ARTE
*VALENTINA BROSTEAN

by Siriana F. Valenti

«I’ve always had a sharp eye and strong emotional attraction for the strange beauty and the grotesqueries of life.»

ValentinaBValentina Brostean ci ha scritto tempo fa chiedendoci se eravamo interessati a ospitare su DATE*HUB i suoi lavori, noi dal canto nostro abbiamo raccolto la sua richiesta con grande piacere e abbiamo invitato questa giovane artista, con base a Torino, a illustrare alcune delle sue opere raccontandoci e spiegandoci significatisignificanti celati dietro i paesaggi e i personaggi da lei realizzati su tela o direttamente in digitale.

Quella che vi presentiamo è una raccolta di opere realizzate durante gli anni, all’osservatore non sfuggirà di notare quanto l’artista abbia fatto della poliedricità il suo cavallo di battaglia, ogni produzione rappresenta un mutamento estetico e interiore legato alla crescita.

In questo viaggio reverse, attraverso i mondi del subconscio dell’artista, partiremo dalle opere più recenti per navigare a ritroso verso il passato, inteso come base di partenza della produzione odierna.

** SILENT ECHOES OF SAMSARA **
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«La realtà piegata e trasformata dalla Brostean in visione onirica e surreale, a tratti tagliente e viscerale, ma nel contempo fragile e delicata, pone lo spettatore davanti all’antichissima domanda sui misteri dell’eterno cerchio della vita. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Valentina Brostean e la talentuosa fotografa italiana Ramona Zordini, i cui bellissimi scatti sono stati fonte di ispirazione e base iniziale per lo sviluppo del concept che ha dato vita a SAMSARA

«Il concept del progetto ripercorre i miei pensieri personali e le visioni di Samsara. L’etimologia del termine originale Saṃsara rivela l’antico significato: “He flows into himself” (colui che confluisce dentro se stesso), il perpetuo vagare, passare attraverso diversi stati e forme – il ciclo continuo di morte e rinascita che imprigiona e lega la nostra vita materiale, terrena. Questo cerchio della vita così crudele, ma anche così incantevole, una specie di ruota della fortuna, un viaggio misterioso, con alcuni suoi lati istintivi e primordiali, ma anche lati delicati, fragili, goffi e sgraziati ma anche meravigliosamente belli e contemporaneamente innocenti, genuini, corrotti e deformati. Nascere, crescere, imparare, amare, esplorare fa parte di un universale equilibrio, di una cosmica altalena  che ondeggia tra gli stadi dell’esistenza, esistenza intesa come un riflesso del costante e inarrestabile cambiamento ed evoluzione.»

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«Nella mia rappresentazione ho cercato di far convivere i due opposti della vita umana – l’inizio e la fine – interpretati in una chiave simbolica ed iconica. Le opere celebrano la vita, l’amore,  la luce, la speranza… rivelando nel contempo la facile decadenza, incostanza e deperibilità delle nostre esistenze. L’intera serie sarà prossimamente presentata al pubblico francese negli spazi Djoon a Parigi a febbraio 2014 e in aprile 2014 al pubblico americano allo spazio Littlefield (Brooklyn, NY).»

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** OUT TO THE SEE INSIDE OF ME **

Tutto ciò che siamo e che facciamo è solo una goccia nell’oceano.
Ma l’oceano sarebbe più povero e incompleto senza quella goccia mancante…
*
Oh, that song is singin’, Singin’ in to me.
Slow and sweet, It carries me
Caries me, Out to sea
And swallows me, Into the deep
And comforts me

by Cinematic Orchestra

Daydreamer
«Una rappresentazione della ricchezza del nostro mondo interiore, dell’esplorazione dell’anima, della ricerca dell’identità… esistenza di una nostra vita interiore, immensa e profonda come un oceano, una bellezza sconfinata ma al contempo spaventosa e incognita…»

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Waiting for the spring to come – bear girl
«La simbologia dell’orso è stata utilizzata come richiamo di un risveglio della primavera, di una rinascita dopo il letargo, un’attesa paziente dell’arrivo di una nuova primavera, dei giorni migliori, della luce e dei colori, è una storia di attesa e di speranza…»

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** DJOON PARIS – DANCEMANIA – MUSIC POSTER **

«La serie di poster creati per il famoso night club Parigino Djoon traggono  ispirazione principalmente dal tema dell’evento Dancemania, un appuntamento mensile che catalizza grandi e consolidati nomi della scena del clubbing francese ed internazionale, richiamando gli amanti delle serate “energizzanti”, cariche di vibe allegro e movimentato. I poster creati per questi eventi hanno l’ambizione di catturare e trasmettere  tutta l’energia, il dinamismo, la velocità, il colore e il ritmo che contraddistingue la vibrante vita della grande metropoli con le sue diversità culturali, la ricchezza di caratteristici luoghi, visi, momenti e dettagli. I tratti distintivi del pubblico di fedeli frequentatori degli appuntamenti musicali Dancemania al Djoon.»

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«A seconda del calendario dei singoli eventi, ho cercato di introdurre degli elementi caratteristici di volta in volta. Ad esempio per il Dancemania di Settembre ho inserito delle piccole gocce di pioggia colorate e degli ombrelli come associazione al periodo autunnale nel cui si collocava l’evento, mentre per il Transatlantic Paradise gli elementi richiamano il feeling caraibico-balearico,  i grandi viaggi transatlantici, espressioni  di visi estasiati e sognanti, un feeling paradisiaco. Gli elementi che trasportano l’osservatore nei luoghi distanti dalla realtà quotidiana, proiettandolo in questo luogo protetto, colmo di gioia, felicità e di tanto buon divertimento.»

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** TALES FROM THE MIDDLE EAST **

«I Racconti dal Medio Oriente è un progetto nato durante un mese di residenza artistica ad Abu Dhabi e Dubai negli Emirati Arabi. L’opus di opere prodotte contiene sette dipinti realizzate in tecnica mista che comprende la combinazione di colori acrilici e collage su tela, prevalentemente di grandi dimensioni. I soggetti sono inspirati alla cultura e all’ambiente in cui mi trovavo, fino ad allora a me totalmente sconosciuti. Sono un prodotto di questo “impatto tra i mondi” che ho vissuto in quel particolare momento, investita dalle diversità culturali, dal sistema di valori che ho conosciuto, dai luoghi e dalle persone che ho incontrato, dalle loro tradizioni, dall’eredità, la religione, le abitudini. Nei quadri ho cercato di trasmettere le impressioni derivate dalle storie e dalle fiabe ricche e vibranti della cultura araba nativa, i motivi tradizionali che caratterizzano la loro terra. Ho tentato di abbracciare tutto quello che mi circondava e di viverlo dalla prospettiva di una persona nata e cresciuta nel vecchio continente ma aperta a questi stimoli e influenze esterne che stavo ricevendo, trovandole profondamente ispirazionali e implementandole nel mio processo creativo, plasmando infine le opere scaturite da questa amalgama emotiva e mentale. »

When east meets west
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Burka inside-out
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** STORIES FROM A NEVERLAND **

«Little prayer è un dipinto realizzato in acrilico, acquerelli e matite colorate sulla tavola di legno e finitura lucida. Questa opera è ispirata dalle note ad alto impatto emotivo che trovo nella musica del compositore giapponese Ryuichi Sakamoto – un grande visionario e ispiratore, capace di trasmettere flussi di energie forti ma anche delicati e fragili, pieni dei momenti di pace profonda alternati a momenti carichi di forza dirompente. Nelle sue composizioni trovo puntualmente quel momento, quella sfumatura, quella sensazione concentrata nella preghiera, preghiera dedicata all’amore, alla vita, al bene, alla luce, alle emozioni pure e positive, alla salvazione dell’anima. Little prayer è una mia intima e personale preghiera!»
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** LAST DROP OF INNOCENCE **

«The Protector è un quadro molto personale, ispirato e dedicato alla persona che amo, il mio “porto sicuro. È una metafora della nostra vita, di noi, della nostra storia. Io sono rappresentata dalla piccola ragazza con grandi sogni e con la testa tra le nuvole, con alte speranze, con le ali desiderose di volare, da un lato forte e determinata, ma nel contempo anche delicata, fragile, irrazionale ed insicura. Mi sento al sicuro saldamente posizionata sulle spalle della forte, apparentemente pericolosa, ma rassicurante figura di questo essere “ibrido”, una specie di “uomo-cane-lupo”, il protettore! Ha un passo deciso e determinato, con i piedi saldi a terra, razionale e determinato, pronto fino alle ultime forze a combattere per tenere al sicuro quelli che ama, la propria famiglia…»

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** WHY LADY BIRDS EAT PEOPLE **

«Questo libro illustrato nasce come mio progetto di Master all’Accademia di Belle Arti di Novi Sad – la mia città di nascita – al dipartimento di illustrazione. Il volume comprende oltre 200 pagine con 100 illustrazioni ispirate dai fantastici poemi e brevi racconti del mio ex collega e amico Zeljko Katanic.
Nel progetto ho esplorato le sfaccettature della società moderna, le relazioni sociali, il sistema di valori, intricato scenario degli “status symbols” che abbiamo creato e di cui abbiamo appesantito la nostra quotidianità, con la sua strana, tagliente ma anche grottesca bella realtà… È un viaggio nel disturbato e deformato ecosistema della società odierna in cui tutti stiamo cercando il proprio posto ed un modo per “funzionare”.  Il mio obiettivo era di raggiungere una potente creazione di proiezioni iconiche, di trasposizioni filosofiche e di simboliche metafore sui temi di vita, morte, amore, odio, sesso, amicizia, infanzia, profondità di emozioni e superficialità del consumismo… tutto il percorso che abbiamo vissuto, e sopravvissuto, nella nostra crescita, confrontandoci con tutti quegli aspetti che ci hanno formati, da bambino a essere adulto e, presumibilmente, maturo. Ho cercato come risultato finale di costruire una serie di immagini allegoriche che stanno cercando le risposte alle eterne domande esistenziali: “Qual è il senso della vita?” “Chi siamo?” “Qual è lo scopo della nostra esistenza, i nostri obiettivi?”
È una storia della perdita dell’innocenza e della purezza dell’anima in un mondo che sta rivelando ogni giorno di più l’imminenza e la vicinanza del confine del proprio collasso. È un vero peccato che questa graphic novel non sia stata ad oggi pubblicata, non avendo ancora incontrato una casa editrice pronta a scommettere sulla realizzazione del progetto, dal momento che i prodotti editoriali di questo tipo hanno generalmente una difficile collocazione commerciale. Ogni idea che potrebbe aiutarne la nascita è benvenuta

«Sto in silenzio muto nel posto in cui il mondo confluisce in me.»
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«Un altro suicidio è un riflesso, un impatto, della  società contemporanea – tante persone sono al border line esistenziale, intorno a noi sono sempre più soventi segnali di depressione, schizofrenia, indebolimento della struttura e stabilità mentale ed emotiva, decadimento dettato dallo stress di una società di consumismo – che ci consuma, con i livelli di pressione che non sappiamo più come contrastare e con cui non siamo in grado di confrontarci…»

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«Il passaggio segreto nel giardino dell’Eden, il giardino di Dio, alla ricerca della risposta alla eterna domanda – quale è il senso della vita?»

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** SKETCHBOOK **

«Questo disegno a penna e acquarelli fa parte di una serie di studi dei caratteri realizzati per le illustrazioni per bambini. Negli esercizi trasponevo nel mio mondo immaginario i caratteri tratti dalle fiabe e dalle favole classiche, tipo Hansel & Gretel, La Bella Addormentata, o racconti e romanzi come Oliver Twist, oppure, in altri casi, inventando completamente personaggi di fantasia, come La Cinesina, Zombie Dog… Coltivo ancora il desiderio di realizzare un mio progetto completamente dedicato ai bambini, ma il tempo scarseggia per dedicarmi seriamente ad un impresa voluminosa.»

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