 5 opere x 1 artista dedicata a creativi talentuosi che, di volta in volta, si presenteranno ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandoci “la storia, i come e i perché” a ognuna di queste correlata.

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Questa è la breve bio di Marco De Masi che lui stesso ha scritto per noi: “Sono nato e attualmente vivo in una piccola città in provincia di Lecce, dove lavoro come illustratore freelance. Ho 22 anni, parlo poco e quel che mi piace sono la black music, i cani e il pantone 1785 C.”

1

* Ragnoman
Sono cresciuto in simbiosi con i fumetti Marvel, per i quali coltivo una grande passione. All’uscita di “Civil War”, dove ha rifatto la sua comparsa il buon vecchio Spidy, ho fatto scorta di pop-corn, ho impugnato blocchetto e matita e sono andato al cinema a scarabocchiare un po’ tra una scena e l’altra. Il modo migliore che ho di concentrarmi su quello che faccio è con un buon film, che mi distrae da quello che faccio. E quale posto migliore di un cinema?

2

* Blackwidow
Qui, invece, stavo studiando l’interazione fra soggetto e spazio. Son partito disegnando la figura centrale e, una volta concretizzata, ho iniziato a pensare a uno sfondo che potesse accoglierla al meglio. Ho poi equilibrato il senso di pieno e vuoto, giocando con le forme dei rami e cercando di dare all’immagine delle campiture chiare e scure molto contrastanti fra di loro.

4

* Donzella
Mi sembrava d’obbligo inserire tra le immagini scelte, un disegno fatto a mano. Ultimamente stavo trascurando un po’ il mio rapporto col foglio, nonostante abbozzi prima su carta tutte le mie illustrazioni. Ho quindi deciso di rimediare, cimentandomi in un dipinto con acrilici. L’idea era quella di portare su un supporto fisico, una tipologia di illustrazione più incline ad esser realizzata digitalmente. Volevo, ancora una volta, concentrarmi sul rapporto con lo spazio nel quale questa figura è racchiusa. Ho optato quindi per una posa naturale e statica, che mi permettesse di coprire l’intera superficie e che si articolasse nel foglio, mantenendo, però, la semplicità e l’impatto dato dalle campiture piatte.

3

*Woods
Con questa illustrazione volevo spingermi fuori dalla mia confort zone. Non essendo molto pratico in materia di sfondi, ambienti e affini, ho cercato di concentrare tutte le mie forze su quest’ultimi, ponendo quasi in secondo piano i soggetti. Ho quindi creato un ambiente dalla ricca vegetazione e dalle forme irregolari, che potesse aiutarmi al meglio ad espiare i miei peccati.

5

* Dark side of the mood

Quest’ultima, invece, fa parte di una serie composta da 5 illustrazioni. Il progetto è basato sulle emozioni, in particolare, su quelle negative. E’ la prima volta che mi cimento in un’impresa di questo genere, dato che io e la coerenza non siamo fatti per vivere assieme.  L’idea di farci una serie mi è stata consigliata dopo la pubblicazione della prima. Quindi in corso d’opera e armato di buona volontà, ho cercato di mantenere ciò che mi piacesse della precedente e man mano ho sviluppato le altre. Bisogna però precisare che era partito come l’ennesimo studio: in questo caso, sull’uso di una sola tonalità e della composizione basata sull’ essenzialità, a volte geometrica, dei soggetti. Non ho volutamente “sporcato” l’immagine con delle texture, per focalizzarmi solo su questi ultimi due punti.  E con questa abbiam finito, ringrazio chi ha avuto la “pazienza di seguirmi” (intercalare alla Alberto Angela obbligatorio) e boh, spero ci si veda in giro.

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