FOTOGRAFIA
*RAFFAELE RICCI

by Redazione DATE*HUB

La poesia del Nord Europa.

Raffaele

Sulle pagine di Date-Hub ci siamo occupati spesso di giovani talenti nel campo della fotografia, è per questo che presentiamo con molto piacere gli scatti di Raffaele Ricci che si racconta così per noi: «Prima di quattro anni fa non avrei mai pensato di avvicinarmi alla fotografia, ma dopo aver visto alcuni scatti sull’Islanda sono rimasto talmente colpito da voler imparare almeno le basi. Da lì ho iniziato a leggere forum, libri e riviste, focalizzando prima l’attenzione sui paesaggi, per poi passare anche ad altri generi meno impegnativi (per persone pigre). Attualmente sono ancora nella fase iniziale, in cui do più peso alla tecnica che al resto, ma col tempo spero di riuscire ad allenare l’occhio a cercare di trasmettere messaggi invece di pensare alle regole ed ai parametri.»

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* Questi sono alcuni dei tanti scatti che ho fatto per mio fratello Marco (Casa del Mirto). Le prime due foto sono state scattate la stessa notte in un bosco a pochi minuti da casa, prendendo alcuni oggetti dalla cantina prima di partire. Nella prima ho provato a risaltare la pioggia che ha creato quell’effetto stellato. L’ultima invece è stata scattata dopo un concerto a Rosà.

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*Gli animali sono i miei soggetti preferiti perché regalano sempre espressioni vere, anche se spesso richiedono pazienza. Del cane mi piaceva molto la sua aria quasi umana. Del gatto trovavo interessanti le linee che si erano formate e il contrasto tra i colori.

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* Era capodanno e il gatto di mio fratello si era nascosto sotto al divano, trasmettendo quella sensazione di rifugio e allo stesso tempo di paura per quello che stava accadendo di fuori.

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* Non sono il tipo di persona che si sveglia prima dell’alba o fa escursioni di notte per catturare paesaggi mozzafiato, ma quando mi capita di dormire in mezzo alla natura, lontano dall’inquinamento luminoso, provo a non farmi sfuggire l’occasione. Qui ero in Finlandia nella baita di mia mamma.

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* Qualche giorno dopo aver scattato la foto precedente e non molto lontano da dove mi trovavo (20 metri) ho notato una strana luce nel cielo, sempre più luminosa, che cambiava forma a vista d’occhio. Appena mi sono reso conto che mi trovavo di fronte a un’aurora in piena estate a latitudini che generalmente non le appartengono ho capito che forse era il mio giorno fortunato. Di tutta la serie immortalata quella notte questa è la mia preferita.