FOTOGRAFIA
*PIERPAOLO MASO

by Redazione DATE*HUB

Diario di viaggio.

Pierpaolo Maso in arte “Phlarized” nasce a Dolo (Ve) ventisei anni fa frequenta prima L’istituto d’arte di Venezia, poi l’accademia delle belle arti nella stessa città. Inizia ad interessarsi di fotografia nel 2010 ma inizia seriamente ad occuparsene nel 2013. Ad oggi conta collaborazioni con grandi Brand e l’inserimento della rivista Italiana di fotografia Fotografare come esordiente dal mese di Ottobre 2015.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci la storia che si cela dietro i suoi scatti londinesi a fine dicembre scorso, ecco il risultato.

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* Dopo una giornata intera passata tra aeroporti, treni, check in e documenti vari finalmente ecco il Big Ben. Questa foto è, per me, speciale: rappresenta la gioia di un bimbo di scartare il regalo più grande sotto l’albero di Natale, e a Londra erano tutti pronti per festeggiare il Natale.

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* Superato il Big ben, passata l’estasi e la sbobba della conquista eccoci improvvisamente in un piazzale tutto nero, vicino la Cattedrale di Westmister. In quel venerdì londinese, la Cattedrale era chiusa al pubblico e nel piazzale erano parcheggiate una decina di auto di lusso. Essendo una persona molto curiosa, non ho perso l’occasione di fare qualche scatto ravvicinato… adoravo quel gioco di luci all’interno dell’auto unito al riflesso della città sul parabrezza, mi dava un rimando di una grande tranquillità.

3

* Ormai stanchi volgevamo verso casa, con piedi distrutti e la testa ciondolante, in Victoria Street tutto dormiva, non c’era un’anima viva in giro. Una sola luce, quella della vetrina del bar, ha attirato la mia attenzione… e ho scattato al volo questa scena.

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* Sabato dopo un’abbondante colazione ci siamo tuffati alla volta di in una Londra Brulicante di turisti; Horse Guard Parade è il punto più affollato di prima mattina, ci sono le guardie a cavallo che intrattengono la gente per qualche foto, ma se vi si passa in mezzo a questo edificio si scoprono cose inaspettate come il fantastico cortile interno, ed è possibile fare qualche bella foto.

5

* Sempre quel sabato dopo una visita alla National Gallery, siamo riusciti nei pressi di Carnaby Street a trovare un ristorantino decente. Lo stesso pensiero del signore fotografato che indica alla famiglia di andare a mangiare proprio lì.

6

* Per alcune ore spengo la fotocamera e faccio un po’ di shopping tra Oxford Street, Piccadilly Circus e Carnaby. L’abbiocco si fa sentire, e per riprendermi accendo nuovamente la macchinetta anche se le vie più centrali di Londra sono molto affollate; cercando di fare qualche foto mi scontro con alcune persone abbozzando scuse, in me resta però la voglia di fermare un ricordo di quelle vie ed ecco l’occasione che cercavo: un semaforo pedonale ci ferma e la mia occasione si concretizza.

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* Il pomeriggio termina velocemente, una doccia calda, e si esce per andare a una cena deliziosa a Leicester Square. C’era un concerto da andare a vedere nella lontana O2 Arena a Greenwitch. Sull’autobus per Tottenham da Leicester, tra il brusio del traffico, la sirena di un’ambulanza ed elicotteri che passavano in continuazione due persone erano intente a scambiarsi affetto. Nelle grandi città funziona così, la propria intimità si esprime sotto gli occhi di tutti aspettando un bus.

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* Domenica: la giornata non è delle migliori, il cielo è plumbeo e minaccia pioggia. Saltiamo sul primo autobus per Trafalgar, cambiamo per waterloo, erano circa le 11 di mattina e Londra sembrava non volersi svegliare. Ed ecco davanti a noi il millenium Bridge. Questa foto è per la mia fedele compagna di viaggio, senza di lei Londra non avrebbe avuto senso.

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* Dal Millenium Bridge a St. Paul, dal London Bridge passando sotto la Tower, un lungo viaggio in bus fino a Soho. Una piccola pausa al British Museum e infine di nuovo in autobus fino al Marble Arch. Durante una fermata dell’autobus resa pericolosa dal fatto che c’erano lavori in corso e la gente stava quasi sul ciglio per aspettare il veicolo questo signore alza la testa e poi la abbassa di scatto, in meno di un secondo avevo già immortalato la scena. La scena mi rimanda alla solitudine.

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* Gli autobus londinesi sono quasi surreali, percepisci con ammirazione il senso di integrazione tra differenti etnie e sopratutto è un ottimo posto per l’ispirazione fotografica: La luce artificiale unita quella naturale sembrano essere appositamente studiate per l’occasione.

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* Ultimo scatto in assoluto a Londra: pausa chiacchiere a China Town, dove stavamo passando per gli ultimi regali agli amici. Dopodiché l’aereo, si ritorna a casa per il Natale.

WEB* www.behance.net/phlarized