HANDMADE
*BABBIONZ

by Giada Toso

Nelle mani giuste

00_babbionsC’è stato un periodo nella mia infanzia in cui una delle mie due nonne lavorava all’uncinetto e l’altra faceva a maglia. Io, all’epoca candida undicenne, ho cercato di carpire le loro doti ma la passione dell’uncinetto mi ha accompagnato per qualche mese soltanto, per poi abbandonarmi per sempre.

Ci sono ragazze invece che, nonostante si diano ironicamente delle “babbione”, le mani le sanno usare davvero in modo creativo ed ironico, in un’epoca in cui il massimo intento artistico sembra essere quello di photoshoppare al meglio la propria immagine profilo su Facebook.

Un incontro fortuito gli ha permesso di incrociarsi in quel di Pescara e da allora sono sempre insieme per dare vita a prodotti artigianali deliziosamente immersi nella contemporaneità e a dar sfogo alle loro passioni: le Babbionz sono Claudia Ferri, Jessica Basile, Giovanna Eliantonio e Valentina Natarelli. DATE*HUB le ha intervistate per voi!

Ciao ragazze! Partiamo subito con le domande. Come direbbe la maestra a scuola: descrivete come sono nate le Babbionz e perché avete deciso di farne parte.
Claudia: C’era una volta, sul polpaccio di una penisola, una cittadina piena di rotatorie, mare e noia. In un inverno grigio e vuoto 4 ragazze scalmanate e un po’ svampite, quasi sconosciute tra loro, ebbero la fortuna di inciampare, nello stesso momento, nell’esplosione della loro voglia di fare, inventare, creare… Da quel magico incontro\scontro non si sono più rialzate…

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Jessica: Mi piace pensare che le Babbionz siano nate come un gruppo musicale: 4 ragazze che suonano 4 strumenti diversi formano una garage band e, trovato il sound giusto, cominciano a lavorare al primo disco. Nessuna di noi ha riflettuto più di 2 secondi a far parte di questo progetto, per fortuna è stata tutta questione di stomaco!

Giovanna: Non ho preso alcuna decisione, è stata l’evoluzione naturale di quattro attitudini. Alcune cose diventano inevitabili in un attimo!

Valentina: Maestraaa, posso andare in bagno?

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Cosa fate nella vita oltre che fare a maglia, dipingere, fotografare, tagliare e cucire?
Claudia: Ho studiato fotografia, ma l’attitudine che ho nei suoi confronti è prettamente romantica, autoriale, di conseguenza non riesco a sbarcarci il lunario, anche se non mancano “marchette matrimoniali” o altri lavori su commissione, quindi incremento lavorando in un locale due volte a settimana. Il resto della vita lo impiego a pedalare e cucinare… ed ovviamente fotografare.

Jessica: C’è chi fa la tequilera… io attualmente faccio la bruschettara (davvero!)

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Giovanna: Disegno cose sul web, fotografo e dormo con l’uncinetto sotto il cuscino.

Valentina: Lavoro in un’agenzia di comunicazione. La mia più grande passione sono gli anni Novanta.

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Come viene suddivisa la produzione dei vostri oggetti artigianali, ovvero chi si occupa di cosa?
Claudia: Io mi occupo della creazione di maglie, coprispalla e mantelle XXXL confezionate tramite l’utilizzo di taglia e cuci e macchina da cucire, mi piace accelerare sui pedali! E’ un po’ come correre sulla bici… In più, da quando sono inciampata nell’autismo del ricamo a punto croce, non esco più senza il mio “X kit”!

Jessica: Oltre a timbrare il cartellino come buffona di corte, mi occupo di dipingere su stoffa. In realtà all’occorrenza ci dilettiamo tutte a far un po’ di tutto. L’unica cosa che proprio non mi riesce è l’uncinetto ahimè, così mi limito a guardare con invidia ed orgoglio allo stesso tempo le magiche mani di Giovanna.

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Giovanna: Ognuna di noi ha la propria specializzazione, anche se spesso c’è interazione. Io sono uncinettatrice ossessiva, non disdegno i ferri e l’ago da ricamo. Detesto la macchina da cucire.

Valentina: Gioco a rivestire di lana l’alfabeto, creo carta modelli e metto in funzione le macchine. La fabbrica Babbionz in verità funziona tutta a modo suo e senza troppi schemi. Devo ammettere che l’elemento sorpresa è sicuramente la parte più divertente di questo processo.

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Come spieghereste il grande ritorno alla manualità degli ultimi anni, testimoniato dal successo delle piattaforme Etsy, A Little Market e Buru buru(dove ovviamente siete presenti anche voi con i vostri manufatti)?
Claudia: Credo che in un’era dove tutto è globalizzato, seriale, uguale, ad un certo punto nasce l’esigenza, l’urgenza di qualcosa di unico, che renda l’oggetto prezioso.

Jessica: Sviluppare un’idea e darle vita con le tue stesse mani in un momento storico come questo riporta in auge il “valore delle cose”, importantissimo!!

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Giovanna: in tempo di ristrettezze economiche, un buon gomitolo di lana e un uncinetto costano meno di un computer!

Valentina: i piccoli handmade funzionano perché riescono a mettere sul mercato idee d’avanguardia a cui le grosse aziende non sono ancora arrivate concettualmente, come la riscoperta maniacale delle tradizioni regionali, la personalizzazione estrema dei prodotti e la totale libertà creativa.

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Le vostre mamme e nonne devono essere orgogliose di avere delle ragazze in famiglia che sanno usare bene le mani. Io personalmente ho abbandonato l’uncinetto all’età di 11 anni e non ci ho mai più riprovato.
Claudia: Mio padre ride.

Jessica: Mia madre se la ride come il padre di Claudia!!

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Giovanna: Sono babbiona da generazioni e mia madre è sempre stata la mia compagna di lavoro. Prima di lei mia nonna e la mia bisnonna, e credo che ovunque siano, piangano di gioia.

Valentina: La mia famiglia dice che abbiamo scelto un nome appropriato.

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Quali sono i prossimi progetti e appuntamenti con le Babbionz?
Il 10 novembre inizia la stagione dedicata ai workshop che durerà fino ad aprile 2014. Come primo appuntamento proponiamo la realizzazione di un tappeto centrino gigante dove al posto del classico gomitolo, ci divertiremo a creare un pattern personalizzato con fettuccia e uncinetto extra large. Siamo molto contente di aver coinvolto nel programma anche due brillanti personalità del circuito handmade, la poliedrica Gaia Segattini e la designer Daniela Martella anche lei di origine abruzzese. Il nostro progetto più grande è quello di esportare le nostre tradizioni e lo spirito babbionico in giro per il mondo.

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WEB* thebabbionz.tumblr.com
SHOP ONLINE
Etsy
A little market
Buru Buru

  • Flavia Guarini

    Come posso mettermi in contatto con voi?

  • datehub

    Ciao Flavia. Con “voi” intendi le Babbionz o DATE*HUB? Per contattare le Babbionz trovi i contatti sul loro sito. Per contattare noi basta scrivere alle mail che trovi nella pagina CONTACT. ciao. D*H