BEAUTY
*LABORATORIO AVERE LA BARBA

by Siriana F. Valenti

Attenzione: il prodotto può causare indipendenza

«Così la donna cannone,
quell’enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero nero s’incamminò.
Tutti chiusero gli occhi nell’attimo esatto in cui sparì,
altri giurarono e spergiurarono che non erano mai stati lì.»

Annie Jones-Elliot, nota come la "donna barbuta" in un'incisione d'epoca su legno. © creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Annie Jones-Elliot, nota come la donna barbuta, in un’incisione d’epoca su legno.
© creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Chissà se nello straordinario testo de La Donna Cannone, De Gregori avesse per un millesimo di secondo pensato di dedicare quei passaggi così nostalgici anche alla Sig.na Annie Jones, nata in Virginia nel XIX secolo e meglio nota al mondo come La donna barbuta o Monkey Girl, malinconico astro dell’allora famoso Barnum Circus. E ci chiediamo anche se lo stesso Marco Ferreri nel suo La donna scimmia, amaro film del 1964, non avesse voluto in qualche modo celebrare la figura sui generis di una donna irsuta e barbuta.

"La donna scimmia" dal film di Ferreri. © Wikipedia

“La donna scimmia” dal film di Ferreri. © Wikipedia

Se all’epoca questo fenomeno era sintomo di un’originalità grottesca e il mostruoso era guardato dalla massa in un delirio morboso di curiosità, in questi ultimi anni la ricrescita del pelo può essere una bandierina piantata alla ricerca di nuove forme di indipendenza ed emancipazione.
Non ci sentiamo di scongiurare l’estro creativo di qualche artista che oggi, al grido liberatorio di «Jerónimoooo», sventola fiera l’ascia di guerra di un ritorno alla natura coltivando le proprie giungle tra le gambe, le ascelle e il volto; ricordando così proprio le recenti parole di Rocco Siffredi che, per un ritorno al reale, si schiera contro il sito YouPorn, dicendo in un’intervista «Bisogna iniziare a incuriosirci e, forse, lo si può fare tornando a guardare più da vicino la peluria…»

Fino a qui tutto ok, fondamentale però è e rimane la cura del pelo in questione, per questo motivo i ragazzi del sito Avere la barba, dopo il Manifesto, le interviste, gli shooting e un libro in preparazione, hanno realizzato la loro prima linea di prodotti per mantenere al meglio la barba.


averelabarba

Per ora Rugiada (l’olio da barba) e Respiro (shampoo da barba) sono stati pensati per uomini barbuti, chissà se però grazie anche al Radicchio, l’Argan e il Girasole, di cui sono composti, non verranno presto adottati anche dal pubblico femminile.

Ecco come ci presentano i due prodotti:
Avere la barba è lieta di annunciare un nuovo progetto “Laboratorio ­avere la barba“ uno spazio dove Alessandro, Claudio e Diego di Avere la barba concentrano la loro creatività e il loro amore per la barba.
Oltre al libro avere la barba, che ad oggi è ancora in fase di stesura, abbiamo creato uno spazio professionale dove inserire: I prodotti artigianali specifici per la barba creati da noi. RUGIADA un Olio da barba e RESPIRO uno Shampoo da barba. I prodotti sono 100% naturali e MADE IN ITALY (Treviso)

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L’olio da barba RUGIADA è un trattamento inteso che regala alla tua barba tutta la forza nutriente, rivitalizzante e anti­age degli olii di: RADICCHIO, ARGAN E GIRASOLE. Efficace sia prima che dopo l’asciugatura è ottimo per barbe spente e opache.

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Lo Shampoo da barba RESPIRO è l’unione di un distillato di un complesso selezionato di erbe fresche composto da diverse tipologie di radicchio e uno shampoo detergente a pH fisiologico. Lo shampoo deterge senza aggredire la barba e ridona equilibrio idrolipidico alla cute e alle strutture pilifere.

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WEB* laboratorio.averelabarba.it

In apertura elaborazione grafica di una foto d’epoca che ritrae Madame Delait, la donna barbuta di Plombières. © creativecommons.org/licenses/by/4.0/