CONCERTO
*DUB FX

by Annagina Totaro

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Nicola D’Alicandro ci racconta Dub FX!

Immaginate di voler fare un esperimento. Dirigetevi per strada, possibilmente un luogo molto affollato, dove il via vai di persone impedisce di distogliere lo sguardo dall’imminente scontro. Un continuo avanti e indietro. Ognuno con i propri pensieri, le proprie vite. Di corsa, rincorrendo chissà quale meta. Immaginate ora di fermare la prima persona che vi capita a tiro. Potrebbe essere chiunque: il vecchietto che cerca di districarsi tra l’antico e il moderno, il ragazzino con migliaia di amici su Facebook, l’hipster dalla lunga barba e la caviglia a vista, la madre con il passeggino. Oppure il professionista del selfie.
Bene, adesso ha inizio l’esperimento.
Immaginate di fargli ascoltare qualche brano di “Theory of harmony” l’ultimo album di Dub FX (disponibile online gratuitamente dal canale Youtube dell’artista!)

Mentre fate ascoltare i brani concentratevi in particolare sull’espressione del volto della “cavia”. Le reazioni. “Wow, figo!” oppure “‘Sta roba non mi piace”, ma anche “Mi pare di averlo già sentito da qualche parte…” per finire con “Benjamine! L’ho conosciuto per strada a Londra!”
Già, per strada. Perché è dalla strada che viene Dub FX, all’anagrafe Benjamine Stanford, performer australiano 30enne.

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L’esperimento prosegue chiedendo alle “cavie” – si, quelle di prima – di descrivere brevemente quale è stata la prima impressione nell’ascoltare le tracce.
Il primo, quello del “Wow, figo!” probabilmente vi dirà che Dub FX è un rapper che canta facendo rime su basi che mescolano drum&bass, dub, reggae e altra musica nera, che è forte, ci sa fare. Se gli capiterà andrà ad ascoltare un suo concerto. Il tipo poi ci saluta con “Bella zi'” e torna sulla sua strada.

C’è a chi non piace: è facile incontrare gusti musicali differenti come la “vittima” del secondo caso. In effetti potreste scontrarvi con l’integralista jazzista che “se nella musica non c’è swing” potrebbe scagliarvi contro maledizioni musicali a profusione. Per questa volta vi è andata bene e il termine “Sta roba” sta a significare solo un certo disgusto. Ci sta, avevamo detto di voler fare un esperimento, fa parte della casistica.

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Diverso invece quando si incontra qualcuno che con non poca meraviglia afferma di aver già sentito qualcosa del genere, ma precisamente non ricorda dove/come/quando. Tenta di giustificarsi dicendo: “Sai, con i nomi sono una frana…” e torna di nuovo sul discorso di aver già ascoltato ritmi del genere, quella voce sembra familiare ma non riesce ad associarla ad un nome. Il ritmo, il groove, qualcosa di estremamente coinvolgente, viscerale, sono le prime cose che ricorda.

Chi lo conosce invece sa bene chi è, cosa fa, come lo fa e soprattutto perché lo fa. Dub FX, partendo dalla strada, in pochi anni è riuscito ad arrivare ad un pubblico sempre più ampio, in maniera indipendente, grazie al talento innato e alla creatività che lo contraddistingue. E perché no, con la giusta dose di fortuna grazie al regista inglese Ben Dowden che ha filmato la performance di “Love Someone” e l’ha postata sul suo canale di YouTube dove ha superato oltre 19 milioni di visualizzazioni

Voce, microfono, gingilli elettronici, pedalini, effetti ma soprattutto loop station in continuo dialogo tra corde vocali, mente, cuore e piedi. Il live è la sua vera dimensione, per strada, sui palchi o nei club. Una performance sensoriale a 360 gradi capace di regalare positività attraverso le molteplici linee musicali che si sovrappongono, si inseguono, esplodono.  Se state cercando qualcosa con cui scaldare questa tiepida estate e vi trovate dalle parti di Pescara stasera lunedì 28 luglio Dub FX lo trovate al Parco Le Naiadi, facilmente raggiungibile via terra, mare o cielo.

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WEB* dubfx.netFacebook dell’evento