EXHIBITION
*ART FOR A CURE

by Rossana Calbi

32 artisti per Mattia Fagnoni

apre

Una malattia rarissima, un bambino che lotta da quando è nato e due genitori che mettono su un progetto per aiutare la loro speranza ad andare avanti.  Mattia Fagnoni ha una faccia da bambola, il suo volto ha la pelle diafana e gli occhi grandi come i personaggi dell’immaginario pop surrealista. La sindrome di Sandhoff disegna il volto di un bambino su centotrentamila, una sindrome genetica che crea bambini come bambole e genitori forti e coraggiosi contro mulini a vento enormi e inquietanti. Mattia Fagnoni ha sei anni, vive a Napoli e da oggi entra per l’ennesima volta in ospedale perché non riesce a respirare da solo, ma stavolta non è una delle infezioni respiratorie che lo colpiscono regolarmente: ci sono ulteriori complicazioni. Mattia Fagnoni, è il bambino su centotrentamila che combatte contro una sindrome che conduce a un lento deperimento fisico.

sevenmood

Dietro i tubi che lo aiutano a respirare, c’è però quella “cazzimma” che è tutta napoletana che ogni giorno, Simona, la mamma di Mattia gli trasmette empaticamente. E Mattia resiste, continua a combattere con i suoi genitori e il fratellino Nicola e assieme a centinaia di artisti che hanno voluto fargli dono del loro estro. Assieme a Mattia, nasce la volontà da parte dei suoi genitori, di provare a fare qualcosa per combattere una malattia così rara da non interessare la ricerca scientifica italiana e che richiede un’assistenza quotidiana e costosa. Mattia Fagnoni Onlus raccoglie i doni da parte di artisti da tutto il mondo, e cerca di restituire una speranza.

moon

Il 14 dicembre, l’HulaHoop Club & L’Eternauta libreria presentano Art For A Cure, una selezione di trentadue artisti di levatura internazionale per riportare l’attenzione sulla battaglia quotidiana di Mattia. E mentre si organizzava questa mostra ecco la risposta di altri artisti che non conoscevano l’associazione e che sono venuti all’HulaHoop per dare il loro sostegno, come Ilaria Trionfetti che ha regalato due lavori e regalato un sorriso mentre chi scrive cercava di incastrare le trentadue opere nelle due pareti espositive dell’HulaHoop.

miss

La maggior parte degli artisti che hanno aderito sono stranieri senza troppe pretese e preoccupazioni riguardanti mostre in cui li possiamo coinvolgere. Molti artisti italiani hanno instaurato un rapporto oltre che artistico, anche umano, si interessano realmente della salute del nostro guerriero. Ma molti ci hanno ignorato e snobbato”.

pasquini

Francesco Fagnoni risponde con il fiatone dopo una mattinata al lavoro e quattro piani di scale e dedica la sua pausa pranzo per raccontare che combattere per loro figlio non gli basta, vogliono fare qualcosa di più, vogliono sperare di poter fare qualcosa anche per gli altri bambini che sono e saranno afflitti da questa sindrome genetica, Francesco e Simona la loro speranza l’hanno trovata nell’arte e non deve essere piacevole sentirsi dire no, quando sai che quello che stai facendo è giusto.

draw

Il papà di Mattia ha parole di riconoscenza per tanti: “Yari Di Giampietro è una persona dolcissima, non solo ci invia i lavori per la raccolta fondi, ma ci ha anche regalato un suo disegno per la stanza di Mattia”. Quella stanza che nonostante i macchinari che aiutano Mattia a respirare riesce anche a essere colorata e a gridarla questa speranza che cercano Francesco e Simona.

bear

Ci sono artisti che ci vogliono proprio bene: Ania Tomicka e Valentina Zummo ogni anno ci inviano dei lavori che noi cerchiamo di vendere, ma noi non siamo dei galleristi. Fino a ora siamo riusciti a raccogliere più di cinquemila euro per finanziare la ricerca, certo è poco rispetto a tutto quello che vorremmo fare, ma continuiamo”. Francesco e Simona continuano perché non sanno fare altro: perché quando hai il cromosoma della speranza e la volontà di fare, non riesci a piangerti addosso e devi fare anche più di quello che la quotidianità ti richiede.

artcure1

L’arte e stata una scelta inconsapevole, dovuta al nostro amore verso i colori e le forme che utilizziamo ogni giorno nella nostra vita per alleggerire il nostro dolore”. In questa scelta si sono riconosciuti maestri come Saturno Buttò che ha aderito al progetto con celerità e una sua stampa sarà in mostra presso l’HulaHoop fino al 27 dicembre. Per Art For A cure saranno in mostra e in vendita trentadue opere – tra gli altri anche Seven Moods, Miss Salopette e Paolo Pedroni – per un’esposizione che serve “solo” a sperare, come se questo fosse poco!

artcure2

WEB*  mattiafagnonionlus.org • hulahoopclub.it

nauta