5×1#24
*SOFIA SITA

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

Continua su DATE*HUB la rubrica dal titolo 5×1 – 5 opere x 1 artista dedicata a creativi talentuosi che, di volta in volta, si presenteranno ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandoci “la storia, i come e i perché” a ognuna di queste correlata.

Io

Oggi è il turno di Sofia Sita che si racconta così per noi: «Sono un’illustratrice italiana che vive e lavora a Dundee, in Scozia. Ho studiato Arti visive a Milano e Illustrazione editoriale a Bologna. I miei lavori spaziano dall’illustrazione, alla street art e all’oggettistica illustrata. Ciò che più mi appassiona dell’illustrazione, e del campo creativo in generale, sono le idee. Sono sempre alla ricerca di nuove idee, di nuove ispirazioni e nuove sfide. A volte mi piace coinvolgere le persone nei miei progetti, un esempio è  Take a SMILE che vede l’utilizzo del mio biglietto da visita. Mi piacciono i pennarelli, i colori, le bolle di sapone e sorridere.»

Pecha-Kucha-Night

Pecha Kucha Night* Prima commissione da parte di un cliente qui a Dundee. L’illustrazione era per un evento che si tiene tre volte l’anno e dove chiunque voglia può salire sul palco e raccontare una storia, una barzelletta, raccontarsi con un limite di tempo di 20 secondi e 20 immagini. Da qui l’idea delle persone che “indossano”  come cappelli o acconciature gli stessi microfoni che useranno per parlare durante la serata. Questo lavoro è stato molto importante perché mi ha fatto crescere e mi ha resa piu consapevole sia dei miei punti di forza che di quelli più deboli.

Who-is-the-blind-

Who is the blind?* Vi è mai capitato di passeggiare per strada e vedere un ragazzo o una ragazza che vi viene incontro ma non vi vede perché sta usando il cellulare? Beh a me sì, più e più volte. A volte, devo ammetterlo, sono io quella ragazza. Molto spesso traggo ispirazione dalla quotidianità per creare le mie illustrazioni. A volte sono idee spontanee, arrivate all’improvviso e, a volte, sono idee più calibrate, più studiate, che hanno bisogno di un po’ più di tempo per venire allo scoperto.

Should-I-stay_Should-I-go

Should I stay? Should I go?* Qui in Scozia, si sa, piove spesso. Così io  e alcuni miei amici, una sera, ci siamo rintanati in un pub. Qui ho giocato per la prima volta a Jenga. Pochi giorni dopo, pensando alla situazione in Grecia e al referendum che ci sarebbe stato ho realizzato questa illustrazione.

See-eye-to-eye

See eye to eye* Questa illustrazione fa parte di una serie di immagini sui phrasal verb e i modi di dire inglesi. È stato un mio modo per uscire dal così detto “blocco del disegnatore” e fare disegni veloci ma divertenti. Ne facevo uno al giorno e sono andata avanti per due mesi. Questa, in particolare, è sul modo di dire “See eye to eye” che vorrebbe dire essere d’accordo. Ho voluto giocare con la forma degli occhi, riprendendo letteralmente il modo di dire, e la stretta di mano che molto spesso è il gesto finale di un accordo.

Will-still-it-be-love-

Will still it be love?* Prima e dopo che sono approdata in terra scozzese mi sono sempre chiesta se mi sarebbe piaciuta la Scozia o sarebbe stata una relazione d’amore e d’odio. Insomma un po’ come la relazione tra la Scozia e la regina di Inghilterra. Quest’anno il primo ministro scozzese ha deciso di tagliare alcuni dei fondi che sarebbero andati alla regina e così mi sono chiesta… Sarà una relazione d’amore e d’odio?

WEB* sofiasita.wix.com/sofiasita