FESTIVAL
*FOODIES 2016

by Siriana F. Valenti

Oh no, ci stiamo mangiando tutto!

Come sarà il cibo del futuro? Quali saranno le risorse da cui trarremo sostentamento? Come ci stiamo comportando oggi a riguardo e quali saranno i potenziali rischi?
In tanti cercano di rispondere a queste domande e alcuni, in passato, l’hanno fatto attingendo alla propria immaginazione con opere di pura fantasia. A tal riguardo mi viene in mente Lewis Carroll che nel suo noto romanzo faceva assaggiare all’eroica Alice delle caramelline colorate, antesignane del trip, che a seconda della dose ingerita portavano a una crescita a dir poco disfunzionale. Oppure penso all’atrocità di Soylent Green, gran bel film del ’73, il cui plot senza voler troppo spoilerare, partiva proprio dalla scarsità di cibo.

SoylentGreen

aliceAnche Marco Provinciali e Andrea Leonardi, organizzatori da anni di un festival interamente dedicato al tema dell’alimentazione intesa come valore sociale, in questa intervista cercheranno di darci un po’ di risposte a riguardo e lo faranno mettendosi in gioco.

Cari, iniziamo con le presentazioni e, citando il Brucaliffo, «Cosa esser voi e cosa esser Foodies Festival?»
Eh… che cosa siamo? Siamo un velista (Andrea) e un calciatore (amatoriale senza illusioni) e insieme abbiamo formato un’agenzia di comunicazione, SuperiorADV, attraverso la quale ci dilettiamo da qualche anno a comunicare nel mondo del cibo. Da prima con delle pubblicazioni editoriali (Pesce e vino rosso, La birra senza pizza, L’olio che si mangia e svariati altri titoli) e da tre anni con il Foodies Festival, una manifestazione gastronomica che vuole trasmettere ai suoi visitatori la conoscenza del cibo secondo tre varie macro tematiche: eccellenza produttiva, street food e show cooking di chef dell’alta ristorazione italiana e internazionale. Ma con noi c’è anche Valentina, che completa e colma le nostre lacune e… caratterialità.

A sinistra Marco e, a destra, Andrea.

A sinistra Marco e, a destra, Andrea.

Space Oddity. Foodies Festival 2016 pone, tra le sue varie tematiche, particolare attenzione al cibo del futuro e a tutti quegli alimenti, ricchi di sapore, in grado di essere inviati nelle missioni spaziali. Cosa troviamo oggi e cosa probabilmente troveremo nella cambusa di Major Tom?
David Bowie dà al maggiore Tom un messaggio importante da lanciare nella canzone ed è un messaggio prima di tutto di amore, «Dite a mia moglie che l’amo tanto», oltre a quello ancora più importante della consapevolezza di quanto l’uomo sia infinitamente piccolo rispetto all’universo: «Lontano sopra la Luna, il pianeta Terra è blu e non c’è niente che io possa fare». Noi immaginiamo che dentro la sua cambusa Major Tom abbia portato con sé una fialetta contenente l’essenza – almeno quella – dell’infinito piacere che può dare il convivio, perché la condivisione del cibo accessibile a tutti e sostenibile per tutti sarà il vero obiettivo da raggiungere, forse non solo sulla Terra.

Per adesso, nella cambusa dell’astronauta troviamo già tutto, ripeto tutto, quello che si mangia sulla Terra e che ci dà piacere, gusto, salute, forza e sostegno per qualunque delle nostra attività di… umani. La tecnologia aiuta già chi si occupa di questo e nelle missioni spaziali oggi si parla improvvisamente di lasagne, creme di ceci e formaggi, gnocchetti con lenticchie, pomodoro e cipolla, würstel, budini con frutti di bosco e altro ancora.
Forse Major Tom, prima di partire potrà da solo fare un salto nella migliore gastronomia sotto casa e riempire il frigo portatile come farebbe per un pic-nic romantico con la sua amata e a noi piace immaginare un futuro ricco di sensazioni, anche forti, non certo quello relegato alle pillole proteiche.

Fabrizio Bartoli aka Vegan Men

Fabrizio Bartoli aka Vegan Men

Insetti, lumache, alghe, bacche e cortecce come nuovi ingredienti nelle cucine dei grandi chef. Detta così suona un po’ come una fiaba grottesca dove gli chef in questione sembrano interpretare il ruolo di stregoni alle prese con pentoloni di bizzarra natura. Raccontateci cosa sta cambiando nell’alimentazione.
Il tema delle materie prime nel campo dell’alimentazione è un tema dai più significati e ognuno segue il suo corso. In definitiva sta cambiando tutto e niente. Ci sono i crudisti e coloro che invece preferiscono il cibo in capsule, poi quelli che seguono la dieta paleolitica e quelli che qualsiasi forma di vita è sacra. Il kebabbaro (amen, per le sbronze domate) e gli chef ultrastellati che solcano la via della modernità culinaria. La bellezza della contemporaneità del mondo da noi vissuto è che possiamo scegliere e pensarci bene non sono stati molti i periodi storici in cui ciò è stato possibile. Ecco è sulla possibilità di scelta che la società deve essere in grado di sapersi orientare, poi a ognuno la sua via. Noi non possiamo avere delle risposte ma ci facciamo spesso molte domande e, a questo giro, vorremmo capire insieme allo chef Stefano Polato e David Avino (amministratore delegato di Argotec, agenzia torinese che ha portato il caffè nella missione spaziale di Samantha Cristoforetti) quali potranno essere, ad esempio, gli alimenti o le ricette da portare in una eventuale fuga verso il cielo stellato. C’è tanto interesse anche verso il mondo degli insetti, alimenti altamente nutrienti che, superato l’ostacolo estetico (in definitiva non sono tanto più brutti degli scampi o dei gamberoni) e le varie leggi in materia, forse potranno divenire un giorno alimento comune anche nel mondo occidentale e chissà che non siano proprio buoni.
L’interesse per il cibo è a 360° ed è per questo che il foodies vuole parlare a tutti: a quelli che «oh che boni l’arrosticini» e a quelli che invece, con diverso interesse, partecipano ai forum e ai cooking show per assaggiare piatti e capire le tecniche dei vari chef invitati.

Gaetano Simonato

Gaetano Simonato

Diamo i numeri e, come nella migliore delle spy story, sputate fuori i nomi!
Passateci il momento di gloria ma, ora che il festival si è consolidato, è diventato davvero bello tanto che alcune fonti hanno dato alla prima edizione un’affluenza intorno alle trenta mila persone e oltre le quaranta mila alla seconda. Gli spettacoli (del cibo) sono andati tutti esauriti con grande soddisfazione degli spettatori ma anche degli chef, perché non essendo abituati a un tuffo teatrale nel pubblico, nei loro occhi, oltre che nelle loro parole, abbiamo letto tutto lo stupore e la gioia nel constatare il vivo interesse da parte del pubblico. Gli applausi fanno bene, incoraggiano, stimolano la voglia di fare sempre meglio e noi siamo contenti di aver inventato questa nuova formula di spettacolizzazione. Il cibo è già di per sé uno spettacolo, dovrebbe esserlo per tutti e siamo sicuri che, prima o poi, lo sarà.
In questa terza edizione avremo oltre settanta espositori gastronomici dentro al bellissimo parco di pini di un castello sul mare, più di trenta professionisti dello street food, un calendario ricchissimo di eventi fuori-foodies organizzato in tutta Castiglioncello fino ad arrivare ai negozi più semplici. Musica e feste fino a notte fonda, presentazioni di novità gastronomiche assolute, vini e olio per comprendere ancora il valore dell’eccezionale forza produttiva della nostra terra Toscana e soprattutto forum dedicati alla salute e alla consapevolezza Green del nostro vivere il cibo.

Stefano Ghetta

Stefano Ghetta

Ah… i nomi. In effetti tutte le stelle hanno un nome e quelle della terza edizione di Foodies Festival sono: Enrico Faccenda, chef ristorante Nonna Isola – Stefano Ghetta, chef hotel Gran Mugon – Luca Landi, chef ristorante Lunasia – Stefano Polato, chef ristorante Campiello – Giovanni Luca di Pirro, chef ristorante Castello del Nero – Gaetano Simonato, chef ristorante Tano Passami L’Olio – Edoardo Papa, chef ristorante La Fucina – Salvatore Toscano, chef ristorante Mangiando Mangiando e poi gli ospiti: Valeria Mosca, wooding and foraging tutor – David Avino, Managing Director Argotec SpA, Salvatore Sanzo, Oro e Argento scherma a Atene 2000, Bronzo a Sydney 2004 – Giulia Quintavalle, Oro a Pechino 2008 – Fabrizio Mori, Primatista, Campione del Mondo a Siviglia nei 400 mt ostacoli – Fabrizio Bartoli, atleta triathlon e chef vegano. Condurranno Nerina Di Nunzio, vera autorità nella comunicazione del cibo e titolare di Food Confidential e Gaiacomo Ciccio Valenti, giornalista sportivo e icona della comunicazione sportiva in tv. Un ringraziamento va fatto a tutta l’amministrazione del Comune di Rosignano Marittimo, in particolare all’assessore al turismo Licia Montagnani, e al Ccn di Castiglioncello, organi senza i quali il foodies non sarebbe possibile.

Una scena di The Road

The Road

Concludiamo con un pizzico di follia visionaria… Siamo in un futuro distopico di un qualunque film ambientato in un futuro distopico, penso a Children of men, The Road o a Soylent Green. In questo scenario apocalittico qualche pazzerello vi lancia la sfida di organizzare il Foodies Festival. Come lo immaginate?
Ma non c’è da immaginare nulla! Abbiamo già in progetto di fare un Foodies Festival sull’astronave Enterprise, il comandante ha firmato la carta d’imbarco, i Vulcaniani hanno aderito con i Romulani, gli androidi, gli abitanti di Klingon, i Medusiani e tanti altri ancora… ma dato che sono troppi non possiamo ricordarli tutti. Sarà un tour infinito che toccherà le città più importanti dell’universo conosciuto. Mente e cervello saranno la chiave di volta e senza parlare raggiungeremo la conoscenza assoluta grazie a tutti quelli che incontreremo e daremo loro la nostra in un’esplosione di gusti e sapori talmente lontani dalla nostra cognizione che il vero problema sarà elencarli tutti e raccontarli, poi, nel libro che scriveremo subito dopo il ritorno dalla missione e il titolo sarà Foodies Festival, il cibo che cambiò il mondo.

Info*
Foodies Festival 2016
23/24/25 aprile
Castiglioncello
www.foodiesfestival.info