MUSICA
*UCRONIUTOPIA

by Siriana F. Valenti

«…lo sai io sono un lupo…»

03-lalli-e-lupoGli Ucroniutopia arrivano da uno degli angoli più affascinanti e intatti d’Italia, quel versante ascolano dei Monti Sibillini in cui la leggenda è particolarmente dura a morire e il narrare ha ancora una parte assai importante nella vita di comunità. Tanta della loro ispirazione è legata proprio a questo talento antico del raccontare in casa o in piazza, coltivato nel magnifico isolamento di inverni imbiancati da nevi e ghiacci invalicabili, sullo sfondo di una montagna misteriosa che per secoli è stata rifugio di eremiti, predicatori eretici, briganti. Non a caso per i suoi video ufficiali la band finora ha scelto come sfondo i borghi e le praterie dei Sibillini, dal castello medievale dell’ormai quasi disabitata Arquata del Tronto all’incredibile Piana del Castelluccio.

Fondata nel 2009 dal cantautore, poeta e scrittore Gianluca Lalli, front man degli Ucroniutopia oltre che autore di tutti i loro testi, la band ha all’attivo decine di concerti in club, feste di piazza, festival di controcultura e centri sociali. La formazione consta attualmente di sette elementi: con Lalli (chitarra e lead vocal) ci sono Lorenzo De Angelis (chitarra solista), Marco Andreose (tastiere), Eleonora Aleotti (flauto traverso e voce), Jacopo Mosesso (violoncello), Giorgio Gallo (batteria), Walter Pandolfi (basso).

Il sound ucroniutopico è una miscela potente di folk-rock-prog, che ha come punto di forza l’originalità degli arrangiamenti. Nei testi non mancano influenze letterarie orgogliosamente rétro, dalle ballate rinascimentali di Villon alle canzoni di Ferré e Brassens, dai testi della Beat Generation a quelli di Baudelaire, Artaud, Huxley, Orwell, Pirandello, John Fante. Le canzoni di Lalli parlano spesso e mai convenzionalmente di amore e anche di eroi e antieroi, soprusi e discriminazioni, viaggi reali o fiabeschi, anime sante o dannate, libertà negate e possibili.

Gli Ucroniutopia prediligono la dimensione live in piccoli club, teatri e centri sociali, ma hanno ottenuto eccellenti risultati anche con le loro sporadiche incursioni nel grande circuito mediatico: nel 2012 il loro brano Io ha sbancato Demo, il programma di Radio Rai 1 condotto da Michel Pergolani e dedicato alle band emergenti, con quasi 85.000 preferenze del pubblico. E il loro videoclip Il lupo nel 2013 ha vinto l’ambito Premio Pasinetti-Hard Rock Café del Festival del Cinema di Venezia.

Tra le collaborazioni più significative degli ucroniutopici, oltre a quella con Claudio Lolli (la band negli ultimi tre anni ha spesso aperto i concerti del cantautore bolognese come gruppo spalla), ci sono quelle con Flaco Biondini, chitarrista e produttore di Francesco Guccini, con Adriano Bono di Radici nel Cemento, con l’attore e regista Mario Donatone, e last but not least con l’attore Remo Remotti, da decenni straordinario e venerato aedo della Roma alternativa. Tra i “grandi italiani” oltre a Claudio Lolli il gruppo ha come riferimenti Guccini, De André e Rino Gaetano (tanto da vincere il premio intitolato al cantautore romano con una cover di Il cielo è sempre più blu).

06-La-fabbrica-di-uomini-COpIl primo album del gruppo, Il tempo degli assassini, risale al 2011; ora è un arrivo La fabbrica di uomini, autoprodotto e in uscita il 22 maggio. Nel nuovo disco ci sarà anche un brano inedito di Claudio Lolli, Il grande freddo. In concomitanza con l’uscita del nuovo disco inizia un tour, che avrà come prime tappe Colle di Arquata (paese natale di Gianluca Lalli) il 18 maggio nell’ambito del Festival dell’Appennino e Roma (Locanda Don Chisciotte e Bottega degli Scapigliati, rispettivamente giovedì 22 e venerdì 23 maggio). Per conoscere le date successive, prenotare una copia di La fabbrica di uomini, o sapere di più sul gruppo e sulla produzione letteraria di Gianluca Lalli, basta tenere d’occhio la pagina Facebook.

Ovvero, l’unica traccia web dell’ineffabile e atemporale contrada di Ucroniutopia.

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