MUSICA
*BARBARISMS

by Triste©

Roma chiama Stoccolma!

barbarisms1
A volte non siamo coscienti fino in fondo del potere che possono avere le parole. Io, da due anni, ne ho una consapevolezza maggiore. Risale infatti al 2014 il mio primo “incontro” con la band di Nicholas Faraone, Robin af Ekenstam e Tom Skantze. Incontro per modo di dire, perché semplicemente mi capitò all’orecchio il loro primo, self-titled, album. E fu amore al primo ascolto. Tanto che ne scrissi immediatamente sulle pagine di TRISTE© per raccontare ad amici e lettori di questa bellissima scoperta. Ma ne io ne Nicholas e compagni (che ancora erano ignari di tutto) ci saremmo aspettati tutto quello che venne in seguito. Immediatamente quelle parole scritte “nell’internet” e (ovviamente) ancor di più la musica della band svedese riuscirono a colpire nel segno, tanto che dopo poco tempo grazie alla rassegna romana di Unplugged in Monti i Barbarisms avevano un tour organizzato in Italia e (lo dico con un po’ di orgoglio, anche grazie a noi) già un piccolo gruppo di fedeli ascoltatori.

Quel tour fu un vero successo (potremmo forse dire che sia stato un sold-out tour?) e la band tornò in Svezia con tanti bei ricordi ed un numero ancora più grande di fan.

Già a questo punto la storia poteva avere il suo lieto fine. Ma, a volte (quasi mai…), le cose riescono ad andare di bene in meglio. E così che il legame tra Barbarisms e Italia si fa ancora più forte: anticipato dal bellissimo singolo I Have Not Seen You In Days, a Maggio uscirà Browser il nuovo, attesissimo, album della band che verrà pubblicato in Italia, in anteprima mondiale, dalla neonata etichetta romana A Modest Proposal Records (avete presente Swift? Ma questa è un’altra storia, che un giorno vi racconteremo…).

I Barbarisms terranno il release party del loro secondo disco il 3 Maggio al Black Market di Roma, per Unplugged in Monti. Da qui partirà poi il loro nuovo tour italiano (con due “sconfinamenti” in Slovenia) che li porterà in giro per 7 date nel nostro paese.

In occasione di questo graditissimo ritorno, è stato per me un piacere poter intervistare Nicholas Faraone. Ecco qui le nostre quattro chiacchiere.

E ricordatevi: le parole sono importanti.

barbarisms2

TRISTE© – Nicholas, perché ti sei trasferito in Svezia (via Parigi)?
Nicholas – Perché l’ambasciata svedese è stata circa 3000 volte più gentile di quella francese

Come hai conosciuto Tom e Robin, gli altri due componenti del gruppo?
Ho conosciuto Tom ad una fermata dell’autobus a Goteborg. Abbiamo iniziato a registrare qualche canzone in uno studio a Stoccolma di cui Tom aveva le chiavi. Un giorno Robin era li, era il suo studio. E abbiamo iniziato a registrare.

Quali sono le origini del nome della band?
Stavo sfogliando il dizionario una notte (questo non è il modo più cool per iniziare una frase…) e la definizione di “Barbarism” mi ha colpito: la definizione era, in pratica, “errori in una lingua fatti da uno straniero”. Ho pensato che questo che questo si addicesse a me quando stavo a Parigi, visto che il poco francese che parlavo era molto incerto.

Come il tuo cognome evidenzia, hai origini italiane. Ricordo che quando ti inviai la review del vostro primo album tu mi dissi che i tuoi parenti sarebbero stati contenti di una recensione italiana. Lo sanno che sei diventato una grande star in Italia?
Sono estremamente contenti di vedermi apparire sui siti internet italiani. Anche se penso che siano rimasti sorpresi di vedere che fossi un musicista.

Il vostro nuovo album (Browser) uscirà in Italia a Maggio (in anteprima mondiale) con una neonata etichetta italiana, A Modest Proposal Records. Dicci di questa “rapporto speciale” con l’Italia.
Non avremmo nemmeno pensato che il nostro primo disco avrebbe avuto successo in Italia, nemmeno attraverso internet. Quindi fare un tour e firmare per una etichetta italiana è stata davvero una bella sorpresa. E’ bello anche che questo avvenga per una nuova etichetta perché stiamo scoprendo questa nuova esperienza insieme.

barbarisms3

Come è stato il vostro impatto con il pubblico italiano nel vostro primo tour, due anni fa?
Oltre ad incontrare molta gente gentile e di supporto, c’era un senso di comunità nella scena musicale molto piacevole. Stoccolma tende ad essere più interessata alla mode che alla musica.

Provate un po’ di pressione per il nuovo disco? So che è una domanda un po’ strana per una band “giovane”, ma probabilmente siete stati in grado di formare rapidamente un pubblico che ha davvero grandi aspettative sul vostro nuovo lavoro (e io sono una di quelle persone eheh).
Ovviamente non avevo la minima idea di come sarebbe stato il dover dare un seguito ad un disco di “successo”. Ma penso sia una domanda interessante, perché penso ci sia una differenza tra la pressione sociale e la pressione creativa. Chiunque abbia avuto una divertente serata da ubriaco con un nuovo amico capisce che potrebbe essere difficile bere con questa persona un caffè da sobrio, il giorno dopo: se ti preoccupi di essere interessante come tu “pensi” di essere stato la sera prima, probabilmente sarai di una noia imbarazzante. In questa situazione, potrebbe aiutare iniziare a bere di nuovo. Io mi sento molto più a mio agio con lo scrivere canzoni che con la mia personalità. Perché quando una canzone funziona, la pressione quotidiana diventa irrilevante. O forse la pressione diventa interessante in un modo che non è ansiogeno. E una volta che le canzoni sono state scritte, ovviamente, speri che alla gente piacciano.

Penso che questo nuovo album sia pieno di bellissime canzoni. Hanno ancora l’impatto diretto e la “catchyness” (vuol dire qualcosa questa parola? Eheh) del primo album, ma allo stesso tempo sembrano più mature. Avete avuto questa impressione quando stavate componendo le nuove canzoni?
Ho scritto la maggior parte delle canzoni dell’album durante Febbraio e Marzo dello scorso anno, immediatamente dopo il nostro primo tour in Italia. E avevo la percezione di stare scrivendo un disco invece di singole canzoni individuali. C’erano alcune cose che ero interessato a fare a livello di costruzione, ma è difficile parlarne. Quando le canzoni sono arrivate alla fase di produzione, Tom è migliorato nel lavorare con la limitata strumentazione che abbiamo. Capisco cosa intendi per “più maturo”, e sono felice di sentirtelo dire. Ma c’è sempre la preoccupazione che maturo possa voler dire noioso, or fatto senza rischiare. Io amo molto quel tipo di pop che ti spezza il cuore: visto che non posso cantare come Sam Cooke o Paul Simon, devo approcciare le canzoni dalle mie “strane” angolazioni. E mi piace essere noncurante delle mie debolezze.

barbarisms4

I testi hanno sempre un ruolo centrale nelle tue canzoni: da dove prendono ispirazione le tue storie?
Ecco quello che non faccio: non vado in giro a cercare i bei piccoli dettagli del quotidiano. Ho sempre sentito che questo è quello che fanno i bravi cantautori, e sarei felice se qualcuno dicesse che l’ho fatto anche io, ma non mi comporto così. Faccio attenzione a quello che gli amici e i poeti morti hanno detto, e alle parole che corrono nella mia testa. Mi piace quando un testo compare mi compare in testa, e mi chiedo: “Posso farne qualcosa?” e poi scoprire se posso.

Anche se te ne sei andato dagli States, il suono dei Barbarisms è fortemente connesso alle atmosfere lo-fi, americana e folk tipiche degli Stati Uniti. Per te può sembrare “ovvio”, ma come è stato per gli altri membri della band?
Quando abbiamo iniziato a suonare insieme, Tom e Robin si sono chiesti “Che cosa farebbero i Velvet Underground?”. Nessuno di noi sapeva come rispondere, quindi abbiamo provato a fare le cose in modo semplice nel miglior modo che potevamo.

I Have Not Seen You In Days è una grande canzone e è il vostro primo singolo: c’è qualche ragione particolare per cui l’avete scelto?
Due motivi: gli amici ce l’hanno consigliato come singolo, e poiché la canzone è corta era la più semplice per farne un video. Ci è voluto più tempo a scaricare il software e caricare il video su you tube che a filmarlo e montarlo.

A Maggio inizierete il vostro nuovo tour italiano. In particolare, il 3 Maggio ci sarà il release party al Black Market di Roma per le Unplugged in Monti sessions. Come vi sentite al riguardo?
È come una versione migliore di una festa per il ritorno a casa.

Ultima domanda per Tom: visto che state tornando in Italia, non credi che hai scelto il momento sbagliato per diventare vegetariano?
N – Tom risponde con immagini di Donald Trump che mangia adorabili animali.

Barbarisms_ItalianTour

*** English version ***

It happens, sometimes, that we do not completely comprehend the power of words. I believe it changed for me about two years ago, when I realised that words are important. It was about 2014 when I first met the band: Nicholas Faraone, Robin af Ekenstam and Tom Skantze. I didn’t “really” meet them, it was simply the first time I heard the tunes of their first self-titled album. It was love at first sight. I suddenly felt the urgency to inform everyone about them, spread the word, introduce them to the people of TRISTE©, because everybody needed to know.
I believe that neither me nor Nicolas and the band (I doubt they were aware at the time) could anticipate what happened next.
These words, posted on the net, swiftly turned into reality when few weeks later Barbarisms had a mini-tour organised in Italy – thanks to Unplugged In Monti and, with a pinch of pride, us –  and they already had a small group of fan in the growing: what a pleasure!

2

The mini-tour was a success: not only the gigs were sold-out, it really helped the following and let them get back to Sweden with a lot of souvenirs, hopefully a great time to remember and definitely more fans.
It was already a good end of a nice story, yet, good gets better. Now, the legacy between Barbarisms and Italy gets stronger: anticipated by the single I Have Not Seen You In Days, their new album Browser will be published in Italy as a world premiere by the new-born A Modest Proposal Records (do you know Johnathan Swift? No worries, you may know the full story one day..)
A release party will be held in Rome on May the 3rd at the Black Market for the Unplugged in Monti sessions – yes, it is where it all started. Then the Italian tour will follow, with 7 more dates in Italy and 2 in the near Slovenia.
It has been a pleasure for me to spend some time with Nicholas and ask him some questions about their new album. Here below our interview.

And always remember: words are important.

TRISTE© – Nicholas, why did you move to Sweden (via Paris)?
Nicholas –  Because the Swedish embassy was about 3000x as kind as the French.

How did you met with Tom and Robin, the other guys of the band?
I met Tom at a bus stop in Gothenburg. We started recording some songs in a studio in Stockholm that Tom had a key to. One day Robin was there, it was his studio. And the three of us started recording.

What are the origins of the band’s name?
I was flipping through the dictionary one night (such an un-cool way to begin a sentence) and the linguistic definition of “Barbarism” caught my eye (the definition basically being ‘mistakes in language made by a foreigner’). I supposed this appealed to me while living in Paris, where the only French I spoke was very broken.

As your surname underline, you have Italian origins. I remember, when I sent you the review of your first album, you told me that your relatives would have been happy of it. Do they know that you are a big star in Italy now?
They are definitely pleased to see me show up on Italian internet. Though I suppose they were surprised to see I play music.

Your new album (Browser) will be released in May in Italy (as a world premiere) with a newborn label, A Modest Proposal Records. What about this special relation with Italy?
We didn’t even think our first record would make it to Italy, even through the internet. And so touring, and signing to an Italian label was all a very nice surprise. It’s also fun to do this with a brand new label because we are all kind of figuring this out together.

How was the impact with the public in your first tour here in Italy, 2 years ago?
Besides simply meeting a lot kind and supportive people, there was a sense of community about the music scene which was very refreshing. Stockholm tends to seem more interested in fashion than music.

Do you feel some sort of pressure? I know it’s quite a strange question for a “young band”, but probably you’ve been able to rapidly form an audience that really has great expectations on your next works (I am one of those people ehehe).
Obviously, I haven’t the slightest idea how it would feel to follow up a “successful” record. But I think this is an interesting question because I think there’s a difference between social pressure and creative pressure. Anyone who has had a fun drunken night with new friends understands that it can be difficult to drink sober coffee together the next day. If you worry about being as charming as you think you were the night before, you’ll be a very awkward bore. In this situation, it helps to just start drinking again. I feel much more comfortable with my songwriting than I do with my personality. Because when a song starts to work, daily pressure becomes irrelevant. Or maybe the pressure becomes interesting in way that is not anxious. And then once the songs have been written, of course, you hope people like them.

I think this new album is full of really really beautiful songs. They still have the the impact and “catchyness” (is this a word of any meaning? eheh) of the first album, but in some senseat the same time they seem more mature. Did you have this impression feeling when you where composing the new songs?
I wrote most of the songs on the album during Feburary and March of last year, soon after our first short tour in Italy. And there was a feeling of writing a record, instead of just individual songs. There were certain things I was interested in doing on the level of craft, but they are difficult to talk about. When it comes to production, Tom keeps getting better at working with the very limited equipment we have. I know what you mean by more mature, and I am happy to hear that. But there is always the worry that mature means boring, or playing it safe. I have a deep love for pop music that breaks your heart. Because I can’t sing like Sam Cooke of Paul Simon, I have to approach the pop song from my own strange angles. And I like to be reckless with my weaknesses.

Lyrics always have a central role in your songs: where do your stories take inspirations from?
Here is what I don’t do: I don’t go around looking for the small beautiful details of the everyday. I always hear that that is what good songwriters do, and I’d be happy if someone said that I did that, but I don’t live that way. I pay attention to what friends and dead poets have said, and to the words that run through my head. I like when a lyric comes to mind, and I have to ask myself: “Can I get away with that?” And then to find out if can.

Although you moved away from the States, the sound of Barbarisms is strongly connected to the atmospheres of lo-fi, americana and folk typical of the U.S. For you it may seem quite “obvious”, how did it work for your bandmates?
When we first started playing together Tom and Robin would ask eachother “What would The Velvet Underground do?” None of us really knew how to answer that question, so we just tried to keep things simple the best we could.

“I Have Not Seen You In Days” it’s a great song and it’s your first first single: any particular reason for choosing it?
Two reasons: friends suggested it as a single, and because the song was short, it was that much easier to make a video. It took longer to download video software and upload it to youtube than it did to shoot and edit.

In May you will start your new Italian tour. In particular, on May the 3rd there will be the official release party will take place in Rome at the Black Market for the Unplugged in Monti sessions. How do you feel about that?
It feels like a better version of a homecoming dance.

Last question for Tom: since you are coming back in Italy, don’t you think you choose the wrong time to turn vegetarian?
Tom responds with pictures of Donald Trump eating adorable animals.

WEB* barbarisms.com