MUSICA
*M+A

by Alice Momolo

These Days.

Succede che, nel marasma totale di musica che esploro quotidianamente, come fosse un’aggrovigliata giungla da cui uscire vivi, un amico mi dice: senti qui e mi passa un pezzo, When, degli M+A.

Non sapendo assolutamente nulla di loro, ascolto rapita, mi innamoro della cover dell’album uscito da poco e penso che è tutto meravigliosamente perfetto: immagine raffinata e curata, mood affascinante e graffiante, suoni che ti entrano nel cervello immediatamente.

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Poi scopro che sono Italiani – che meraviglia – e che Michele+Alessandro sono due ragazzi di Forlì con i piedi per terra e con tanto da comunicare. Grazie a Dio hanno deciso di farlo con la musica e lo fanno pure bene. La cover di These Days è attualmente lo sfondo del mio desktop, tanto per dire.

Ho scambiato due parole con loro, mentre nel frattempo indossano le loro sneakers D.A.T.E.!

Michele + Alessandro: identificatevi e localizzatevi.
Ciao, siamo gli M+A, e al momento siamo in Italia.

Il vostro primo incontro.
In un locale di Forlì, molto casuale, musicale fin da subito: avevamo due band diverse, ci siamo incontrati perché ognuno aveva sentito e gradito i lavori dell’altro.

Come ha preso forma questo progetto, così dannatamente internazionale?
Non saprei, la sta ancora prendendo. Avevamo voglia di fare due progetti solisti senza essere soli e da lì abbiamo cominciato. È molto simile e vicino alle dinamiche relazionali, umane, è tutto molto semplice, quindi complesso.

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Come vivete il momento del live?
Pura dépense. No, non lo so, non so mai come lo vivo. Resta sempre una sensazione strana, sei vissuto da qualcosa che non sai dove sia effettivamente e che sembra andare dappertutto (il suono) e sei bombardato a livello vibrazionale in modo molto intenso da un infinità di cose, il pubblico, gli altri che suonano con te… È molto bello e strano.

Oltre alle principali città italiane, quest’anno avete toccato con il vostro tour diverse destinazioni UK. Trovate differenze tra il pubblico electro-pop in Italia e quello all’estero?
Forse più preparato, all’estero c’è una cultura di base molto più articolata.

Qual è il momento più fico che ricordate da quando avete pubblicato These Days?
Forse quando abbiamo registrato delle cose a Londra, al Dean studio, con il chitarrista e il bassista di Jamiroquai.

m+a-d.a.t.e.

Cosa ascoltate compulsivamente in questo periodo?
Lorentz e Steve Wonder.

Svelateci un vostro piccolo segreto…ssshhh…
Siamo degli alieni.

Un vostro saluto ai lettori di Date-Hub.
ciao ♡

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