SK8
*VALENTINA PIEROTTI

by Marco Annunziata

Intervista alla signorina Sector9

IMG_5366

Mi sono fermato per un hamburger e patatine da Rocky’s su Ingraham St. a San Diego e ho fatto una chiacchierata con Valentina Pierotti, The Italian Specialist di Sector 9, una delle poche fabbriche artigianali di skateboard in attività. Tra un morso al panino e una sorsata di birra ghiacciata mi ha raccontato di come ha fatto a realizzare il sogno di una vita, mi ha parlato del suo incredibile viaggio dalla neve delle montagne dell’Appennino bolognese fino alle spiagge della California del sud, passando dallo Snowboard al Surf e dalle lasagne fatte in casa ai Tacos.

IMG_5394

Cos’è Sector9 e cosa fai a Sector9?
Sector9 è un azienda di skateboard. È il posto più divertente dove abbia mai lavorato, è la mia famiglia Amerigana, è un ufficio dove tutti girano in skate e dove alle 17 nessuno se ne va a casa ma ci si beve una birra tutti insieme. È un posto dove nessuno si licenzia e nel tempo libero puoi skatare la bowl, giocare a basket o a biliardino. Sector9 è un azienda che continua ad avere la sua produzione di tavole a San Diego (non in Cina, non in Corea e non a Taiwan) e cerca di creare più posti di lavoro possibili continuando a mantenere Il processo della lavorazione del legno manuale e non automatico. Sector9 era la mia DREAM Company… ora è il mio lavoro. Cosa faccio qui? La mia firma digitale nella email dice The Italian Specialist… hahaha credo non ci sia definizione migliore.

IMG_5373

Come ti sei avvicinata allo skate?
Tutto è cominciato il giorno in cui ho provato per la prima volta a snowboardare.
 Sono cresciuta in un piccolo paesino dell’Appennino Bolognese e i miei genitori mi hanno messo sugli sci a tre anni. Ho sciato tantissimo fino a quattordici anni, quando poi ho visto i primi snowboard in Italia, sapevo che dovevo assolutamente provare: è stato un colpo di fulmine..
 non ho mai più messo gli sci ai piedi. Lo snowboard ha influenzato e cambiato la mia vita per sempre. A diciotto anni ho conosciuto un gruppo di ragazzi del modenese e con loro abbiamo gestito lo Snow Park del Corno alle Scale per un paio di anni (tra le altre cose, credo di essere stata una delle prime donzelle a far parte di uno Snow Park in Italia, cosa che ancora oggi mi riempie di orgoglio). Parecchi ragazzi facevano anche skate, da lì il collegamento. I primi skate video, le prime giornate in park, ed ero già persa in quel mondo di tavolette. Snowboard, skateboard & surf, tutti sport così simili e al contempo così diversi… una grande passione che non mi ha mai più abbandonato. Da allora tutte le mie scelte lavorative, tempo libero e vacanze sono ruotate intorno a questa tripletta sportiva.

IMG_5371

Hai sempre sognato la California?
Gli ultimi tre anni che ho vissuto in Italia ero a Milano e, dopo tre anni lì, mi sentivo veramente come se stessi buttando via la mia vita.
 Lavoravo un sacco, con pochissime soddisfazioni e stipendi abbastanza ridicoli. Erano di più le ore passate in macchina che quelle che dormivo, passavo i giorni ad aspettare promozioni e aumenti promessi che non sono mai arrivati e soprattutto tutte le volte che facevo un colloquio mi dicevano che il mio background era quello che volevano ma mi mancava l’inglese…
Una mattina mi sono licenziata e ho disdetto il piccolo bilocale vicino ai navigli. Seduta sul letto, ho pensato: «Vale, ora è il momento di fare le tue scelte. Hai ventotto anni e come dicono da queste parti “you are not getting any younger”. Ora puoi scegliere di fare quello che veramente vuoi nella vita.» Ma cosa volevo 
a ventotto anni suonati? Così mi sono resa conto che i miei due sogni erano: imparare l’inglese (per avere possibilmente un futuro migliore) e… trrrrrrr (rullo di tamburi) imparare a surfare! L’influenza di mio fratello è stata fondamentale, lui a San Diego c’era già stato, e San Diego rispondeva esattamente a quello che cercavo. 
Senza i consigli di Luca (mio fratello) probabilmente avrei dirottato sull’Australia.

IMG_5473

Quando hai deciso di provare il sogno americano? Esiste davvero?
A dire la verità non ho mai pensato di trasferirmi in America. Forse per il mio sangue Bolognese, ho sempre visto questo Paese troppo lontano come idee e mentalità da quello che realmente cercavo.
 Poi, quando ho deciso di mollare tutto, mio fratello (che nei grandi momenti della mia vita sa come consigliarmi) mi ha detto: «Vale, vuoi imparare l’inglese e vuoi imparare a surfare… ti conosco bene e per quanto sei hippy, ti dico che San Diego è il tuo spot.» 
Da quel momento in poi San Diego è diventato il mio sogno.
Eh sì! Il sogno Americano esiste davvero… IO sono il sogno Americano!
 Arrivata su una barca (come dicono i miei amici Americani) senza conoscere una singola parola d’inglese, oggi mi ritrovo a lavorare per una delle più strafighe compagnie del settore, con un buono stipendio e una working Visa che per il momento mi permette di vivere qui.

IMG_5384

Non penso sia stato facile, hai mai pensato di mollare?
Tantissime volte… tornare a casa dove tutto è pronto e semplice, dove c’è la mamma, le amiche, il buon cibo, la lingua italiana e le ferie… Però sono sempre stati solo pensieri. Sono felice qui e ho lottato tantissimo per tutto quello che ho oggi, se avessi mollato magari ora sarei una dei tanti disoccupati del nostro Bel Paese. Poi chissà, non so quanto questa mia avventura continuerà… ma mollare? No, non è il mio stile.

Domande di rito, cosa ti manca dell’Italia? Come si mangia in California? Il Caffè Americano è meglio dell’Espresso?
Dell’Italia mi manca la mamma, il suo cibo e le coccole, la famiglia, gli amici, la cultura (a volte). In Cali si mangia di tutto, un sacco di cibo messicano, sushi, French fries&hamburgers.
 Poi se cucini a casa puoi veramente mangiare quello che vuoi perché qui si trovano quasi tutti gli ingredienti. Ad esempio l’altra sera ho cucinato linguine al nero di seppia con sugo di pomodorini freschi e seppie… Mica male! Il Caffè Americano non è cattivo… ci si abitua.
 Anzi a dirla tutta io bevo solo Caffè Americano. Poi quando vengo a casa per il Natale mi sfondo di Espresso e Montenegro.

IMG_5452

In generale cosa ti piace di San Diego? Vai a lavoro in skate? Vai in spiaggia anche se l’acqua è sempre fredda? Qual è la tua spiaggia preferita? Fai surf?
Adoro San Diego è una città grande ma, quando ci vivi, non hai mai la sensazione di essere in una grande città. Non c’è mai troppo traffico ed è incredibilmente sicura (più di una volta ho lasciato macchina e finestrini aperti tutta la notte e nessuno mi ha mai rubato nulla).
Se sei una ragazza puoi girare tranquillamente a qualsiasi ora del giorno e della note senza avere nessun problema.
 Sono talmente abituata bene qui che quando torno a Natale a casa a volte ho paura a girare di notte da sola a Bologna. E poi a San Diego la gente è contenta, tutti ti sorridono e ti salutano per la strada.
 Skate e surf da tutte le parti. Clima mite tutto l’anno.
 Personalmente ho trovato il mio Paradise.

 Non vado a lavorare in skate a causa delle grandi distanze e, anche perché, non sono la persona più puntuale del mondo al mattino… Vado in macchina (arrivo tardi comunque!). 
Però in ufficio si va in skate tutto il giorno e dove vivo mi muovo in skate che, per me, è ormai come la bicicletta. Non faccio trick e non vado in park, ma mi muovo sempre con il mio skate. È il mio mezzo di trasporto. 
Push don’t pollute è il nostro motto 

Surf 365 giorni all’anno, acqua fredda, squali, onde troppo grandi, mare piatto: io ci vado, non c’è niente che mi ferma.
 D’estate è meglio perché l’acqua e un po’ più calda e posso andare a surfare sia prima che dopo il lavoro, mentre d’inverno fa buio verso le 17 e quindi si può surfare solo all’alba. 
Il mio spot preferito è Tourmaline: super mellow spot, perfetto per chi va in longboard.
 È talmente tanto tempo che vado lì che ormai conosco tutti e mi piace un sacco arrivare e trovare sempre qualcuno con cui fare due chiacchere e condividere un paio di onde.

IMG_5442

Ci sono dei produttori di skateboard che rispetti in Italia? 
La scena italiana è complicata… Ci sono tanti skater che, io, classifico come i bla bla bla.
 Tanto fumo e niente arrosto per dirla alla nostra maniera.
 Però c’è anche tanta gente che fa skate con passione e va avanti nonostante tutto! Nonostante il fatto che la gente “normale” continua a guardare male gli skater, nonostante il fatto che i Comuni italiani non danno mai i permessi per costruire nuovi Skate Park. Insomma: nonostante i bla bla bla. 
Ho un sacco di stima per tutti quelli che ci provano veramente in Italia, perché di sicuro il nostro Paese non è il mercato più easy per questo tipo di prodotto.

IMG_5340

Hai mai pensato di lanciare un tuo brand magari Made in Italy?
Quando ero più “giovine” sicuramente, poi dopo le varie esperienze avute e guardandomi intorno ho cambiato idea.
È difficile oggi entrare nel mercato con un nuovo Brand e la possibilità di successo è proporzionale (la maggior parte delle volte, ma non sempre) ha quanti soldi hai da investire nel brand stesso.
Se chiudo gli occhi e immagino il mio futuro dopo Sector9, l’immagine nitida che si forma nella testa è di un piccolo ristorante in qualche spiaggia sperduta, con onde all’infinito e una rampa da skate nel backyard per i bimbi.

Quanto c’è di italiano nel tuo modo di lavorare? Cosa hai imparato dai tuoi colleghi americani e cosa hai insegnato loro?
A loro ho insegnato che non ci sono vacanze in America e a muovere le mani quando parlano.
 Loro mi hanno insegnato che non abbiamo vacanze in America ma viviamo in vacanza 365 giorni l’anno a San Diego e che se muovi troppo le mani pensano tu sia arrabbiato.
Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata scoprire che la MERITOCRAZIA esiste davvero. 
Se lavori hard e you don’t give up, ce la puoi fare, anche se non parli perfettamente l’inglese, anche se vieni da un altro Paese con una cultura totalmente diversa;  qui non hai bisogno di conoscere o essere il figlio di nessuno per avere un buon lavoro (YEAH!).

IMG_5417

Potrebbe un’azienda come Sector9 esistere in Italia? Ci sono aziende simili anche in settori diversi?
Paragono sempre Sector9 alla Ducati (dove tra l’altro lavora mio fratello). Sector9 in Italia? Chi lo sa… sicuramente l’avrebbero comprata i Cinesi!

Hai un bel pezzo! Chi ti ha tatuato? Idee per il prossimo?
Hahaha… Questo è di sicuro il mio preferito! Mi ha tatuato Alessio Ricci, tatuatore ufficiale degli Italiani a San Diego (gli piacerà come definizione ad Ale?… Probabilmente no). 
Ma comunque, Avalon Tattoo 2 è il posto dove vuoi andare a farti tatuare a San Diego e Ale is the man. Mille idee per altri tattoo, ma di sicuro uno dei prossimi sarà un Old School con il mio surf spot preferito, le onde, la mia tavola, la torretta dei life guard, palm trees… very very Cali Style insomma.

IMG_5431

Per finire: skateboarding or?
Se lo chiedi a me (e credo tu lo stia chiedendo proprio a me) ti rispondo così: Skateboarding or SURFING!!!! Tutta la vita!

IMG_5467

Le foto dell’articolo sono © dell’autore, ne è vietata la riproduzione.