MUSIC
* ORCHESTRA COCÒ

by Valentina Mosè

Suonar a zonzo con il cuore sognator

Se fossimo negli anni ’30 del secolo scorso, musica come quella dell’Orchestra Cocò sarebbe il nostro pop quotidiano. Sarebbe quella musica che la radio passa di giorno e che vai ad ascoltare al bar la sera perché sei giovane, perché sono anni difficili (parliamo della grande depressione in America e dell’autarchia in Italia, mica bruscolini) e hai voglia di sentirti leggero. Di andare a zonzo con il cuore sognator.
Non è un caso, allora, che proprio in questi ultimi anni si sia sentito il bisogno di riscoprire quella “spensieratezza” musicale e, nei casi migliori, come per l’Orchestra Cocò, di reinterpretarla in una chiave nuova.

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Lucio Villani (contrabbasso e voce), Augusto Creni (chitarra) e Marco Maturo (chitarra) sono l’Orchestra Cocò e suonano musica che io definirei “old time”. Ovviamente la definizione non calza e vengo subito corretta da Lucio Villani:
«Esattamente noi non suoniamo musica “old time”, per musica “old time” si intende un genere prettamente nord americano, pre-country, solitamente musica della regione nord dei Monti Appalachi. Quello che facciamo noi è partire dalla musica Manouche, o di Django Reinhardt, e adattarla al suo parallelo italiano di quegli anni, Luciano Zuccheri con il suo quintetto, accompagnatori di cantanti della generazione “melodica” della grande stagione radiofonica italiana.»

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Proviamo a rompere il ghiaccio: la musica dell’Orchestra Cocò è destinata alla pancia, alla testa o al cuore?

Noi la pensiamo con la testa e la suoniamo col cuore, sperando che arrivi ai cuori, in realtà. Complice è anche la scelta dei brani, noi pensiamo a cantare canzoni e a raccontare storie. Abbiamo visto che, in alcuni casi, queste arrivano piacevolmente lontano. In molti riscoprono quella che è anche la propria storia. Italiana a km 0, bella e non così vecchia.

Sul vostro sito si parla del “modernissimo arrangiamento Cocò”, in cosa consiste?

Il “MAC” (Modernissimo Arrangiamento Cocò) è un dispositivo che ci permette di attraversare qualunque canzone, spremerla, comprimerla per poi farla suonare con solo tre persone, niente artifizi, chiavi in mano.

Per voi la musica è un’esigenza, una dipendenza o una liberazione?

Tutte e tre insieme. Inoltre, speriamo di trasmettere tranquillità. Anche a domicilio!

Dischi

Ad oggi avete all’attivo 3 dischi: Passepartout – Canzoni d’amore (2012), Hot Club (2013) e Xmas Favourites (2015). Scorrendo i titoli sembra di essere passati dall’amore romantico al Natale in famiglia, passando per una maturità “hot”. C’è del vero in questa lettura e in cosa si differenziano i vostri 3 dischi?

Passepartout, canzoni d’amore attraversava la canzone, spesso italiana, omaggiandone i cantanti fondamentali. In Hot Club abbiamo voluto suonare una selezione di standard e grandi successi per come sono stati visti -a volte tradotti e assorbiti- in Italia, rimanendo poi nel nostro immaginario musicale comune. Il tutto con un ingrediente fisso, Django Reinhardt, con i suoi toni e i nostri suoni. Piccola perla la presenza di Giorgio Conte in duetto nella sua “Gnè Gnè”. In Hot Club, inoltre, c’è anche una piccola rappresentanza di brani originali. Con Christmas Favourites diciamo a tutti “bentornati nel salottino musicale dell’Orchestra Cocò!”. Il menù di canzoni è la nostra idea di Natale: classici di tutti i tipi, incluse colonne sonore di film celebri e insostituibili. È un disco pensato, suonato e condiviso in semplicità, una vera e propria terra di mezzo tra i lavori passati e i prossimi già in cantiere. Fra l’altro, siamo stati favoriti dalle divinità dell’intuizione e del caso per la versione di “Chim Chim Chee-Ree”, il canto degli spazzacamini tratto da “Mary Poppins”. Conoscevamo già il grande scrittore e paroliere Antonio Amurri autore dei testi in italiano delle canzoni di “Mary Poppins”: ebbene, durante i giorni di registrazione, grazie a sua figlia Roberta, ci è arrivata una delle versioni del testo di “Can Caminì” che non diventò mai ufficiale e che abbiamo registrato e incluso nel disco.
Il quarto lavoro, che uscirà nel 2017, si chiamerà Django! ed è totalmente dedicato alla musica di Django Reinhardt e ai classici che facevano parte del suo repertorio.

Il prossimo appuntamento “con la spensieratezza” a cui invitereste i lettori di DATE*HUB.

Veniteci a trovare a Castel Sant’Angelo a Roma per il Piccolo Festival delle Dieci Notti, il 5 agosto.

 WEB* http://www.orchestracoco.it