FUMETTO
*LUKE PEARSON

by Federica Lippi

Hilda e i giganti

HILDA E IL TROLL

Su Luke Pearson si è già detto tanto, nonostante i suoi libri in Italia siano arrivati da poco. Molto giovane, molto bravo, molto apprezzato, un nuovo talento inglese in forze alla lungimirante casa editrice Nobrow.

Bao Publishing lo scorso gennaio ha iniziato la pubblicazione della collana di Hilda, piccola avventuriera coraggiosa e colorata, di cui finora sono usciti due volumi, Hilda e il Troll e Hilda e il gigante di mezzanotte.

HILDA E IL GIGANTE DI MEZZANOTTE

Quello che colpisce di questa serie, apparentemente “per bambini”, è l’incredibile serbatoio di spunti e suggestioni a cui molto naturalmente l’autore attinge. Il mondo di Hilda, nella sua semplicità, riporta in qualche modo alla mente tanta tradizione di fumetto infantile, i Mumin, i Barbapapà, i personaggi del Dr. Seuss, perfino la nostra Pimpa. Ma questi illustri precedenti incontrano inesorabilmente il design e l’illustrazione contemporanei, di cui proprio la Nobrow è fiera divulgatrice. Il gigante di mezzanotte non fa pensare ai pupazzoni di McBess?

HILDA_GIGANTE_MEZZANOTTE-gigante

Un talento ormai consacrato da più media, anche lui fra gli autori Nobrow. Non può essere un caso.
Pearson centra in modo magistrale un delicatissimo equilibrio fra immaginario tradizionale, linea chiara, segno pop e design ipercontemporaneo, con l’aggiunta ulteriore di un tocco di ironia nonsense degna di Spongebob. Predilige i colori primari, le tinte piatte e i tratti semplici, ma le sue tavole, se bene osservate, nascondono mille dettagli.

TROLL-vignette-grafica

Le espressioni dei personaggi dicono tutto in poche linee e la grafica si pone in tutti i modi al servizio del racconto, come ben si evince dalla pioggia a forma di onomatopea (sotto) e dalle vignette a forma di sasso nel primo volume (sopra).

TROLL-pioggia-grafica

Hilda incarna perfettamente l’atteggiamento curioso e ingenuo dei bambini, l’intera storia sembra il flusso di coscienza di un bambino con molta fantasia e non si riesce a restare indifferenti di fronte alle meraviglie raccontate.

TROLL-uomolegnofilosofo

Ometti di legno dall’indole di filosofi, rocce che diventano troll e troll che diventano rocce, strani gattini (?) volanti che migrano di notte, interi popoli miniaturizzati e invisibili (come non pensare al mondo dei Chi del Dr. Seuss?), giganti che diventano montagne, montagne che ritornano giganti.
Viene voglia di diventare Hilda, di trasferirsi subito nel suo universo parallelo incontaminato e pieno di segreti da scoprire!

GIGANTE-woff

Con solo una manciata di libri all’attivo la serie di Hilda è già entrata di diritto nel canone della letteratura per l’infanzia (e non solo), e noi adesso vogliamo leggere e gustare qualunque cosa Luke Pearson abbia scritto o disegnato.

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