MUSICA
*PIERLUIGI POTALIVO

by Siriana F. Valenti

Tra Segovia e Space Odissey, libertà vo’ cercando

00-SPIRITO-DI-UNA-SONATANon sempre e non dappertutto, ma qua e là la chitarra classica si rinnova, cercando di superare la magnifica barriera del repertorio consacrato, dell’interpretazione reiterata, del loop virtuosistico o dell’emulazione dei sommi interpreti. Tra quanti cercano di ampliare gli orizzonti dello strumento più complesso e solistico esistente c’è il chitarrista compositore romano Pierluigi Potalivo, che ha alle spalle una formazione e una militanza classica di tutto rispetto: ha avuto infatti come maestro Sergio Notaro, a sua volta uno degli allievi prediletti di Andrés Segovia, e ha esplorato in ogni piega il grande repertorio chitarristico “ufficiale”, interpretandolo a lungo in concerto soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Poi a un certo punto ha deciso di convertire il suo amore per la chitarra in qualcosa di diverso. Ha così iniziato a comporre, facendo confluire nei suoi brani originali le influenze e le risonanze captate in vent’anni di studi classici, ma anche nella frequentazione di altri generi, dal rock al jazz al flamenco. La svolta è arrivata nel 2010, con l’album Spirito di una sonata, che ha ottenuto ottimi riscontri di critica.

Sono sette i “giganti” dell’Ottocento e Novecento musicale ai quali l’album ha reso omaggio: Mauro Giuliani, di cui Pierluigi Potalivo ha rielaborato in quattro movimenti la Sonata Op. 15, e Isaac Albéniz, Federico Monpou, Fernando Sor, Antonio Lauro, Claude Debussy, Joaquín Turina. Immaginati in situazioni verosimili di vita e di illuminazione artistica, dove Sor spia Debussy, Monpou pensa ad Albeniz,Turina ricorda il canto di un gitano, il venezuelano Antonio Lauro si inoltra nei vicoli della Napoli degli avi… 

L’umanità e la spiritualità dei grandi compositori per chitarra sono state pensate e attirate nel presente, materializzate in istanti musicali pronti a imprimersi in un nucleo emozionale condiviso dal compositore e dall’ascoltatore, più che su uno spartito. L’interpretazione si pone non più come emulazione o pura e semplice filologia, ma come risonanza. Su questa linea si colloca anche Da una partitura senza carta, il video pubblicato nel 2011 come progetto a sé stante e realizzato in collaborazione con Fabio Scacchioli, giovane videomaker pluripremiato in festival internazionali per i suoi corti onirici e visionari. La musica, composta nella maniera di Bach, è dichiaratamente “senza spartito”, non appartenente al remoto ieri seicentesco e neppure all’oggi, e dunque senza tempo e senza luogo. Una dichiarazione di libertà in arte, semplice quanto evidente. Di un’espressione musicale che non cerca etichette di genere.

A distanza di tre anni arriva il nuovo album di Pierluigi, sorprendente come e più del primo, perché stavolta insieme alla chitarra è protagonista il mandolino, strumento rétro per eccellenza. Più precisamente il mandolino di Nunzio Reina, virtuoso erede di tre secoli di tradizione artistica familiare maturata tra Napoli e la Sicilia, nel vivo della musica popolare mediterranea. Le invenzioni per mandolino accompagnato suonate da Pierluigi in duo con Reina oscillano con disinvoltura dall’antica Grecia alla Napoli ottocentesca, dall’Impressionismo al microtonale. Un viaggio tra tradizione e futuro che spiazza, perché dimostra che in musica come in ogni altra forma d’arte la misura del nuovo non è mai puramente cronologica, ma sta nella sostanza dell’intuizione creativa.

01-OPERA-(A)-DUE-COVER

Non sempre chitarra&mandolino è il contrappunto di pizza&spaghetti, anche se detto fra noi di Date*Hub non abbiamo nulla contro i sublimi piatti della tradizione italiana, anzi… Chitarra e mandolino in questo caso vengono giocati in una chiave contemporanea, a tratti futuribile, dove la memoria musicale trova nuova ragion d’essere.

Ascoltate in anteprima uno dei tredici brani di Opera (a) due, album orgogliosamente autoprodotto e per ora disponibile solo in formato digitale su Cd Baby, Amazon e iTunes. Da segnalare in copertina una delle straordinarie Variazioni su tema di paesaggio della pittrice Lena Salvatori.

Per la preview completa del disco o per saperne di più sulla musica di Pierluigi, l’indirizzo è: www.pierluigipotalivo.com

Enjoy!