FASHION
*ROSASPINA VINTAGE

by Giada Toso

«Sognavo una vacanza in riva al mare, pic-nic in abiti color pastello…»

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1-Rosaspina-VintageChi la conosce già e la segue sul web attendeva da tempo la sua terza curatissima collezione di capi hand made. Lei è Alessandra ma è conosciuta in rete come Ale del blog Rosaspina Vintage.
Torinese affezionatissima della propria città, insegnante, storyboard artist, animatrice ed illustratrice per film d’animazione, qualche anno fa Alessandra ha realizzato anche un altro sogno che aveva da bambina: quello di avere una linea di abiti tutta sua.
Come in una favola, le sue collezioni sono realizzata da un trio di donne e di generazioni che comprende il prezioso archivio di stoffe e tessuti della nonna siciliana che faceva la sarta, i modelli disegnati da Ale e le abili mani della madre. La nuova SS14 è composta da capi unici o in tiratura super limitata ed è ispirata ai paesini della riviera ligure dove Ale passava le sue estati di bambina ad osservare la nonna cucire vestiti bellissimi. DATE*HUB l’ha intervistata per scoprire da dove nascono le sue collezioni.

Finalmente è uscita la terza collezione Rosaspina Vintage Handmade SS14! Come ti senti ad essere arrivata a questo traguardo?
È una sensazione bellissima e nonostante sia già la terza stagione, questo progetto continua ad emozionarmi come se fosse l’inizio. Le collezioni precedenti sono state accolte dal pubblico con un entusiasmo e un affetto incredibili, soprattutto all’estero. La maggior parte degli ordini arrivano dagli USA, Canada, UK, Australia, Francia e Germania e per me è un onore immenso poter portare un po’ di gusto e qualità italiana in giro per il mondo.

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Il mood delle tue collezioni si rifà sempre agli anni Cinquanta e Sessanta e al tuo stile in primis. Quando è nata la passione per queste epoche? 
Da piccola trascorrevo le vacanze al mare dalla nonna, sarta di professione, e adoravo passare i pomeriggi ammirando i suoi tessuti e sfogliando i cataloghi di modellistica di quando era giovane. Di quei bozzetti ricordo soprattutto il garbo e l’eleganza che comunicavano, gli abiti di una volta erano fatti per assecondare e valorizzare al massimo le forme della donna e questa è una cosa che mi è sempre rimasta impressa nella mente. Mentre la nonna cuciva io sedevo accanto a lei e disegnavo vere e proprie collezioni di abbigliamento su dei piccoli quaderni che lei conserva ancora, e quelle pagine erano già piene di gonne a ruota, bei colletti ed abiti a vita alta.

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Le tue collezioni sono dei veri e propri progetti familiari, raccontaci un po’ i behind the scenes di quest’ultima impresa.
Le collezioni Rosaspina Vintage sono un vero e proprio lavoro di squadra: in genere tutto comincia sul mio taccuino da disegno, dando vita a ciò che ho in mente con carta e matita. A quel punto la nonna tira fuori i tessuti dai suoi archivi segreti e la mamma li trasforma in abiti splendidi. Durante il processo di progettazione ci scambiamo tutte un sacco di consigli e spesso, mentre disegno un capo, ho già in mente anche il colore o la texture che dovrà avere il tessuto, altre volte invece può capitare che sia il tessuto stesso a suggerirmi l’idea per l’abito. Infine, le foto dei lookbook sono scattate da mio marito Alf, a cui quest’estate va decisamente il premio pazienza per uno shooting di cinque ore sotto il sole ligure!

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Il tuo blog è molto seguito perché, come pochi altri (ricordiamo Cécile de L’armadio del delitto e tua grande amica), mostra l’interesse per un modo di vivere e di vestirsi molto ricercato, bon ton. Tu a tua volta, dove cerchi l’ispirazione? 
Qualche giorno fa sorridevo proprio con la mia amica Cécile del fatto che spesso la gente trovi che gli abiti che noi scegliamo per tutti i giorni sembrino particolarmente bon ton o simili a ciò che molti indosserebbero ad un evento molto speciale. Fino a qualche decade fa le donne andavano a fare la spesa con i loro bei vestiti avvitati, borsette graziose e acconciature impeccabili, e nonostante io creda che ci vogliano misura e obiettività per ogni epoca e situazione, sia un peccato che quel gusto per le cose belle si sia un po’ perso. Ciò che per me è fondamentale è il modo in cui si vive quel che si indossa, la naturalezza fa la differenza.
Per quanto riguarda il blog invece, l’ispirazione può arrivare da ovunque, sfogliando un articolo di un vecchio Life Magazine, o da un’illustrazione di Miroslav Sasek, o un documentario sulla moda nel dopoguerra o un album di fotografie degli anni ‘40, che amo collezionare.

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Un film che potresti legare alla tua collezione.
Nel periodo in cui disegnavo la SS14 mi è capitato di guardare più volte Caccia al Ladro di Alfred Hitchcock, con Cary Grant e Grace Kelly. Sognavo una vacanza in riva al mare, pic-nic in abiti color pastello, gli ombrelloni a righe, ritmi lenti e passeggiate con cappelli a tesa larga e grandi occhiali da sole. Penso che molto di questa atmosfera si rifletta negli abiti di questa collezione.

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WEB* Shop online Rosaspina Vintage Handmade
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