FESTIVAL * LAGO FILM FEST

by Redazione DATE*HUB

Ritorno al LAGO

percomunicato

Anticipato da una campagna di comunicazione criptozoologica di grande impatto arriva per il dodicesimo anno consecutivo il Lago Film Fest, il festival di cinema indipendente e arte contemporanea che ha saputo trasformare il piccolo e sconosciuto borgo di Lago (Revine Lago, provincia di Treviso) nella cittadella del cinema più importante d’Italia e vista dall’Europa come un modello da imitare. ”Nata come una provocazione è diventato poi un progetto sperimentale che lanceremo durante il Lago Film Fest e che verrà sviluppato nel 2017” anticipa Viviana Carlet, founder e direttrice artistica del Lago Film Fest.

Lago02

International competition, “A man returned”, Mahdi Fleifel (United Kingdom/Denmark/Netherlands, 2016)

Lago Film Fest dunque sempre più internazionale e poliedrico, senza mai dimenticare il legame con il territorio, nel senso più puro del termine. “Abbiamo la testa nel mondo ma i piedi per terra, anzi nel Lago” aggiunge Carlo Migotto, co-direttore del festival con Viviana Carlet ed Emiliano Bernardi. Silvia D’Amico, Konstantina Kotzamani e Virginia Mori sono solo alcuni dei giurati che valuteranno i 200 film in concorso selezionati tra gli oltre 2000 film provenienti da tutto il mondo. Russia, Cina e Polonia i paesi ospiti.
Un festival nel festival (unico in Italia) interamente dedicato alla musica e alle colonne sonore.

E, a proposito di avere “i piedi nel lago”, per la campagna di comunicazione dell’edizione 2016 Francesco Croce e Sara Pellegrino, giovane coppia di creativi pugliesi di nascita ma romani di adozione, hanno coinvolto 40 bambini, tra i 4 e i 10 anni, chiedendo loro di disegnare e descrivere le creature che abitano il lago di Lago. Le loro rappresentazioni hanno poi dato il via alla creazione di costumi fedeli ai disegni, così da far rivivere le creature negli ambienti in cui i bambini le hanno immaginate, generando un accesso ad un mondo extra-ordinario: Lago Film Fest.

Lago04

Un’immagine della campagna di comunicazione 2016, “Can you see them?”

Extra-ordinario come, d’altronde, è tutto il festival che mette insieme uno spazio dedicato alla performing art e alla danza, incontri, workshop, installazioni, un micro-festival dedicato ai bambini, il coinvolgimento del pubblico con le giurie giovani, pubblico e Veneto. Il tutto in un contesto unico e suggestivo, vera chiave del successo di Lago Film Fest.

Lago05

Ma rimane comunque il cinema il cuore pulsante di questo festival e, quest’anno, una giuria internazionale d’eccezione che avrà l’arduo compito di premiare i migliori tra gli innumerevoli film in competizione. Composta dal regista Lorenzo Sportiello che presenterà il suo primo lungometraggio INDEX ZERO; Silvia D’Amico attrice protagonista del film postumo di Claudio Caligari, Non essere cattivo; la regista greca Kostantina Kotzamani, vincitrice della sezione Nuovi Segni della scorsa edizione, la straordinaria illustratrice Virginia Mori, la videomaker/creativa milanese Valentina Be e Txema Muñoz selezionatore per Kimuak.

Lago06

“Il piccolo girasole che si innamorò della luna”, Antonio Padovan, Italia, 2016

WEB * www.lagofest.org