ARTE
*GIORGIO MILANO

by Siriana F. Valenti

«Quando lavoro entro in una dimensione Zen.»

giorgio-milano-bnGiorgio Milano nasce a Napoli trentanove anni fa, ma nel suo sangue scorre la linfa originale di varie città e Paesi del mondo, non è un caso che abbia, oltre a quella italiana, anche la cittadinanza canadese.

Nonostante la Laurea in Scienze Politiche, Giorgio porta avanti da sempre un percorso parallelo connesso all’Arte, da dieci anni riproduce su piccoli e grandi formati (fino a 2×2 mt), utilizzando l’acrilico o l’inchiostro, dei motivi che ricordano a tratti dei veri e propri Mandala dove il tempo e lo spazio acquistano significati di volta in volta differenti.

Ogni opera è trattata come fosse la tessitura di un linguaggio in divenire, con una tecnica che lui stesso definisce «per sottrazione» e lavorando per micro sezioni ogni singolo centimetro della tela assume un valore di totale unicità. Come artista lavora minuziosamente sulla tela arrotolata, stendendola e dipingendo pian piano ogni singolo elemento, per raggiungere un risultato finale che lo porterà a dare vita a un universo infinitamente grande composto però da altrettanti universi infinitamente piccoli, in una sorta di visione che si crea e modifica costantemente.

Attualmente collabora con due gallerie d’Arte, nel 2011 ha preso parte alla Biennale di Venezia, oltre a vincere vari premi come il Moleskine myDetour 5×5.

Ho chiesto a Giorgio di raccontarci e dare voce a cinque opere della serie Subatomic Particles.

::: Red #2 – 80×80 cm, tempera acrilica su tela :::

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«In questo quadro ho immaginato la curvatura dello spazio-tempo descritta dalla teoria della relatività generale.  Ho scelto il rosso perché questo colore ha la frequenza minore e, conseguentemente, la lunghezza d’onda più lunga di tutti gli altri colori visibili, è quello che più si avvicina all’infrarosso. Ho realizzato questo lavoro nel mio studio  dopo aver visto un documentario sulla vita di Albert Einstein. Rivedendolo oggi penso alle strutture coralline! Mah!»

Red #2 - particolare

Red #2 – particolare

::: Extradimension #1 – 50×50 cm, tempera acrilica su tela :::

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«Questo lavoro fa parte degli Extradimensions. Attualmente, vi sono molte teorie fisiche, che ipotizzano l’esistenza di una o più dimensioni extra – la più famosa delle quali è la teoria delle stringhe, che ipotizza fino a 26 dimensioni extra. Tali dimensioni sarebbero inaccessibili all’esperienza quotidiana in quanto i loro effetti (quelli che servirebbero per provare la loro esistenza) sono confinati a scale ultramicroscopiche. Per capire di cosa stiamo parlando si può prendere un foglio A4 e dimezzarlo per 47 volte, a quel punto avremo le dimensioni di un protone. Se si continua a dimezzarlo per 114 volte entriamo nella più piccola dimensione. Ho immaginato graficamente come potrebbe essere quel mondo, ad un certo punto la nostra  logica non ha più senso ed è necessario far lavorare il cervello in maniera differente.  Mentre lavoravo stavo ascoltando i concerti brandeburghesi di Bach, immerso in quella musica ecco che improvvisamente tutto avevo un senso. Oggi mi ci perdo ancora.»

::: Krill 2 – 100X100 cm, tempera acrilica su tela :::

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«Il titolo prende ispirazione da quei minuscoli gamberetti che compongono lo zooplancton, cibo primario di balene, mante, squali balena e pesce azzurro. Tutto rientra sempre nella specularità tra micro e macro.  Rivedendolo penso… che  faticaccia!»

Krill 2 - particolare

Krill 2 – particolare

::: Purple Patch – 70×70 cm, tempera acrilica su tela :::

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«Il purple patch è un termine principalmente usato nel mondo anglosassone ed  è riferito ad un brano di scrittura o a un dettaglio pittorico estremamente elaborato, quasi caotico ai quali lo scrittore o l’artista conferiscono altissimo valore. In italiano si potrebbe tradurre “brano orlato”. Non so come mi sono imbattuto in questa cosa, l’ho trovata annotata sul mio taccuino e subito è diventata ispirazione per questo lavoro. Rivedendolo penso alla vera essenza del magma del Vesuvio o dello Stromboli.»

::: Virus – 70×70 cm, tempera acrilica su tela :::

virus

«In questo quadro ho rappresentato la riproduzione del  virus dell’influenza Aviaria. Mi ero beccato una forte influenza e ho cominciato ad avere la febbre molto forte, guardando un gabbiano che si era fermato sulla finestra, ho cominciato a pensare all’influenza aviaria. Ho visto alcune immagini del virus ingrandite al microscopio e ne sono stato rapito, la tessitura è poi andata da se, ho incominciato a ricreare particella dopo particella.»

Virus - particolare

Virus – particolare

Web* giorgiomilano.it