5×1#20
* MANFREDI CIMINALE

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

Continua su DATE*HUB la rubrica dal titolo 5×1 – 5 opere x 1 artista dedicata a creativi talentuosi che, di volta in volta, si presenteranno ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandoci “la storia, i come e i perché” a ognuna di queste correlata.

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Oggi è il turno di Manfredi Ciminale che si racconta così per noi: «Cresciuto a Roma, mi piace pensare di aver iniziato a disegnare in ospedale a 17 anni, dopo un operazione all’uretere e sotto effetto degli antidolorifici. Sono quasi convinto di essere figlio illegittimo di Giovanni Lindo Ferretti, per una lunga storia. Ho studiato psicologia, al quarto esame ho preso 17 e mi sono detto: che sfiga, e ho lasciato. Disegnavo i professori in decomposizione, forse dedicarmi al disegno è stata una buona scelta. Da sempre appassionato a ciò che è minuscolo come gli insetti, ho comprato un microscopio a batterie che zumma una cifra. Ma non lo uso mai.»

1

Mia nonna, essendo di Recanati come Leopardi, è spunto di grandi riflessioni, le piace tantissimo la frutta, le piace che tutti prendano la frutta sempre, le piace ripetere a tutti in continuazione se vogliono altro cibo, o soprattutto una spremuta. Che nonna al 100%! Davanti a una mela o una pera dice ciancicando: Levaci gli ossi!! e così è nata questa pera.

2

Questa illustrazione è un pò l’emblema della mia schizofrenia illustrata, è fatta con i pastelli a cera e ha un’atmosfera molto diversa rispetto ad altri miei lavori. Una delle cose che mi rende più felice è fare imprese improbabili. L’anno scorso sono andato con Martoz a fare un viaggio in canotto sul Tevere. Questa illustrata è una casa di cui mi sono innamorato nel viaggio, era bellissima tutta sommersa dagli alberi.

3

Una volta un suv, dietro casa mia, era parcheggiato in mezzo alla strada. Io e la mia ragazza, uniti nella puerile lotta anticapitalista contro i suv, abbiamo scritto col rossetto sul finestrino: “Parcheggi sempre male”. La volta dopo il suv era parcheggiato un pò meglio e allora abbiamo scritto: “un pò meglio”. Ciò che ho disegnato è una semplicistica vendetta contro l’arroganza delle macchine in città.

4

Questo sono io da cameriere, sono allucinato ed ho le occhiaie. È vero che per essere un illustratore bisogna fare un altro lavoro? Boh, comunque io, nel dubbio, ho chiamato questo disegno camerieri camerdomani. Tutti i miei personaggi hanno una sigaretta in bocca, perché è un elemento grafico e cancerogeno.

5

Sto facendo un progetto per un amico cittadino che secondo me si arrabbia molto se viene a sapere che vi ho mandato quest’immagine, per cui vi chiedo per favore di non fare pubblicità a quest’intervista. Comunque se da in escandescenza gli ho regalato un piccolissimo mattone da tirare per terra per sbollirsi l’animo. A parte tutto sta venendo molto fiko e quest’immagine è talmente nuova che è incompleta.

WEB* manfrediciminale.blogspot.com