UNDERGROUND
*ANDREA DALLA BARBA

by Redazione DATE*HUB

«Introverso con pensiero estroverso»

La sua passione per l’illustrazione ha radici lontane, dopo una breve parentesi per diventare perito capisce presto che riga e squadra non fanno propriamente al caso suo, e così con matita alla mano, bomboletta spray e acrilico da il via alla sua carriera da artista poliedrico. Ecco la storia di Andrea Dalla Barba.

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Partiamo dalle presentazioni: hai cinque aggettivi per definirti.
Introverso con pensiero estroverso – Curioso – Verde Bluoso – Subliminale – Viaggiatore mentale e non.

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Dai custom di Art Toys ai murales. Parlaci di tecnica e scelte stilistiche.
Durante il mio percorso di studi ho incontrato un po’ tutte le tecniche pittoriche. Non abbandonerò mai le tecniche analogiche ma per questioni di tempo e versatilità, oggi, gran parte delle mie illustrazioni sono realizzate in digitale mantenendo comunque una base a matita. Quando realizzo piccole tele, Toys o altre costumizzazioni preferisco utilizzare l’acrilico, che è la tecnica con cui sono cresciuto e che ho sempre approfondito. Per grandi tele e muri esterni utilizzo le bombolette-spray, il loro rumore tiene sveglia quell’anima da writers che c’è in me.

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Quali sono le collaborazioni che ti hanno maggiormente riempito a livello artistico e a chi non diresti mai di no?
Sicuramente la collaborazione con il Magazine austriaco DATUM che mi ha fatto fare un grande passo avanti nella mia crescita artistica. Con due illustrazioni e un’infografica è stata la mia prima pubblicazione su un magazine estero. Non direi mai di no alla costumizzazione di una Sneakers D.A.T.E. !! 😉 e non riesco dire di no a tutte quelle commissioni che hanno a che fare con la natura in particolare con gli alberi, i bamboo e i cactus. Forse perché sono cresciuto in un paese immerso nel verde, non so!!

Foto-D.A.T.E.

Scegli una tra le tue illustrazioni e raccontaci la “storia” o il suo personale “dietro le quinte”.
Scelgo il mio autoritratto. L’idea è nata una sera quando stavo tornando a casa, ero appena stato a trovare la mia ragazza, pioveva e lei mi aveva chiesto se mi serviva un ombrello. Mi sono diretto verso la macchina dicendo di no e facendo finta di aprirlo. Durante il tragitto di ritorno è nata l’idea e la mattina seguente ho realizzato l’illustrazione. Per alcune settimane non ha più smesso di piovere.

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Cosa ascolti o magari guardi mentre disegni?
Quando devo trovare l’idea non ascolto nulla, cerco di isolarmi da tutto. Poi durante la realizzazione ho assolutamente bisogno di musica più che di immagini. Mi piace ascoltare qualsiasi cosa in base all’illustrazione che sto realizzando e molto spesso mi capita di fissarmi con delle colonne sonore di alcuni film come quella di Yann Pierre del Favoloso mondo di Amelie, This must be the place, I sogni segreti di Walter Mitty, Into the wild.

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Un tuo saluto per i nostri lettori.
Continuate a seguirmi che siete la colonna sonora dei miei lavori… yop!!

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WEB* www.andreadallabarba.com

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