ITALIANISM
*RENATO FONTANA

by Siriana F. Valenti

Creatività = Italia.

Quella che segue è una storia di fascino, caparbietà e coraggio. Per la bio completa di Renato Fontana cliccate qui alla voce cuore. A noi invece basta sapere che, Renato, è stato ed è il papà dell’evento Italianism, tenutosi a Roma all’ex caserma Guido Reni nell’ambito della manifestazione Outdoor 2015. In occasione del trentennale di Ritorno al Futuro ci siamo ispirati per questa breve intervista composta, appunto, da tre domande (+ una bonus di chiusura) sul: Passato / Presente / Futuro della cultura italiana e soprattutto di Italianism.

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IL PASSATO DI ITALIANISM
Raccontaci quali sono stati i primi incontri, le prime persone che hanno creduto in questo progetto, le idee germinali e qual è stata la spinta primaria (e forse anche primordiale di ricerca del bello) che ti ha spinto a creare Italianism.
Il punto di partenza nasce dalla mia esperienza professionale: mi sono occupato per diverso tempo di creare mix inediti tra comunicazione tradizionale e cultura, arte o intrattenimento, venendo a contatto con tante realtà creative e produttive. Facendo scouting nell’ambito della cultura visiva contemporanea, mi sono trovato di fronte a un numero elevato di talenti italiani disseminati nel mondo e ho toccato con mano la peculiarità e le ragioni di questa diaspora creativa in corso. Mi è sembrato doveroso affrontare il tema anche con altri strumenti, perché, se partire per nuove esperienze all’estero può essere comunque un dato di crescita comune e risolutivo, il fatto di non voler più ritornare in Italia deve far scattare campanelli di allarme. La risposta degli artisti coinvolti è stata magnificamente positiva: a loro va sempre il mio ringraziamento, perché sono stati lo specchio della passione, della creatività diffusa e della nostra generosità, caratteristiche che credo facciano parte del DNA nazionale e che sono anche i  punti di forza rispetto alla concorrenza internazionale.
Un altro aspetto portante è stato quello di creare un luogo fisico di incontro, di partecipazione e discussione non virtuale. La fortuna di aver trovato l’interesse e la giusta lunghezza d’onda con Outdoor Festival ha fatto il resto.

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Alcuni degli illustratori che hanno preso parte al progetto “50x50x50” davanti alle rispettive opere.

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IL PRESENTE DI ITALIANISM
L’edizione 2015 è stata – possiamo dirlo – speciale. Sia per la location, che per la quantità e la qualità degli artisti invitati, sia per il responso del pubblico. Prova a raccontarci le sensazioni avute proprio durante la giornata del 10 ottobre scorso. Gli incontri avvenuti, le presentazioni e i concerti. Cosa passa nella testa durante l’evento a uno che quell’evento l’ha organizzato. Ovviamente la fruizione è ben diversa sia dagli artisti ospiti che dagli avventori…
È stata una giornata catastrofica dal punto di vista climatico, il che non ha facilitato la gestione operativa. Nonostante questo aspetto, credo che tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito o semplicemente partecipato al progetto possano aver trovato la ragione del proprio impegno. Per il fatto di credere in un’altra Italia, per la qualità degli interventi, per la particolarità delle mostre e per tutti gli amici di Analogic 2.0, per il fatto di conoscersi di persona e di uscire da Facebook e dalla rete, per potersi sentire parte di una comunità creativa che non ha nulla da invidiare alle altre conference internazionali.

Rita Petruccioli e la sua illustrazione per il progetto "50x50x50"

Rita Petruccioli e la sua illustrazione per il progetto “50x50x50”

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IL FUTURO DI ITALIANISM
Sappiamo che è difficile raccontare una progettualità che prenderà corpo, come ci e ti auguriamo, tra un anno, ma, se vuoi e puoi regalaci qualche anteprima dell’edizione futura. Anche se fosse solo a livello embrionale. Sarà divertente venire qui tra un anno e vedere quali previsioni si sono avverate e quali non (anche se speriamo tutte!)
Ci sono tre obiettivi di breve/medio periodo.
Il primo, legato al calendario, consiste nel prevedere una versione primaverile dell’evento, senza dover necessariamente pensare ad una cadenza annuale. Abbiamo capito che c’è interesse e urgenza di trattare gli argomenti a noi cari, quindi potremmo rivederci dal vivo tra 6/8 mesi.
Il secondo, legato al tema della fruizione dei contenuti, consiste nel realizzare una piattaforma più ampia per diffondere le storie di eccellenza e creatività italiane, che sono il cuore della nostra proposta. Quindi, altri media e altri formati, che speriamo di poter raccontare molto presto. La visione e il linguaggio rimarranno gli stessi, ma auspichiamo di poter utilizzare più canali di comunicazione.
Infine, siamo decisi a sviluppare un lavoro di collaborazione continuativa con le scuole, i centri di formazione specialistica, le accademie e le università di tutta la penisola.

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Alcuni degli illustratori che hanno preso parte al progetto "50x50x50" davanti alle rispettive opere.

Alcuni degli illustratori che hanno preso parte al progetto “50x50x50” davanti alle rispettive opere.

E infine, per gioco, solo per citare l’incipit delle tue interessanti interviste sul sito saperevedere.it: Tre parole per Italianism.
Ricerca. Tenacia. Condivisione.
Nel frattempo, saperevedere.it, dopo la pausa per la creazione di Italianism, riprenderà alla grande con un restyling grafico e un paio di interviste ogni settimana. Ci vediamo in primavera, allora! Enjoy+share.

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