KAMASUNDAY#20
*ROBERTO GROSSI

by Francesca Protopapa

La posizione dello storno

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Lo storno è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Sturnidae, ma anche il nome della posizione del Kamasutra che favorisce l’incontro di due amanti attraverso una posizione insolita e particolarmente piacevole. L’uomo si trova in piedi metre l’amante è sdraiata sulla schiena su un nido d’amore che possa permetterle di essere alla “giusta” altezza. L’uomo spinge vigorosamente il bacino contro la donna, mentre lei offre il suo sesso ruotando le anche lateralmente e posando le gambe sul fianco. Non c’è bisogno di dirlo, giochi di mani e sguardi  potranno rendere più piccante l’amplesso vi aiuteranno al spiccare il volo…….    

avatar-ROBERTO GROSSIArtista interprete:
Roberto Grossi

Architetto, illustratore, autore di fumetti vive e lavora a Roma.

I suoi lavori sono apparsi su diverse riviste e quotidiani, tra cui Pulp Comix, Blue, BlueDerive, Olis, Derive e Approdi, Gomorra, il Manifesto, Animals e Galago in Svezia. Dal 2005 al 2008 è stato uno degli illustratori del quotidiano Liberazione.

Dal 2008 al 2010 ha collaborato con il settimanale Carta.

Dal 2011 pubblica i suoi lavori sul suo blog “Glom!”. Nel 2013 ha pubblicato come autoproduzione il suo primo libro “3boschi”.

5 aggettivi che la dicono lunga su di te
Sono timido, quindi sarò reticente in questa intervista, sono pigro, quindi cercherò di rimandarla, sono testardo e meticoloso, quindi alla fine cercherò di farla al meglio. Che vita di merda.  Il quinto? Sono magro.

3boschi

Ci sono stati incontri speciali, con illustratori, autori che hanno segnato il tuo percorso?
I pomeriggi passati da piccolo a leggere Jack Kirby e Magnus hanno sicuramente creato dei danni irreparabili a livello della corteccia cerebrale. Ma a parte la solita caterva di numi tutelari che si possono citare, è stato fondamentale occupare la facoltà di Architettura nel 1990. C’era la Pantera e divenni uno dei Graforibelli, insieme a Valerio Bindi e Andy War (per citare quelli ancora in attività). Da quell’esperienza nacque poi “Sciatto Produzie”, dieci anni di sperimentazione artistica, architettonica e grafica, che mi hanno più che segnato.

capitolo-4

Non potresti mai e poi mai rinunciare a…
Hai ragione… non potrei mai e poi mai rinunciarci.

notte

Tecnica di lavoro preferita?
Sono un autodidatta, quindi non ho delle grosse basi tecniche alle spalle e sono sempre stato attratto da stili freddi e rigorosi, per cui mi sono naturalmente diretto verso tecniche semplici, a colori piatti. Disegno a matita, inchiostro con pennarelli da calligrafia giapponese (a pennello) o in alternativa uso la penna bic, e poi rifinisco e coloro al computer.
Più vado avanti però e più noto un contrasto tra come disegno a matita e come inchiostro, che prima o poi dovrò risolvere. Ne parlerò col mio analista.

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Su quali progetti lavori in questo periodo?
In questo momento sto finendo un nuovo libro, un graphic novel ambientato in una periferia urbana, dal titolo “Il grande prato”. È una sorta di favola dark, una storia dove, spero, si piangerà e si (sor)riderà.

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Dicci una cosa che ami e una che detesti della tua città.
Una delle cose che amo di Roma sono proprio i grandi vuoti verdi nel tessuto della città, che cerco di raccontare nel nuovo libro. Sono degli spazi stranianti, dei frammenti di campagna abbandonata e quindi riconquistati prepotentemente dalla natura, ma al tempo stesso pienamente immersi nella città. Sono gli spazi di Pasolini 50 anni dopo.
Odio il traffico. Ci rende tutti dei nevrotici incurabili. Quando mi fermo e me ne accorgo mi metto paura da solo.

il grande prato

Parlaci di “3 Boschi”, come è nato il progetto?
Sono sempre stato attratto da storie che facciano perdere i tradizionali punti di riferimento. All’inizio avevo solo la prima storia sulla foresta dei suicidi in Giappone. Poi ho cominciato a scrivere un soggetto basato sui ricordi di guerra di mio padre. Le due cose non combaciavano affatto, ma avevo voglia di fare un libro. Allora ho riflettuto su quale fosse un possibile minimo comun denominatore e ho capito che avevo a che fare con delle storie incentrate sulla ricerca di qualcosa, in un metaforico labirinto: Il bosco. A quel punto è stato più facile trovare una terza storia in qualche modo complementare, per creare un percorso narrativo e ho ottenuto “3boschi”.

Che musica ascolti quando sei a lavoro?
Se ascolto (certe volte mi abbrutisco come una bestia) prediligo l’hip-hop e l’elettronica, ma a parte la pizzica sento davvero di tutto.

mare nero
collatina

Cosa ti stuzzica da subito in una donna?
Il modo di camminare. Da una camminata si capiscono tante cose.

spine rosse
papaveri

La colonna sonora del tuo ultimo sogno erotico?

Ho scelto la versione live, perché c’è l’applauso prima e dopo. Può aiutare.

blackvamp

 WEB* robertogrossi.blogspot.fr •  64-kamasutra-artbook.tumblr.com

Il volume è pubblicato dall’associazione culturale SQUAME.
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