5×1#43
*PAOLA ROLLO

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

Torna su DATE*HUB la rubrica 5×1 – 5 opere x 1 artista dedicata a creativi talentuosi che, di volta in volta, si presentano con cinque illustrazioni raccontandoci “la storia, i come e i perché” a ognuna di queste correlata.

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Paola Rollo dice di sè: “Sono nata nel 1984 a Lecce. Dopo il liceo artistico ho studiato Lettere moderne e mi sono dedicata per diversi anni alla pittura. Nel 2012 ho deciso di studiare Illustrazione editoriale a Milano al MiMaster, dando così forma e sostanza a una passione che stava diventando una professione a tutti gli effetti. Un percorso fatto di bei risultati, ma anche di tentativi falliti, proposte, concorsi e poi ancora workshop, festival, mostre di illustrazione. Un’esperienza comune a quella di molti colleghi. A Roma, dove attualmente vivo, ho fatto un breve percorso di formazione in grafica editoriale. Adesso lavoro presso un’agenzia di comunicazione come illustratrice e graphic designer. Da freelance mi occupo di illustrazione editoriale/commerciale, e sviluppo di story-board per motion-graphic e animazioni. Tra le mie passioni mai accantonate: i progetti di live-art e pittura murale: il mio nesso sempre vivo con la pittura e la grande dimensione.”

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* Aliaa Magda

Aliaa Magda è una blogger egiziana che divenne nota nel 2011, agli albori della primavera araba, quando pubblicò sul suo blog una foto che la ritraeva nuda. Un’immagine provocatoria, contro le limitazioni imposte alla donna dal fondamentalismo islamico. L’immagine mi parve di una tale potenza che non ho potuto fare a meno di reinterpretarla per inserirla in una serie illustrata sulla nascita delle primavere arabe: il progetto di tesi che avevo presentato a chiusura del MiMaster.

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* Lucia, ritratto.

Lucia Mondella è una delle ragazze più conosciute della letteratura italiana, ritratta di spalle. In primo piano i capelli e gli spilloni che trapassano le trecce raccolte: un’acconciatura tipica delle contadine milanesi nel Seicento. Si tratta di un elemento fortemente simbolico attraverso il quale ho trovato la chiave per ritrarre questa giovane donna che si consegna fiduciosa alla tradizione e, inconsapevolmente, alle trame di un futuro tutt’altro che semplice.

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* In alto male

Non è raro che io disegni soggetti femminili e provo a farlo fuggendo la tentazione di ricorrere a un’immaginario idealizzato legato alla donna. Provare a descrivere aspetti ordinari, per certi versi banali, della femminilità, avvia un processo che, se riesce, può mettere in luce significati più intimi e profondi. Non è un caso che questa illustrazione si ispiri a un brano e al personaggio stesso di Loredana Bertè. È stato il mio contributo per Ink list #2.

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* Io amo lei, una tavola della sequenza ispirata all’omonimo pezzo di Federico Fiumani (Diaframma).

È una tavola a cui ho cercato di dare almeno un po’ del sapore del videoclip. È l’inizio degli anni ’90, la donna è protagonista attiva della società, del lavoro, della moda. Ho inquadrato le gambe nell’azione di chiudere una saracinesca, nel gesto senza grazia, che racconta di una femminilità attiva e autonoma. Un’azione che non priva di fascino e sensualità la figura, ma che anzi, paradossalmente le esalta.

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* Cosa mi manchi a fare

È una tavola della sequenza che ho preparato per il Contest “This is not a love song” 2016. È ispirata all’omonima canzone di Calcutta nella quale ho cercato spunti che potessero restituire la tenerezza e la malinconia dell’amore perduto. Un gelato alla fragola che si scioglie nelle mani di lui nell’ombra, e lei giovane, bella e inconsapevole del vuoto che lascia. Ho scelto colori che fossero delicati e stridenti insieme in un mix agrodolce teso a restituire quelle che mi sono parse le suggestioni più interessanti della canzone.

WEB* www.paolarollo.com