5×1#28
*NAZARIO GRAZIANO

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

Continua su DATE*HUB la rubrica dal titolo 5×1 – 5 opere x 1 artista dedicata a creativi talentuosi che, di volta in volta, si presenteranno ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandoci “la storia, i come e i perché” a ognuna di queste correlata.

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Oggi è il turno di Nazario Graziano che si racconta così per noi: «Sono un freelance italiano nel campo dell’illustrazione e della grafica. Il mio mondo è romantico, ironico e anticonformista: A dive in the past with Gore-Tex lifesaver. Traggo ispirazione dai vecchi libri, dalle illustrazioni per i bambini, dal cielo, dalla pioggia e dagli arcobaleni, da mia moglie, dai miei gatti, dalla musica, dagli skate old school, dagli anni ’80, dai film sci-fi, dai tatuaggi old school e, infine, da tutto quello che mi capita giorno per giorno.»

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New York Magazine * Le prime illustrazioni (importanti) non si dimenticano mai, un po’ come si dice per il primo bacio. Questo piatto di spaghetti “newyorkesi” è stato un po’ il mio primo lavoro “di peso” che mi è stato commissionato. Arrivava direttamente nella mia mail dagli States, arrivava in un periodo in cui ancora non sapevo bene cosa fare da grande (2006) e soprattutto arrivava da un art-director del New York Magazine!!! Ricordo ancora con emozione quel periodo … mentre lavoravo con la biro e gli spaghetti mi arrivò anche una mail con richiesta di lavoro da MTV-USA. Fu il periodo in cui decisi che (forse) potevo fare disegni e collage per mestiere … e così dopo una decina di anni eccomi qua, ancora qua.

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Nostalgia * Gran parte dei miei lavori è legata a quella “nostalgia-nostalgia canaglia” tanto cara ad Albano e Romina Power. Sono cresciuto consumando VHS dei Goonies e jostick del Commodore64, tra un rovescio di Bjorn Borg e i goal-capriola di Thomas Skuhravy. Tutto questo e tante altre centinaia di cose che in un modo o nell’altro si ritrovano in quello che faccio e in particolar modo in questo lavoro che è emblematico già nel titolo.

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LeMonde M * Il tipo di lavoro che preferisco, editorialmente parlando, è quello che pur toccando temi “quadrati”, noiosi o didascalici lascia spazio alla “carta bianca” e all’estro e allo stile dell’illustratore. E’ un discorso che apprezzo in generale, al di là dei miei lavori. Questa serie di illustrazioni fatte per M di LeMonde incarna a mio avviso questo tipo di lavoro, riuscendo a rendere bello e graficamente appetibile persino un noioso dossier sull’ultimo modello di televisore o di lettore mp3 uscito sul mercato. Stando ai feedback pare siamo riusciti nell’intento.

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Space Oddity * Molti dei miei lavori (quasi tutti) sono influenzati dalla musica. Divoro musica per molte durante la giornata e non ricordo un giorno di lavoro senza qualche canzone in sottofondo. Poi a volte ci sono canzoni, che non sono (solo) canzoni, ma storie, viaggi, racconti. Le metto in loop e potrei ascoltarle per 3-4 ore di fila. Con Space Oddity di David Bowie mi è capitato (e mi capita ancora)… e poi è venuto fuori questo lavoro. Lo spazio, il vuoto, il fluttuare, il distacco dal mondo reale, il volersi staccare dal mondo reale, “alienarsi” dalla torre di controllo. Il voler essere Major Tom.

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Clés Magazine * Ho raccontato in apertura uno dei miei primi lavori e chiudo con uno degli ultimi, che è ancora semi-inedito sul web ma che potrete vedere nel mio nuovo portfolio che sarà a breve online. Uno di quei lavori che preferisco, con brief di 2 righe e piena libertà creativa di fare ciò che ti pare, lontano anni luce da quei brief lunghissimi e dettagliati con mille riferimenti e note didascaliche. Con CLÉS Magazine è stato tutto molto semplice una mail in cui mi si chiedevano 2 illustrazioni in cui rappresentare a modo mio concetti quali la democrazia, i diritti sulle donne e sugli immigrati, lo sfruttamento minorile e la pena di morte. Questa è una delle due illustrazioni realizzate, utilizzata come apertura. Un lavoro che, pur essendo editoriale, mi ha permesso di utilizzare elementi e dettagli che fanno parte di un nuovo percorso creativo e di forme espressive che sto ricercando e studiando in questo ultimo periodo.

Photo credit: © Luca Giustiozzi

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