SERIGRAFIA
*PRINTERY LAB

by Sebastiano Barcaroli

Crediamo nei colori!

01

Recita la bio sul sito: “Printery è un laboratorio che si occupa della stampa di abbigliamento (t-shirt), biglietti da visita, inviti, poster, spillette, adesivi. Le tecniche di stampa che utilizziamo principalmente sono la serigrafia e la tipografia (stampa letterpress). Ci piace stampare anche cianotipie, o materiali inusuali come il legno. Crediamo nei colori!“, e questo basta per riassumere la grande passione che esplode dalle parole di Fabio Rinaldi, artista e “serigrafista” appassionato e professionista, che abbiamo intervistato per DATE*HUB!

02

Presentati e presentaci il progetto/studio Printery!
Mi chiamo Fabio, appartengo alla specie homo sapiens ed ho la passione per la stampa. Credo nel potere benefico dei colori, per questo motivo ho creato Printery: un laboratorio di stampa artigianale sia su commissione che non…”stampa” è un termine un pochino restrittivo perché mi occupo anche di processi fotografici alternativi come ad esempio la cianotipia, e di altri processi di stampa come la vecchia stampa tipografica a caratteri mobili (chiamata oggi stampa letterpress). Ora sto imparando il collodio umido, la fotografia pinhole ed a rilegare a mano piccoli libricini/block notes.

printery2

Negli ultimi anni la serigrafia è diventata un vero e proprio trend artistico che ha liberato la creatività e la manualità di molti artisti. Quali sono nella tua esperienza le attrattive di questo tipo di lavorazione? 
Sicuramente la serigrafia è tornata in voga grazie all’esplosione estera dei gigposters (ossia i poster serigrafati dei concerti). In Italia sebbene ci siano diversi artisti/stampatori la cosa non và più di tanto, molte stampe sono realizzate con un approccio poco tecnico e sommario. Inoltre, ahimè, siamo un popolo che non ritiene “giusto” spendere almeno una ventina d’euro per una stampa serigrafica. Bisogna puntare all’estero, come fa ad esempio il laboratorio Malleus, ma abbiamo la barriera dell’alto costo delle spedizioni Italia-Usa ad esempio. Riguardo le attrattive..be’ è una tecnica di stampa, anche se abbastanza lunga, altrettanto affascinante: la vivacità dei colori, la riproducibilità in serie di una grafica, l’infinità di inchiostri, la possibilità di poter stampare su praticamente qualsiasi materiale, il fatto che sia rimasta nei decenni una tecnica abbastanza artigianale… e, purtroppo, il fatto che và di moda.

printery1

Cosa ti dà più soddisfazione del processo serigrafico? la preparazione (materiali, scelta delle carte), la creazione o il risultato finale?
Quando stampi, o meglio quando sei uno stampatore, il fatto di dover preparare file, matrice, colori, prepararsi per la sessione di stampa e così via è una specie di rito. Ogni fase non puo’ esistere senza le altre ed è un crescere di emozioni, fino a quando cominci a vedere, colore dopo colore, che il risultato finale prende forma. A volte la preparazione può essere una rottura, credo sia molto importante fare tutto con calma, senza troppa pressione o tempi di consegna stretti.

05

Quali sono le tue ispirazioni e aspirazioni? Come dire, il passato e il futuro: chi sono i tuoi maestri e qual è il messaggio che vorresti “lasciare ai poster” con il tuo lavoro?
La mia ispirazione è il mondo..mi piacciono molto le forme geometriche. A volte una foto o una canzone fanno esplodere in testa un bocciolo di fiore che neanche sapevo di avere. Altre volte sono ispirato da artisti. Altre ancora una forma che provo a disegnare me ne fa venire in mente delle varianti.
Riguardo i miei maestri di stampa serigrafica in primis devo ringraziare SEMPRE tutta la comunità del forum di Gigposters.com, ci sono diversi fantastici utenti pronti a condividere la loro esperienza. Poi è necessario ringraziare Andy MacDougall di Squeegeeville, che rimane tra i migliori insegnanti/stampatori di serigrafia (..e fan della Ducati!), e Luther Davis di Axelle Fine Arts che mi hanno dedicato in passato DAVVERO molto tempo rispondendo alle mie insistenti domande serigrafiche.
Parlando invece di artisti che fatto da concime sul mio cervellino serigrafico voglio menzionare sia Jay Ryan di The Bird Machine, sia Aaron Horkey ..inarrivabile mostro totale del disegno!
Cosa voglio lasciare ai posteri col mio lavoro? Secondo me l’unica cosa che conta: una moltitudine di colori che rendano migliore la vita delle persone e degli ambienti dove vivono. Colori che funzionino da medicina per le giornate buie.  Funzionare come un amplificatore che faccia rendere conto a più persone possibili il potere positivo che hanno i colori sulle nostre menti.

013

Quali sono i 3 consigli fondamentali che daresti a chi si affaccia al mondo della serigrafia per la prima volta?
Il primo consiglio è di comprare il libro di Andy MacDougall “Screenprinting Today”. Questo non è un messaggio pubblicitario e non sto scherzando. Se il libro di Andy fosse stato pubblicato qualche tempo prima del mio ingresso nel mondo serigrafico avrei risparmiato MOLTI soldi e avrei avuto dall’inizio un approccio molto tecnico verso la serigrafia. La serigrafia non è assolutamente un metodo di stampa difficile ma neanche così semplice come puo’ essere una stampa al linoleum. Non è cosi diretto e ci sono molti fattori che potrebbero influire sul rendere la vostra stampa una buona stampa o una ciofeca. Il libro di Andy lo trovate su Squeegeeville.com e vale ogni singolo centesimo. Tra l’altro se gli mandate un’email penso possa consigliarvi un distributore in Europa del libro. È in inglese ma è stato comprensibilissimo anche per me che l’inglese lo parlo come un carvenicolo. Quindi in sintesi… pretendete molto da voi stessi quando approcciate con la serigrafia!

018

La seconda è scegliete una casa produttrice di inchiostri che ne abbia molti e che vi possa dare supporto via email o telefonico. Io dal 2008-2009 mi servo dalla Kiian e non sono mai tornato indietro. E’ la migliore ditta italiana di inchiostri ed hanno uno staff DAVVERO gentile pronto a darvi consigli. Disponete di protezioni come maschere semifacciali che filtrino solventi, e guanti che vi proteggano la pelle da sostanze chimiche. Per i macchinari potete iniziare costruendovi da soli un tavolo da stampa per poster ed altre cose piane (sul libro di Andy menzionato prima trovate piani di stampa sia per un tavolo aspirato per poster che per una stazione tshirt stampa 1 colore) per poi comprarvi magari un piano aspirato quando vedete che le cose vanno come devono andare.

026

La terza, è la cosa più importante: abbiate MOLTA pazienza. La serigrafia richiede molto tempo, e a volte una stupida distrazione può crearvi fastidiosi problemi di stampa. Non vi demoralizzate, se vi sentite motivati continuate ad andare avanti, e chiedete supporto nel forum di Gigposters.com. Se pensate di diventare serigrafi per fare soldi lasciate perdere, ci sono ad esempio delle ditte molto grandi che stampano in una giornata di lavoro molte piu tshirt di quante voi ne potete stampare in 2 mesi di lavoro continuo. Hanno dei macchinari giganti, e dei contratti di energia elettrica che basterebbero per fare andare avanti il vostro a palazzo e altri quattro accanto al vostro. Quello che vi consiglio è di diventare serigrafi perché amate la serigrafia, perché volete creare cose belle da poter vendere su internet magari su community tipo Etsy.com

printery3

WEB* printery888.tumblr.com • fabbbio.com • facebook