5×1#8
*JACOPO ROSATI

by Redazione DATE*HUB

5 illustrazioni raccontate

Continua su DATE*HUB la rubrica dal titolo 5×1 – 5 opere x 1 artista dedicata a creativi talentuosi che, di volta in volta, si presenteranno ai nostri lettori con cinque illustrazioni raccontandoci “la storia, i come e i perché” a ognuna di queste correlata.

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Oggi è il turno di Jacopo Rosati, che si racconta così per noi:«Mi chiamo Jacopo Rosati, vivo a Venezia e faccio l’illustratore. Lavoro per l’editoria e per le agenzie di comunicazione, da qualche anno sto sperimentando la tecnica del collage per realizzare le mie illustrazioni. Taglio e incollo pezzi di feltro per comporre le mie immagini che vado successivamente a fotografare illuminandole con le luci da studio.»

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Playboy – The art of war* L’articolo da illustrare riguardava i litigi nel rapporto di coppia, l’art director mi ha chiesto esplicitamente di realizzare un’immagine tipografica ed io sono stato felicissimo di questa richiesta perché in quel periodo avevo realizzato molte illustrazioni figurative. Cerco sempre di alternare immagini tipografiche a quelle esclusivamente figurative, questo lavoro per Playboy è arrivato al momento giusto.
Come spesso succede non avevo né il titolo né il testo dell’articolo che stavo illustrando. Sapevo solamente che parlava dei litigi, quindi la tipografia era perfetta perché dovevo rappresentare una violenza di tipo verbale e non fisica. Ci sono due aspetti importanti nella creazione di questa immagine, il primo è stato quello di censurare le parole offensive con caratteri speciali un po’ come avviene nelle chat e nei forum in rete. Questo rende l’immagine meno volgare e, allo stesso tempo, rende necessaria una decodifica del testo da parte del lettore.
Il secondo punto chiave riguarda il look da fumetto che ho scelto di dare all’immagine, l’ho usato per contestualizzare tutte quelle parole in un unico contenitore che rappresentasse una comunicazione verbale, in questo caso i balloons dei fumetti.

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L’Espresso – Intolleranza* Questa è una delle ultime illustrazioni che ho realizzato. Un numero speciale de l’Espresso dedicato ai sentimenti e illustrato da 22 illustratori italiani. Io dovevo rappresentare l’intolleranza. Inizialmente ho dovuto capire di quale tipo di contesto stavo andando a illustrare, non avendo il testo dell’articolo mi sono confrontato con il giornalista che mi ha brevemente riassunto i contenuti dell’articolo, un’intervista ad Emma Bonino sul tema dell’intolleranza di tipo razziale e religioso.
Quindi ho cominciato a pensare a quali potessero essere le migliori soluzioni visive e concettuali per rappresentare quel tipo di contenuto. Gli scacchi e il cacio balilla erano due buone soluzioni perché presentano degli aspetti utili a raffigurare il concetto di intolleranza nella società: sono gruppi di singoli elementi caratterizzati da colori e, almeno per gli scacchi, forme diverse. Mi sono concentrato principalmente sugli scacchi perché mi sembrava un contesto più raffinato dove avrei potuto lavorare sulla forma oltre che sul colore. È propio la forma, che negli scacchi definisce il valore dei pezzi, ad avermi permesso di sviluppare il concetto che volevo trasmettere. Ho usato un pedone nero per rappresentare una figura debole ed indifesa circondata da un gruppo di scacchi bianchi di valore superiore. Quindi i tre punti principali dell’illustrazione sono la forma, il colore e la disposizione. Questi tre elementi sono le linee guida che seguo quando realizzo un’illustrazione.

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Il Sole 24 Ore – RC Auto Online* Penso che il concetto di assicurazione sia uno dei più complessi da rappresentare in una singola immagine. Da un lato si rischia di disegnare qualcosa di molto didascalico (simile ad un’immagine di iStock), dall’altro c’è il pericolo che l’illustrazione risulti cervellotica e complicata da leggere. Non avevo il titolo o il contenuto dell’articolo, sapevo genericamente che analizzava i costi delle assicurazioni online. Non è un tema particolarmente divertente su cui lavorare però rimane comunque un ottimo allenamento per la capacità di sintesi. Questi temi possono sembrare noiosi ma gli articoli tecnici e complessi sono tra i migliori sui quali confrontasi perché aiutano ad affinare la capacità di sintetizzare concetti complessi in una singola immagine. Non volevo semplicemente rappresentare un monitor o una pagina web quindi ho deciso di rappresentare un tablet perché oltre alla periferica digitale volevo inserire un elemento umano nell’immagine, in questo caso le mani.
Uno smartphone sarebbe stato troppo piccolo per lavorarci nel dettaglio considerando che devo tagliare il feltro con le forbici, quella del tablet era la soluzione migliore anche per il formato quadrato dell’illustrazione. Una volta stabilito il contenitore ho cominciato a lavorare sul contenuto, rappresentare dei veicoli incidentati mi è sembrata una buona idea. Dato che l’articolo faceva una comparazione fra i costi delle varie polizze dovevo aggiungere all’immagine un’idea di elenco dove ad ogni veicolo corrispondeva un diverso costo che ho rappresentato con i simboli dell’euro. Ho deciso di inclinare leggermente l’immagine per renderla meno statica.

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Vanity Fair – Vanity Flore* Ho realizzato questa piccola immagine per Vanity Flore, una rubrica di attualità di Vanity Fair. In ogni numero un illustratore ha il compito di raffigurare un cameriere dello storico Café de Flore di Parigi. Inizialmente l’art director era un po’ scettico perché voleva un’immagine monocromatica in bianco e nero invece le mie illustrazioni sono generalmente molto colorate. Sapevo comunque che avrei potuto fare una buona illustrazione in bianco e nero anche se fino ad allora non ne avevo mai fatta una. Gli unici elementi che ho lasciato colorati sono la bottiglia e il bicchiere perché volevo contrastare il bianco e nero della figura principale. Il punto fondamentale di questo lavoro, che è anche il motivo per cui ho scelto di raccontare la storia dietro questa immagine, è stata la richiesta da parte dell’editore di realizzare una versione animata dell’immagine per la controparte digitale del magazine.
In questo caso ho fotografato singolarmente tutti i pezzi che compongono la figura del cameriere per poi montarli insieme come in un manichino. Ruotando e spostando i vari pezzi ho creato una piccola animazione frame-by-frame. Questa è sicuramente la direzione che stanno prendendo tutti gli editori che, sempre più frequentemente, cercano di inserire dei contenuti aggiuntivi nelle versioni digitali dei prodotti editoriali.

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Idee di Mezzo – Cassa Rurale di Mezzolombardo* A differenza degli altre illustrazioni che ho raccontato in questo articolo, questa immagine non è stata realizzata per l’editoria. Si tratta infatti di un’illustrazione inserita in una brochure per pubblicizzare un ciclo di conferenze organizzate da un istituto di credito. L’art director mi ha lasciato molta libertà quindi ho pensato di rappresentare visivamente il concetto di brainstorming. Volevo realizzare un’immagine vagamente metafisica perché generalmente le mie immagini lo sono molto poco. Non so perché ma in quel periodo avevo voglia di disegnare un busto antico e ho pensato che questa fosse l’occasione giusta. Sono partito disegnando una grande busto maschile posizionato in un paesaggio naturale per creare un contrasto che mi aiutasse a descrivere un’atmosfera metafisica. Per rappresentare il concetto di brainstorming ho pensato di far uscire dalla testa del busto una serie di elementi, icone e oggetti. Nelle prime versioni dell’immagine non avevo inserito nessuna figura umana, successivamente ho deciso far uscire dalla testa un uomo aggrappato ad una scala impegnato a raccogliere i vari elementi che lo circondano. Volevo fare una metafora cercando di rappresentare quello che rappresenta concettualmente un brainstorming: una grande massa informe di idee dalla quale si selezionano i concetti più efficaci. Inizialmente volevo fare un’immagine quasi monocromatica ma l’art director voleva qualcosa di più colorato, sapevo che l’immagine nel manifesto sarebbe stata affiancata al logo ufficiale dell’evento, quindi ho deciso di usare gli stessi colori.

WEB* www.jacoporosati.com